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Fw: [gaia.eu] Propaganda inceneritorista prima del voto europeo [Fwd:Pranzo-dibattito "Riciclaggio e Energia dai rifiuti - the magic formula" il 17 giugno 2008 a Strasbourg



Vi giro questo messaggio che arriva dalla rete GAIA (Alleanza Globale per le Alternative all'Incenerimento) Purtroppo, come si può vedere dall'allegato copiato sotto, la lobby inceneritorista non perde tempo e occasione di premere sui parlamentari europei, come se non gli bastasse quello che ha ottenuto. Gli slogan che echeggiano nell'invito dimostrano come l'industria dell'incenerimento abbia colto appieno il valore promozionale che la riclassificazione dell'incenerimento può assumere: ecco la "magic formula" capace di trasformare un'industria insalubre di prima classe (questo sono gli inceneritori nell'ordinamento italiano) in una generosa dispensatrice di benefici ambientali! Questo però è anche il frutto di una dissennata distorsione delle priorità da parte, è triste dirlo, di una fetta consistente del mondo ambientalista: quella parte che ha messo in secondo piano se non addirittura dimenticato gli impatti sanitari legati alla produzione di inquinanti tossici, mutageni e cancerogeni prodotti dalla combustione di materiali eterogenei quali sono i rifiuti. Parrebbe infatti che l'unico problema a cui l'ecosistema planetario va incontro sia quello del riscaldamento globale, come se non contassero nulla la dispersione nell'ambiente di una molteplicità di inquinanti persistenti e bioaccumulabili a cui le combustioni danno sicuramente un contributo non trascurabile. L'altro equivoco, anch'esso oramai divenuto luogo comune, è quello di considerare l'incenerimento un male minore rispetto al conferimento in discarica. Dimenticando che ogni inceneritore presuppone una discarica e che i residui della combustione hanno sempre una pericolosità sanitaria ed ambientale ben superiore rispetto ai materiali incombusti, sia perchè nei residui solidi i composti tossici hanno una concentrazione superiore, sia perchè se ne formano di nuovi e più pericolosi, sia perchè il grado di biodisponibilità dei prodotti della combustione è incomparabilmente maggiore rispetto ai materiali di origine. Dimenticando soprattutto che i milioni di metri cubi di fumi prodotti dall'incenerimento non sono composti solo da CO2 o da vapore acqueo, ma anche da un'enorme quantità di sostanze dei più diversi tipi (tra cui, non bisogna mai stancarsi di ripeterlo, anche cancerogeni certi per l'uomo) e di un'altrettanto enorme quantità di particolato che, soprattutto negli inceneritori attuali, si presenta sotto la forma più pericolosa, che è quella del particolato ultrafine. Cosicchè suona come una tragica presa in giro quel "cleanly and safely" (in modo pulito e sicuro" riferito alla Termovalorizzazione (WtE o Waste to Energy). Come appare una presa in giro la dichiarazione che i rifiuti utilizzati per generare energia negli impianti Waste-to-Energy (Termovalorizzatori) sono quelli che non si possono più riciclare: in realtà si tratta di rifiuti che non si <<vogliono>> riciclare, come sta emergendo sempre di più con anche troppa chiarezza e come è dimostrato dalla successiva affermazione, in base alla quale larga parte di quei rifiuti è costituita da biomasse, ossia prodotti di per sè assolutamente riciclabili in quanto per definizione biodegradabili. Appare quindi assolutamente opportuno riprendere in mano la campagna, precedentemente intrapresa, di pressione sui parlamentari europei per cercare di ottenere che la direttiva europea non venga ulteriormente peggiorata e, in caso di compromesso al ribasso con il Consiglio Europeo, la respingano. Ho preparato una prima bozza di lettera che dovrebbe comparire tra poco sulla rete GAIA nella vesione inglese. Jan Marc Simon, coordinatore di GAIA si è impegnato a sua volta a coordinare un'azione di medici , attraverso un appello da far sottoscrivere a livello intrnazionale. Ciò non toglie che chiunque ne abbia la voglia e le capacità non elabori una sua lettera o un suo documento da far girare e da trasmettere a tutti i parlamentari europei. Animo dunque e al lavoro! La mia bozza di lettera la trasmetterò con una mail successiva per non appesantire ulterirmente questo messaggi.
Salute a tutti (ne abbiamo bisogno)
Gianni Malatesta

-------- Forwarded Message --------
From: Nathalie Cliquot <nathalie.cliquot at eeb.org>
To: Ivaylo HLEBAROV_ Environmental Association  Za Zemiata  (For the
Earth) <hlebarov at bankwatch.org>
Subject: [campaign.waste] [Fwd: FW: Lunch debate "Recycling and
Waste-to-Energy - the magic formula" on 17 June 2008 in Strasbourg]
Date: Wed, 21 May 2008 11:35:10 +0200
Dear All,
Attached an event planned by CEWEP, which promises to be slightly biased
Recycling and waste to energy the magic formula!!!
Just prior to the vote of the Parliament on the waste directive.
Perhaps we should look into doing something as well!
Nathalie
---------------------------------------------------
CEWEP
Brussels, 14th May 2008

Dear MEP,
Dear Madam, Dear Sir,

We would like to invite you to join us for a lunch debate on

Recycling and Waste-to-Energy – the magic formula

on 17th June 2008
at 13:00
European Parliament, Strasbourg
Member’s restaurant
We would like to invite you to a lunch debate on:
Speaker:         Dr. Ella Stengler, CEWEP Managing Director

With the vote in the European Parliament on the Waste Framework Directive taking place in June 2008, CEWEP will hold a lunch debate to discuss the combined contribution Recycling and Waste-to-Energy (WtE) makes to sustainable waste management and to climate protection.
This lunch debate will focus the three themes:
·            WtE and recycling - hand in hand to divert waste from landfills
·            WtE contributing to climate protection
·            WtE cleanly and safely treating your waste
Waste-to-Energy plants generate energy by thermally treating household and similar waste, which is not suitable for recycling. They turn this waste into heat and electricity which they deliver back to households and industry. The generation of energy from waste, which to a large extent consists of biomass, substitutes energy production from fossil fuels, thus reducing CO2 emissions and contributing to climate protection and security of energy supply. The waste used in this process would otherwise be consigned to landfill - a waste of energy.
CEWEP
Confederation of European Waste-to-Energy Plants
Dr. Ella Stengler
Managing Director
Allegato Rimosso