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Blera e Calcata 5 e 6 luglio 2008 - Comunicato con spiegazione



"Dopo cinquemila anni... la ri-scoperta dell'anima gemella"
Ritorno al passato e pacificazione fra Luni e Narce.
Incontro congiunto: Blera - Calcata

Il 5 luglio   e   6 luglio 2008 ci sarà un incontro di pacificazione e riconoscimento 
reciproco fra quelli che sono i due punti sacrali più antichi della Tuscia e dell'Italia.
Si tratta degli antichissimi centri di Luni sul Mignone e Narce sul Treja 
(rispettivamente nel Parco Marturanum in prossimità di Blera e nel Parco del Treja a 
Calcata). Durante gli scavi effettuati dagli archeologi inglesi guidati dal prof. Potter, 
negli anni '60, furono rinvenute le vestigia dei due più antichi insediamenti italici 
(risalenti al villanoviano) proprio in questi due luoghi. 
Molto prima della comparsa degli Etruschi e tantissimo prima dei Romani esistevano già 
questi insediamenti con una fiorente civiltà. Perchè questa civiltà non fiorì 
successivamente e fu invece soppiantata da Etruschi e Romani è ancora tutto da 
scoprire... sta di fatto che le due proto-città di Luni e Narce continuano ad esistere 
nella memoria collettiva e meritano ora una rivalutazione. Da qui l'idea di una 
conciliazione fra i due insediamenti, idealmente considerati maschile e femminile, che 
forse causarono da se stessi la propria distruzione e scomparsa in seguito ad una sorta 
di "antagonismo psichico". 
Quella che segue è una mia "interpretazione fantastica" di come andarono le cose.
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L’antagonismo  per la supremazia fra Luni e Narce.
Cronache del Villanoviano. 

Nei piani della trama primigenia, nel gioco dei meccanismi di potere  all’interno della 
società umana, pareva destino che Luni, che vuol dire luna, la proto città sul Mignone, 
divenisse il faro di luce della civiltà  per l’intero vecchio continente. Luni era nata 
come progetto femminile di una società egualitaria, un primo esperimento sociale di 
armonia fra i due generi. Di conseguenza questa città, che si fa risalire al tardo 
neolitico – prima età del bronzo,  era concepita come luogo d’incontro orgiastico e di 
piena libertà espressiva. La fioritura conseguente fu una società  fluida e scorrevole, 
come l’acqua. Ed infatti i sacerdoti di Luni adoravano l’acqua ed avevano controlli 
psichici su questo elemento.  Le cose sembravano andare per il verso giusto e non 
sussistevano preoccupazioni per la espressione di una grande civiltà  liberale. 
Nel frattempo però, al di fuori da ogni convenzione creativa, era sorta un’altra città, a 
pochi chilometri in linea d’aria, costruita  sulle sponde di un  fiume biondo, che era 
stato il Tevere,  ed ora era il Treja. Quest’incomodo, questo intruso, che si inseriva 
nei piani del potere e dei modelli sociali,   si chiamava  Narce , che vuol dire arca. 
La proto città di Narce era depositaria del fuoco, il sacro rito del fuoco che si 
manifesta  attraverso i costumi,  indicazioni  che seguono un ordine di valori. 
Gli abitanti  di Narce  erano pastori che innalzavano are per adorare il dio del fuoco. 
Il continuo ardere dava ai sacerdoti di Narce il controllo psichico sul fuoco.
Ben presto, allorché fu chiaro che gli esempi propugnati erano opposti, iniziò un subdolo 
contrasto fra le due città. Narce e Luni si combatterono prima sul piano ideologico, 
cercando di dimostrare  il valore ed il significato del messaggio sociale evocati nel 
loro modello ma non ebbero successo in ciò giacché  entrambi gli esempi fornivano ragioni 
sufficienti di esistenza. Ovviamente i sacerdoti sentivano che un compromesso non era 
possibile, le due posizioni erano troppo distanti ed antagoniste. Fuoco contro Acqua.
I sapienti delle due città decisero allora di utilizzare i poteri acquisiti  sugli 
elementi in modo da condizionare o distruggere il nucleo opposto.  I maghi di Narce 
scaricarono il massimo dell’energia  ferale su Luni e quelli di Luni sconvolsero le acque 
di Narce.  Il risultato fu che ognuna delle due comunità dovette isolarsi completamente 
per difendersi dalle emissioni psichiche.  Le due comunità si nascosero l’un l’altra 
divenendo città invisibili. Il risultato insolito di questa lotta portò al cambiamento 
del piano originario di civiltà.  Luni  o Narce , nessuna delle due essendo in grado di 
emergere ed essendo addirittura scomparse alla vista, esse passarono il loro modello 
all’inconscio collettivo e  si celaroro nelle loro nicchie di terra, lasciando solo 
criptici segnali nascosti vecchi di migliaia di anni. Nel frattempo la lotta era passata 
di mano, lo schema per la civiltà futura doveva andare avanti, ed il destino dell’uomo, 
in questa parte del mondo, continuò a tessere la sua tela. E si   manifestò  -ancora una 
volta- in due modelli antagonisti: Roma e Veio. Ma stavolta i sacerdoti ed i potenti 
delle due città, memori della scomparsa di Luni e Narce per colpa dello scatenamento 
delle onde pensiero, decisero di ricorrere ad altri mezzi e così   s’inventarono la 
guerra.
Paolo D'Arpini
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Ed ora ecco il programma dela pacificazione e riconoscimento:
Festa dell'incontro, fra il territorio e suoi abitanti, fra l'uomo e la natura, fra il 
femminile ed il maschile.  Questo rito  si svolge in due tempi ed in due luoghi della 
Tuscia.

Programma dei due giorni:

*Sabato 5 luglio 2008 - Blera (Vt)*
h. 10.30   In poi con partenza da Piazza Giovanni XXXIII visita  al Centro Storico,  ai 
luoghi ed agli artefici di attività creative ed ospitali.
h. 13.00   Pic-Nic vegetariano  al fiume Biedano, nei pressi della chiesa di Santa Sensia.
h. 14.00   Nello stesso luogo: Fest-esibizione dei prodotti locali e di opere artistiche, 
presentazione del "Progetto Blera" Incontro  fra associazioni e istituzioni, partecipano 
Paolo D'Arpini della Rete Bioregionale Italiana, Laura Lucibello dell'APAI, Marco Valenza 
del Progetto Blera e Marilina Fravolini  del Comune di Blera.
h. 19.00   Cena conviviale all'aperto a Casa Maia, nel Poggio Lionparco, davanti al verde 
sconfinato, conoscenza reciproca e  allegria.

*Domenica 6 luglio 2008 - Calcata (Vt)*
h. 11.00 - Appuntamento al Circolo vegetariano in via del Fontanile snc.
Discesa al Fiume Treja, alla spiaggetta degli innamorati. Semplicità di approccio,  per 
ritrovare noi stessi nell'altro. Per capire che l'amore non può mai essere violenza.
h. 15.00 - Nel Tempio della Spiritualità della Natura. Giro di condivisione archetipale e 
delle congiunzioni elementali di ognuno dei partecipanti e condivisione del cibo 
vegetariano da ognuno portato.
h. 17.00 - Meditazione collettiva nella Grotta della Madre Terra.

*Informazioni.*
Progetto Blera: - Tel. 0761-470399 -  333.7288468
Circolo VV.TT.: circolovegetariano at gmail.com - Tel. 0761-587200

www.circolovegetarianocalcata.it

Grazie per aver letto sin qui!