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PER IL SOTTOSEGRETARIO BUBBICO URGE LA DEFINIZIONE



Rigassificatore: anche per il sottosegretario Bubbico urge la definizione
Dal resoconto ufficiale della riunione della seduta del 18/06/2007 della
Commissione delle Attività Produttive della Camera dei Deputati apprendiamo
che l'On. Salvatore Tomaselli, correggendo una relazione dell'On. Luigi
D'Agrò, ha affermato che la conferenza dei servizi che dette il via alla
realizzazione del rigassificatore a Brindisi fu viziata da una procedura
illegittima ed ha anche ricordato che è in corso una indagine giudiziaria
penale e che la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione.
Le dichiarazioni dell'on. Tomaselli, il quale ha fatto un quadro esatto
della gravissima situazione ambientale di Brindisi, sono state ritenute dal
sottosegretario per lo Sviluppo, on. Filippo Bubbico, pienamente
"condivisibili". Ora, siccome il sottosegretario Bubbico interveniva
ovviamente in rappresentanza del Ministro per lo Sviluppo, ci attendiamo
che questa "condivisione" si traduca subito in atti conseguenti e cioè
nell'annullamento dell'autorizzazione a suo tempo concessa.
Rileviamo inoltre con compiacimento che l'on. Bubbico ha garantito che «il
Governo si attiverà per quanto in suo potere per consentire la più rapida
conclusione della Conferenza dei Servizi». Affermazione questa che dobbiamo
intendere come riferita alla conclusione del procedimento perché la
Conferenza dei Servizi Decisoria, svoltasi il 28 maggio scorso dopo due
conferenze istruttorie, si è conclusa in quella data con la successiva
presentazione di note illustrative da parte della Brindisi LNG, della
Regione Puglia e delle Amministrazioni locali.
Con l'occasione sottolineiamo che le conclusioni delle Amministrazioni
locali e quelle della Regione Puglia hanno lo stesso contenuto e cioè la
richiesta di annullamento dell'autorizzazione non essendo stato ritenuto
necessario né praticabile (anche per difetto di richiesta da parte della
LNG) l'espletamento di una VIA postuma. Le illegittimità invero sono tante
e tali, per come sono emerse anche dall'inchiesta penale in corso, da
rendere superfluo qualsiasi ulteriore accertamento che si tradurrebbe in un
inammissibile temporeggiamento. Sollecitiamo pertanto la decisione
ministeriale rilevando che la questione si protrae ormai da lungo tempo
bloccando e ritardando con gravi danni per la nostra comunità, i progetti
di ripresa economica messi in cantiere dalle amministrazioni locali.
Brindisi, 27 luglio 2007
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti - Terra Nostra, Fondazione
"Dott. Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S.,
ARCI, Circolo ACLI Brindisi, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina
Democratica, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e della Salute del
Cittadino Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta
d'Oriente.