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Lettera Aperta ai Candidati al Parlamento



Lettera aperta
a tutti i candidati al Parlamento
della circoscrizione della Puglia



La questione del rigassificatore è stata considerata dai responsabili delle
forze politiche di vitale importanza per il futuro del nostro territorio.
Rammentiamo al riguardo che i Consigli comunale e provinciale di Brindisi e
quello della Regione Puglia hanno ripetutamente votato all’unanimità ordini
del giorno che esprimevano un irreversibile rifiuto del rigassificatore per
la sua assoluta incompatibilità ambientale e sociale ed impegnavano le
rispettive Amministrazioni ad assumere ogni necessaria iniziativa per
impedire la costruzione del contestato impianto.

Il progetto relativo al rigassificatore era stato invero autorizzato a
seguito di un procedimento amministrativo viziato da gravi illegalità e
segnato da comportamenti che hanno giustificato l’apertura di un inchiesta
penale sfociata nell’arresto di amministratori e imprenditori locali nonché
di qualificati manager della società costruttrice Brindisi LNG/British Gas
e nel sequestro della zona destinata ad ospitare l’impianto. Tale
procedimento penale è ancora in corso ma ha già messo vistosamente in
rilievo fatti pacifici e comportamenti documentati dai quali la competente
Autorità amministrativa non può in alcun modo prescindere.

Dopo ripetute sollecitazioni dell’Amministrazioni locali, dopo diverse
massicce manifestazioni di protesta e dopo l’apertura di un procedimento di
infrazione da parte della Commissione Europea, il Ministro dello Sviluppo
Economico ha con proprio decreto avviato una procedura di revisione
dell’iter autorizzativo disponendo la sospensione amministrativa dei lavori
di costruzione ed autorizzando la LNG a chiedere una procedura di
Valutazione d’Impatto Ambientale postuma e, in quell’ambito, alla
consultazione delle popolazioni interessate. Anche questo procedimento è in
corso a seguito di una richiesta avanzata dalla Brindisi LNG che ha così
contraddetto la sua consolidata linea di radicale opposizione a qualsiasi
riapertura del procedimento. Ma tale richiesta è stata ritenuta inadeguata,
perché priva dell’analisi dei rischi industriali e della necessaria
documentazione, dal Ministero dell’Ambiente che ha invitato la società ad
integrare la istanza.

Risulta allora di tutta evidenza che la battaglia contro il rigassificatore
delle Amministrazioni locali, della regione Puglia e di un vasto e
variegato movimento della società civile non ha nulla di ideologico ed è
indenne da qualsiasi inclinazione partigiana. È una battaglia di civiltà
rivolta a sostenere che il rigassificatore a Brindisi non può essere
realizzato per ragioni oggettive, precise e di palmare evidenza che si
sostanziano nella estrema pericolosità dell’impianto in relazione al sito
prescelto, localizzato nel porto a ridosso del centro abitato, e
nell’impressionante mole di irregolarità, falsità e loschi affari che ha
costituito la base di un procedimento amministrativo che ha viziato la
volontà della Pubblica Amministrazione. Per queste ragioni le
Amministrazioni locali e il nostro movimento hanno chiesto e continuano a
chiedere l’annullamento immediato della autorizzazione a suo tempo concessa
e considerano riduttiva e dilatoria la decisione ministeriale di far
svolgere una VIA postuma e nel corso di essa la consultazione delle
popolazioni interessate. Consultazione che, in questo specifico caso, non
ha alcun senso perché la nostra comunità si è già espressa con le citate
deliberazioni consiliari delle Amministrazioni locali che nel modo più
autorevole e democratico rappresentano la volontà popolare.

Sta di fatto che la procedura di VIA è stata già in qualche modo avviata e,
a fronte di questa situazione, la nostra comunità deve far valere le sue
ragioni sia in quella sede che fuori di essa chiedendo alla politica di
assumersi sulla sconcertante vicenda tutte le sue responsabilità. E
chiediamo, in particolare, a ciascuno dei signori candidati destinatari
della presente nota quanto segue:

1.                 di rendere con ogni tempestività pubblicamente nota la
posizione personale sul problema del rigassificatore a Brindisi;

2.                 di far conoscere, qualora questa posizione dovesse
coincidere con quanto da noi auspicato, quali iniziative intende prendere
per sostenere la lotta della nostra comunità e per sensibilizzare i vertici
del proprio partito sulla drammatica questione in modo che essa venga
valutata non con le logiche riguardanti la questione dei rigassificatori in
generale ma con un approccio che prenda in considerazione concretamente il
caso specifico di Brindisi assumendo, se necessario, oggettive informazioni
da fonti ufficiali.

Ci riserviamo ovviamente di rendere noti i risultati di questa nostra
iniziativa segnalando le risposte positive, quelle di possibile dissenso ed
anche le eventuali non risposte.

Ringraziando per l’attenzione porgiamo distinti saluti. 

Brindisi, 8 marzo 2008



Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione “Dott.
Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum
ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la
Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’
Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente.