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Le grida della piazza



Rigassificatore : la Brindisi LNG si rassegni,
le "grida della piazza" continuano

Abbiamo appreso che la società Brindisi LNG in una memoria concernente la
Conferenza dei Servizi 28 giugno 2007, svoltasi presso il Ministero dello
Sviluppo Economico per il riesame della questione del rigassificatore, ha
saltato a piè pari il rilievo della conclamata illegittimità
dell'autorizzazione a suo tempo concessa, e dopo alcuni devianti
considerazioni, si è incredibilmente proposta come supremo interprete
dell'interesse pubblico affermando che su questo problema dalle
amministrazioni locali non una parola è stata spesa al di là "delle grida
della piazza". Finge così di ignorare la British Gas le tante
considerazioni sull'interesse collettivo espresse dall'Amministrazioni
locali e dalla Regione Puglia ed emerse anche in maniera concorde durante
le ultime Conferenze di Servizi. Per non parlare poi del recente accordo
tra l'Eni e la russa Gazprom per un maxi gasdotto dalla Russia all'Italia
che è stato salutato da tutti con grande entusiasmo. Un accordo per il
quale s'importeranno 30 miliardi di metri cubi di gas l'anno destinati ad
essere "sbarcati" in Puglia, una quantità notevole che farà della nostra
regione un importante snodo e che dovrebbero rendere non necessaria la
costruzione di rigassificatori nella nostra regione.
Ma a proposito dell'interesse pubblico dobbiamo rilevare che esso si pone
agli antipodi dai tortuosi interessi che emergono dall'inchiesta penale in
corso. Inchiesta che ha fatto registrare in questi giorni il deposito
dell'avviso di conclusioni delle indagini preliminari dal quale risulta la
British Gas italia indagata per illecito amministrativo per non avere
adottato modelli di organizzazione idonei a prevenire i reati di corruzione
commessi da persone che rivestivano, all'epoca della commissioni dei fatti,
funzioni di rappresentanza e di amministrazione nonché da persone
sottoposte alla direzione e vigilanza delle medesime, traendo dalla
condotta illecita di tali personaggi il profitto consistito
nell'ottenimento dell'autorizzazione ministeriali.
Dalla memoria difensiva emerge in tutta la sua evidenza la comprensibile
allergia della società inglese nei confronti della nostra insistenza nel
mettere al centro di ogni riesame della vicenda l'allarmante scenario messo
in luce dall'inchiesta giudiziaria. Ne prendiamo atto ma dobbiamo insistere
su questo punto  ribadendo che le responsabilità penali sono ovviamente
tali solo a seguito di sentenza definitiva ma che l'indagine ha messo in
rilievo fatti che, per la loro inconfutabile oggettività e palese
pacificità, dimostrano che il provvedimento autorizzativo è stato emesso
sulla base di presupposti inficiati da comportamenti scorretti.
Ma c'è nella memoria della società di derivazione inglese un "perla" che
dimostra tutto il disprezzo col quale detta società guarda alla nostra
democrazia e alla partecipazione dei cittadini che ne costituisce la linfa
vitale. Ed è quell'offensivo riferimento alle "grida della piazza". Ebbene,
la società dei Barton, degli Henriques, dei Robottom, dei Fassio e dei
Battistini si rassegni: quelle "grida" continueranno ad esprimere la
protesta dei cittadini e a chiedere che si faccia senza indugi giustizia.
Un segno di quelle "grida" sarà nei prossimi giorni ancora portato (il
mercoledì e venerdì dalle ore 19 alla 21) sul lungomare brindisino Regina
Margherita a testimonianza di una scelta che nessuna arroganza può
intimidire o attenuare.
Brindisi, 28 giugno 2007

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti - Terra Nostra, Fondazione
"Dott. Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S.,
ARCI, Circolo ACLI Brindisi, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina
Democratica, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e della Salute del
Cittadino Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta
d'Oriente.