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Non restituita agli usi legittimi l'area di transito



Non restituita agli usi legittimi
l'area di transito per la costruzione del rigassificatore
La LNG conosce benissimo l'esito della Conferenza dei Servizi sui Siti
Inquinati di Brindisi svoltasi a Roma il 1° febbraio. I suoi rappresentanti
erano presenti a quella Conferenza e ad essi, a conclusione dell'incontro,
è stato consegnato, come è per consolidata prassi, il "documento
istruttorio" dal quale risultano le decisioni prese. Di primaria importanza
è stata quella relativa alla non "restituzione agli usi legittimi" della
area sovrastante la falda inquinata e cioè "il tratto di arenile per la
costruzione di un passaggio verso l'area in concessione a Brindisi LNG".
Si legge invero nel citato documento che i risultati delle analisi "hanno
mostrato il superamento dei valori di concentrazione limite fissati dalla
normativa in materia di bonifiche" per alcuni analiti costituiti da
Metalli, Sostanze inorganiche e Composti Alifatici Clorurati Cancerogeni.
Nel citato documento si afferma che la Direzione per la Qualità della Vita
del Ministero dell'Ambiente, "ai fini della restituzione agli usi legittimi
dell'area chiede alla società Brindisi LNG:
a) di adottare entro 10 giorni dalla data dell'odierna Conferenza di
Servizi, interventi di messa in sicurezza d'emergenza della falda
consistenti nella realizzazione di un sistema di emungimento e successivo
trattamento in grado di impedire la diffusione della contaminazione;
b) di presentare, entro 30 giorni dalla data dell'odierna Conferenza di
Servizi istruttoria, il progetto di bonifica delle acque di falda basato
sul confinamento fisico delle acque medesime".
La mancata restituzione dell'area agli "usi legittimi" significa
chiaramente, come possono confermare i funzionari della Direzione Bonifiche
del Ministero dell'Ambiente, che l'area medesima, ed in essa la pista
realizzata dalla LNG per il transito di automezzi, non è utilizzabile nel
modo in cui continua ad essere usata. La LNG, che finora non ha dato alcun
riscontro alla richiesta ministeriale del 19/10/2006 di procedere alla
caratterizzazione previa presentazione del progetto di bonifica, continua
ad utilizzare la pista in questione in barba a tutte le prescrizioni emesse
per prevenire pericoli di ulteriore inquinamento e danni alle persone e
all'ambiente.
Segnaliamo quanto sta accadendo a tutte le autorità competenti per le
valutazioni e gli interventi di competenza e, segnatamente, alla Procura
della Repubblica di Brindisi per ogni accertamento ritenuto utile al fine
di verificare la sussistenza di eventuali responsabilità penali ed impedire
che eventuali reati vengano portati a conseguenze ulteriori.
Ad ogni buon fine copia per stralcio del citato "Documento istruttorio"
della conferenza dei servizi viene inviato alla LNG, che afferma di non
aver ricevuta alcuna notifica, e alla Procura della Repubblica per ogni
eventuale utilizzo.
Brindisi, 7 febbraio 2007

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "dott.
Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Forum
ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela
dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino "Mo'
Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente.