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Verso Annullamento autorizzazione



Rigassificatore a brindisi: annullamento IMMEDIATO
PER violazioni di legge eD eccesso di potere
Si va direttamente verso l'annullamento del provvedimento autorizzativo
concernente la vicenda del rigassificatore di Brindisi. È stata quindi
pienamente accolta dalla Conferenza decisioria convocata dal Ministero
dello Sviluppo Economico la tesi sostenuta dalle nostre associazioni
secondo la quale una procedura di VIA postuma sarebbe stata una inutile
perdita di tempo.
Alle tante illegittimità dell'autorizzazione ministeriale si è infatti
negli ultimi tempi clamorosamente aggiunta quella che abbiamo definito la
"madre di tutte le illiceità" e cioè i fatti storici rivenienti dalla nota
inchiesta penale i quali hanno oggettivamente messo in luce come tutto il
procedimento amministrativo sia stato ab origine inficiato da macchinazioni
ed abusi divenuti oramai di pubblica ragione. Siamo di fronte ad un
"eccesso dipotere" determinato dall'erroe in cui è stata indotta la
Pubblica Amministrazione da comportamenti irregolari e scorretti.
L'incompatibilità ambientale c'è ed è sotto gli occhi di tutti ma c'è
soprattutto da prendere atto dell' "impatto criminale" che la vicenda ha
avuto e dal quale non è possibile in alcun modo prescindere.
Esprimiamo quindi tutta la nostra soddisfazione per la decisione romana ma
restiamo nello stesso tempo estremamente vigilanti perché non vi siano
ulteriori dilazioni o inciampi. Seguiremo perciò attentamente i futuri
sviluppi della vicenda insistendo nel chiedere che la procedura di
autotutela sia, previa l'urgente sospensione amministrativa dei lavori,
portata a compimento nel più scrupoloso rispetto delle procedure stabilite
per legge allo scopo di vanificare qualsiasi contestazione che dovesse
strumentalmente mettere in atto, anche sul piano giudiziario, la LNG alias
British Gas.
Abbiamo detto e ribadiamo che nessun indennizzo spetta alla società inglese
sia perché si tratta di annullamento per ragioni di illegittimità e sia
perché, come ha accertato il TAR di Lecce, la società interessata era ben
edotta delle irregolarità sottese all'autorizzazione. L'interesse pubblico
all'annullamento, attuale e concreto, c'è e legittimate ad interpretarlo,
con riferimento al caso specifico di Brindisi e non a quello dei
rigassificatori in generale, sono le competenti istituzioni nazionali,
regionali e locali.
Brindisi, 28 maggio 2007

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "Dott.
Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI,
Circolo ACLI Brindisi, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina
Democratica, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e della Salute del
Cittadino Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta
d'Oriente.