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RIGASSIFICATORE: L'IMPORTANTE SENTENZA DEL TAR DI LECCE



Rigassificatore: l'importante sentenza del TAR di Lecce
Rigettando un ricorso della Brindisi LNG rivolto a conseguire l'annullamento della nota 
con la quale la Capitaneria di porto di Brindisi aveva disatteso un'istanza diretta ad 
ottenere l'interdizione della navigazione nello specchio acqueo in concessione ai fini 
della costruzione della colmata necessaria per la realizzazione del rigassificatore, il 
TAR per la Puglia di Lecce, con sentenza resa il 4 aprile 2007 e pubblicata il successivo 
giorno 17, ha ribadito la illegittimità del decreto del Ministero delle Attività 
Produttive (oggi dello Sviluppo Economico) in data 21/01/2003 nr. 17032 con il quale 
veniva concessa l'autorizzazione alla costruzione dell'impianto. E lo ha fatto, in linea 
con l'apertura del procedimento di infrazione decisa dalla Commissione Europea e con 
l'esito della Conferenza dei Servizi svoltasi presso il Ministero dello Sviluppo 
Economico il 22 marzo 2007. Decisioni queste che avevano rilevato la mancanza della 
prescritta Valutazione d'Impatto Ambientale e della doverosa consultazione delle 
popolazione interessate ai sensi della direttiva 96/82/CE recepita nel D.Lgs. 17 agosto 
1999 n. 334.
Non possiamo non esprimere vivo compiacimento per tale pronuncia che ha il merito di 
ribadire sul versante giudiziario quanto, sia pure con ritardo, è di recente emerso in 
sede amministrativa nel corso della citata Conferenza dei Servizi. Ma c'è di più e cioè 
che la pronuncia del TAR di Lecce risulta estremamente significativa per alcuni passaggi, 
che danno piena ragione a quanto da noi sostenuto anche in sede di audizione ministeriale 
e che ci sembra utile di seguito ricordare:
 
1.      quello relativo all'assoluta infondatezza delle pretese risarcitorie della 
Brindisi LNG per "l'assenza  - si legge nella sentenza - del presupposto di situazione di 
legittimo affidamento da parte della P.A. ed ancor di più, di profili di colpa";
2.      il riferimento a "vicende di illeciti penali che potrebbero essere all'origine 
del giusto e corretto procedimento e di forzature interpretative, nonché della ricercata 
omissione del rispetto delle prerogative di soggetti pubblici e dei diritti della 
popolazione tutelati da norme nazionali e comunitarie quali presupposti essenziali";
3.      l'ordine alle autorità amministrative di dare esecuzione alla sentenza con la 
contestuale precisazione, a beneficio dei competenti organi ministeriali, che la 
decisione fa "salvi i poteri di annullamento in autotutela del predetto decreto" (quello 
autorizzativo).
 
C'è una conclamata illegittimità dell'autorizzazione determinata non solo da palesi 
violazioni di legge (mancanza di VIA e di prescritte consultazioni) ma anche da un 
vistoso eccesso di potere cagionato dall'errore in cui sono stati indotti i competenti 
organi amministrativi a seguito di falsità, abusi e macchinazioni emergenti 
dall'inchiesta penale in corso e valutabili, per la loro oggettività e pacificità, come 
fatti storici in sede amministrativa a prescindere dall'esito del procedimento penale. Ci 
sono le censure del Ministero dell'Ambiente e della Regione Puglia per l'inquinamento del 
mare che bagna la zona destinata all'impianto. Ci sono le reiterate deliberazioni dei 
Consigli comunale, provinciale e regionale che si oppongono al rigassificatore sulla base 
di un concreto e perdurante interesse pubblico in aperto contrasto col progetto della 
società inglese. Ci sono insomma tutti gli elementi e tutte le condizioni per dare subito 
seguito alla conferenza del 22 marzo 2007 ed addivenire, a seguito di una corretta 
procedura di autotutela, all'annullamento del provvedimento autorizzativo previa 
l'immediata sospensione amministrativa dei lavori e quindi senza il ricorso ad una VIA 
postuma che a questo punto non avrebbe alcun senso.
Brindisi, 18 aprile 2007   
 
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "Dott. Antonio Di 
Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Circolo ACLI Brindisi, Forum 
ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e 
della Salute del Cittadino Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta 
d'Oriente.