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Re:[ecologia] IL TAR DI LECCE CHIUDE LA STRADA ALLA VIA POSTUMA



Francesco Ginocchio
VERDILASPEZIA
Abbiamo il problema analogo a la Spezia per il rigassificatore di Panigaglia ,Portovenere 
(SP)LIGURIA
ove si intende potenziare l'impianto . di fatto si procede alla messa in opera di un 
nuovo impianto tanta è la mole di lavoro,a terra ed a mare .
Se Vi è possibile gradirei copia della sentenza TAR di Lecce
del 13 Ago.
Vi sono molte analogie  con i fatti Vostri .
saluti
e buon lavoro
Ginocchio---------- Initial Header -----------

From      : ecologia-request at peacelink.it
To          : ecologia at peacelink.it
Cc          : 
Date      : Sat, 15 Sep 2007 18:04:21 +0200
Subject : [ecologia] IL TAR DI LECCE CHIUDE LA STRADA ALLA VIA POSTUMA







> LETTERA APERTA
> 
> Al Ministro per lo Sviluppo Economico
> On.le dr. Pier Luigi BERSANI
> Via Veneto, 33 -    00187 Roma
> Al Ministro dell'Ambiente
> On.le dr. Alfonso Pecoraro Scanio
> Via Cristofaro Colombo, 44 -  00145  Roma
> Al Presidente della Regione Puglia
> On.le Nichi VENDOLA
> Lungomare Nazario Sauro, 33- Bari
> All'Assessorato regionale all'Ambiente
> Michele LOSAPPIO
> Lungomare Nazario Sauro, 33- Bari
> 
> e p.c.  Al Signor Procuratore della Repubblica
> Tribunale di
> 72100  Brindisi
> 
> RIGASSIFICATORE BRINDISI: IL TAR DI LECCE
> CHIUDE LA STRADA ALLA VIA POSTUMA
> Gli sviluppi della vicenda sulla questione del rigassificatore a Brindisi
> continuano a dare ragione a quanto sostenuto dalle nostre associazioni.
> Con nota del 6 agosto 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico ha
> comunicato alla Regione Puglia e al Ministero dell'Ambiente che in data 18
> luglio 2007 la Commissione UE, avendo riscontrato il difetto di VIA e la
> mancata consultazione delle popolazioni interessate, ha deliberato un
> parere motivato sulla procedura d'infrazione relativa al rigassificatore in
> corso di realizzazione a cura della Brindisi LNG, assegnando allo Stato
> italiano due mesi di tempo, a partire dal 20 luglio, per "adottare misure
> conformative al parere stesso". Con la citata nota il Ministero dello
> Sviluppo Economico ha fatto presente di aver predisposto uno schema di
> decreto di temporanea sospensione dell'autorizzazione alla costruzione del
> rigassificatore per evitare che la prosecuzione dei lavori possa alterare
> le condizioni ambientali col rischio di pregiudicare eventuali azioni
> future "di mitigazione degli impatti" esponendo lo Stato italiano a
> sanzioni in sede comunitaria.
> Con delibera del 6 settembre 2007 la Giunta regionale ha deliberato di
> condividere le conclusioni della Commissione Europea e di "confermare che
> la Regione Puglia ritiene che la realizzazione di terminali di
> rigassificazione nel proprio territorio sia inderogabilmente soggetta
> all'espletamento della procedura di VIA". Ma la Giunta è andata oltre
> queste condivisibili ed ovvie decisioni ed ha espresso "parere favorevole
> all'attivazione di una procedura di VIA postuma" subordinandola ad alcune
> condizioni fra le quali la richiesta della LNG di avviare tale procedura,
> la rinuncia da parte della stessa ad ogni contenzioso pendente e futuro e
> la sospensione dell'autorizzazione ministeriale.
> Dobbiamo al riguardo ribadire che non ci convince la nota del Ministero
> dello Sviluppo Economico del 6.8.2007 nella parte in cui parla di eventuale
> "mitigazione degli impatti", un'espressione che può evocare inammissibili
> convalide ed il "contentino" delle solite prescrizioni cautelative. La
> Commissione UE aveva invero chiesto alla Stato italiano "misure
> conformative al parere" espresso lasciando ovviamente allo Stato medesimo
> la facoltà di scegliere gli strumenti rivolti a realizzare tale
> adeguamento. E non vi è dubbio che lo strumento giusto risulta essere
> quello dell'annullamento dell'autorizzazione in sede di autotutela. Un tale
> annullamento infatti, anche a voler trascurare le tante altre pur rilevanti
> considerazioni, è stato deliberato all'unanimità dalla Conferenza dei
> Servizi del 28 maggio 2007, che lo stesso Ministero aveva definito
> "decisoria": una decisione quindi incontestabilmente documentata dalla
> quale non è possibile in alcun modo prescindere.
> Quanto poi alla citata deliberazione della Giunta regionale, dobbiamo
> rilevare una forzatura ulteriore (dopo quella appena citata del Ministero
> dello Sviluppo) e cioè il tentativo di fare apparire il parere in favore di
> una VIA postuma come scaturente dal parere della Commissione UE - che si
> dice di "condividere" nelle motivazioni e conclusioni - parere che, come
> abbiamo già osservato, parla solo di misure conformative senza fare alcun
> accenno ad una VIA postuma.
> L'eventuale opzione per una VIA postuma trova allora la ferma opposizione
> delle nostre associazioni. Una opposizione che trova fondamento negli
> allarmanti sviluppi dell'inchiesta penale in corso che hanno disegnato uno
> sconcertante scenario di macchinazioni, loschi affari ed abusi: fatti cioè
> che hanno certamente deviato la volontà della Pubblica Amministrazione
> inducendola a concedere a suo tempo il provvedimento autorizzativo. Un
> provvedimento illegittimo non solo per le ormai scontate violazioni di
> legge (difetto di VIA e mancata consultazioni delle popolazioni) ma anche e
> soprattutto per un vistoso eccesso di potere.
> Ma la nostra opposizione ad una VIA postuma trova ulteriore giustificazione
> nella lettura della sentenza del TAR  di Lecce pubblicata il 13 agosto
> 2007. Una pronuncia  che mette una pietra tombale su ipotesi di VIA postuma
> dal momento che annulla il verbale della Conferenza dei Servizi decisoria
> del 20 giugno 2005 che aveva, tra l'altro, restituito agli usi legittimi
> l'area a mare di Capobianco compresa nel "sito inquinato di interesse
> nazionale di Brindisi", su cui la LNG ha successivamente eseguito i lavori
> di colmata. Quell'area oggi non è più "restituita agli usi legittimi" ed è
> conseguentemente sottratta all'utilizzo per la costruzione del
> rigassificatore. La Giunta della Regione Puglia non era probabilmente a
> conoscenza della citata sentenza del TAR di Lecce al momento della delibera
> del 6 settembre scorso, nella quale infatti non risulta in alcun modo
> menzionata. Esprimiamo perciò l'auspicio che la Giunta della Regione Puglia
> voglia ritornare sulla sua decisione alla luce soprattutto di quanto deciso
> dal Tribunale Amministrativo Regionale. Ed un recentissimo comunicato
> emesso dall'Assessore regionale all'Ambiente Losappio, il quale si è
> pronunciato senza mezzi termini per l'annullamento immediato, ci fa
> ritenere che il nostro auspicio ha già trovato piena rispondenza.
> Brindisi, 13 settembre 2007
> Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "Dott.
> Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Forum
> ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela
> dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino "Mo'
> Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente.
> 
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