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incentivi inceneritori



Grazie Prodi
L'energia prodotta dagli inceneritori continuerà ad essere sovvenzionata
Non va in porto l'emendamento che escludeva dagli incentivi l'energia
prodotta dalla frazione non biodegradabile dei rifiuti
L?Italia continua ad essere l'unica in Europa a finanziare l?energia
prodotta dall?incenerimento dei rifiuti. La direttiva comunitaria infatti
prevede incentivi pubblici da destinare esclusivamente alla promozione di
energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Tale disposizione, a cui
il nostro Paese dovrebbe adeguarsi anche per superare la procedura di
infrazione a suo carico, era stata inserita dalla commissione Affari
Europei della Camera all?interno del disegno di legge Comunitaria 2006.
Durante la discussione in Aula però, su richiesta del Governo, non è stato
accolto l?inserimento nel Ddl dell?articolo 15 bis, che escludeva dagli
incentivi la parte di energia prodotta da rifiuti non biodegradabili, di
fatto una quota importante di ciò che va agli inceneritori. Il testo, una
volta approdato al Senato, è stato oggetto di un emendamento presentato da
tutti i capogruppo dell?Unione della Commissione Ambiente, in cui si
chiedeva che l?articolo 15 bis venisse reintrodotto. Il Governo, però, ha
fatto nuovamente ritirare l'emendamento.

Abbiamo contattato a tal proposito Tommaso Sodano, Presidente della
Commissione Ambiente del Senato, che ha dichiarato : ?abbiamo tentato di
far approvare dal Governo la modifica al disegno di legge Comunitaria,
ottenendo un impegno ad inserire questo provvedimento all?interno del
disegno di legge sull?energia che sarà discusso nei prossimi giorni
dall?Assemblea?. ?E? dal 1992 ? continua Sodano - che l?Italia non rispetta
le direttive comunitarie in ambito energetico; speriamo che si possa
invertire finalmente la rotta con questo Governo?.

23 novembre 2006