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In Corea del Sud come intorno a Radio Vaticana



Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

<mailto:cittadiniattivi at libero.it>cittadiniattivi at libero.it – Fax: 1782239304



COMUNICATO STAMPA del 31 LUGLIO 2007



ELETTROSMOG/ RICERCA SUD-COREANA E RADIOVATICANA.



UNA RECENTISSIMA INDAGINE EPIDEMIOLOGICA CONDOTTA IN COREA DEL SUD NEI
BAMBINI E NEI RAGAZZI FINO A 15 ANNI DI ETA’ RESIDENTI ENTRO 2 KM. DALLE
EMITTENTI A MODULAZIONE D’AMPIEZZA HA ACCERTATO, DAL 1993 AL 1999,
UN’INCIDENZA PIU’ CHE DOPPIA DI LEUCEMIA RISPETTO A QUELLI RESIDENTI  OLTRE
20 KM. DALLE MEDESIME EMITTENENTI.



IL SOMMARIO DEI RISULTATI DI QUESTO STUDIO E’ STATO ANTICIPATO ON LINE SUL
PRESTIGIOSO “AMERICAN JOURNAL OF EPIDEMIOLOGY” (rif.:
  
<http://aje.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/166/3/270>http://aje.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/166/3/270).
LO STUDIO VERRA’ PUBBLITO NELL’EDIZIONE CARTACEA DI AD AGOSTO.



I DATI EPIDEMIOLOGICI SONO STATI RACCOLTI PRESSO 14 OSPEDALI SUD-COREANI E
CONFERMATI DAL REGISTRO NAZIONALE DEI TUMORI. SONO STATI INDAGATI I CASI DI
LEUCEMIE RISCONTRATI DAL 1993 AL 1999 INTORNO A 31 EMITTENTI MODULATE IN
AMPIEZZA CON POTENZA DI TRASMISSIONE SUPERIORE A 20 KILOWATT, PER UN TOTALE
DI 47 ANTENNE.



FRA I BAMBINI RESIDENTI ENTRO 2 KM. DI DISTANZA DALLA PIU’ VICINA DI
 QUELLE EMITTENTI L’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA HA RISCONTRATO UN’INCIDENZA
OLTRE 2 VOLTE (2.15) MAGGIORE DI QUELLA RISCONTRATA NEI BAMBINI RESIDENTI
OLTRE 20 KM. DI DISTANZA DA QUELLA STESSA EMITTENTE.



GLI AUTORI DELLA RICERCA EPIDEMIOLOGICA HANNO STIMATO CHE A 2 KM. DI
DISTANZA DA QUELLE EMITTENTI IL VALORE DEL CAMPO ELETTROMAGNETICO E’
COMPRESO FRA 1 VOLT/METRO E 3 VOLT/METRO.



GLI STESSI RICERCATORI SUD-COREANI AVEVANO GIA’ EVIDENZIATO UNA MAGGIORE
MORTALITA’ PER LEUCEMIE ENTRO 2 KM. DI DISTANZA DALLE EMITTENTI A
RADIOFREQUENZA ANALIZZANDO I DATI RELATIVI AGLI ANNI 1994 E 1995. IN
PARTICOLARE, VENNE RISCONTRATA UNA MORTALITA’ PER LEUCEMIE 2.29 E 2.44
VOLTE PIU’ ELEVATA, RISPETTIVAMENTE NEI BAMBINI FRA 0 E 14 ANNI E NEI
GIOVANI FRA 15 E 29 ANNI.   



I VALORI DI ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AL CAMPO ELETTROMAGNETICO
MISURATI NEGLI ANNI NEL TERRITORIO LIMITROFO AGLI IMPIANTI DELLA RADIO
VATICANA SONO BEN SUPERIORI A QUELLI DELLA RICERCA SUD-COREANA.



I VALORI SUD-COREANI STIMATI DI ESPOSIZIONE SONO ADDIRITTURA INFERIORI
ALL’ATTUALE LIMITE DI LEGGE ITALIANO (6 Volt/metro) PER I LUOGHI CON
PERMANENZA UMANA NON INFERIORE ALLE 4 ORE GIORNALIERE. QUESTO SIGNIFICA CHE
L’ATTUALE LIMITE DI LEGGE IN VIGORE IN ITALIA NON SAREBBE IDONEO A
GARANTIRE LA PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE DALL’ESPOSIZIONE AI CAMPI
ELETTROMAGNETICI A RADIOFREQUENZA.



E’ EVIDENTE UNA STRAORDINARIA ANALOGIA DEL FENOMENO EPIDEMIOLOGICO FRA I
DATI SUD-COREANI E QUELLI RELATIVI AL TERRITORIO LIMITROFO AGLI IMPIANTI
 DELLA RADIO VATICANA DI SANTA MARIA DI GALERIA (Rif.: RICERCHE
EPIDEMIOLOGICHE DELL’AGENZIA DI SANITA’ PUBBLICA DEL LAZIO):



1. LA MORTALITA’ PER MALATTIE LEUCEMICHE NEGLI ADULTI, NEGLI ANNI DAL 1987
AL 1998, ENTRO 4 KM. DALLE ANTENNE DI RADIO VATICANA E’ RISULTATA DA 1.66 A
2.2 VOLTE IL VALORE DI MORTALITA’ A ROMA, CHE E’ ADDIRITTURA IL VALORE
ATTESO PIU’ ELEVATO IN ITALIA.



2. L’INCIDENZA DELLE MALATTIE LEUCEMICHE NEI BAMBINI (ETA’ MINORE O UGUALE
A 14 ANNI), NEGLI ANNI DAL 1987 AL 1999, ENTRO 4 KM. ED ENTRO 6 KM. DALLE
ANTENNE DI RADIO VATICANA E’ RISULTATA, RISPETTIVAMENTE, DA 2.25 A 3.54
VOLTE E DA 1.63 A 2.2 VOLTE IL VALORE DI INCIDENZA DI ROMA, CHE E’
ADDIRITTURA IL VALORE ATTESO PIU’ ELEVATO IN ITALIA.



Ricordiamo che da novembre del 2006 è in corso un’indagine epidemiologica
nel territorio limitrofo agli impianti della Radio Vaticana e alla stazione
radiotrasmittente del Comando della Marina Militare di via della Storta,
istituita dal Tribunale di Roma nell’ambito del procedimento indiziario n.
33642/03 per omicidio plurimo colposo. Tale indagine è volta ad accertare
l’effettivo nesso fra patologie emolinfatiche ed esposizioni al campo
elettromagnetico: verranno derivate l’incidenza di mortalità per leucemie,
linfomi e mielomi negli adulti negli anni compresi fra il 1990 ed il 2003 e
l’incidenza delle medesime patologie nei bambini negli anni fra il 1989 ed
il 2005, entro 6 km di distanza dai predetti impianti.