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Calcata l'isola in cui si incontrano bene e male. Utilitarismo consumista ed ecologia profonda.



*Calcata e la quadratura del cerchio. Ottimizzazione utilitaristica? Teniamo conto  della 
vivibilità umana e dell'ecologia profonda.*

Dulcinea, per la quarta volta son qui  a scriverti, il 4 è un numero quadrato, e con 
questa lettera sto cercano di quadrare il cerchio....

L'uomo in questo ultimo secolo è divenuto il peso più grande per il pianeta Terra, siamo 
troppi  ed inquiniamo tremendamente e rubiamo spazio al selvatico. Tutto ciò  è 
innegabilmente vero, non posso però proporre soluzioni finali o il ritorno al 
primitivismo e sperare nell'armageddon, come molti illusi fanno, per risolvere il 
problema  del mantenimento di una civiltà umana degna di questo nome.

Nell'ecologia profonda si indica sempre  la condizione presente come base di partenza per 
il successivo cambiamento o riparazione....  

Considero però che questa società non potrà durare a lungo ed è bene che vi siano delle 
"nicchie" di sopravvivenza, dalle quali ripartire con nuovi paradigmi di civiltà in cui 
mantenere un equilibrio fra uomo-natura-animali (dice una
poesia: o si salvano o si perdono insieme).

A questi livelli di sopravvivenza "bruta" mi riferisco quando parlo dell'esperimento  in 
corso qui a Calcata, dove tutto il male e tutto il possibile bene sono presenti in egual 
misura. Credo che Calcata sia un luogo particolare, in mezzo alla natura con tutte le 
caratteristiche del selvatico ed in mezzo alla società consumista   in quanto modello 
"alternativo"
bugiardo (perchè anch'esso utilitaristico). 

Gli elementi della finzione e della verità, come in ogni
esperimento alchemico che si rispetti, sono presenti ma non sappiamo come andrà a 
finire....

Anche se non è attualmente il mio compito specifico quello "di salvare il mondo" ("sed ab 
initium")  sento che è giusto evocare questa necessità. Siamo sul filo del rasoio e solo 
la vita potrà indicarci la direzione, al momento opportuno. L'idealismo non serve a 
nulla!  

Non vorrei esprimermi come il  papa di una nuova religione,  non ho  assunto delle regole 
e dei comandamenti,  le mie lettere per te son solo proiezioni di pensiero, aggiustamenti 
mentali per individuare nuove vie di uscita.  Infatti a che
servono i "principi" nella vita quotidiana, nella sopravvivenza quotidiana del giorno per 
giorno, salvando il salvabile senza rinunciare alla propria natura?....


Cara Dulcinea tu sei  l'altra parte di me,   ascolti e mediti e talvolta  rispondi a 
monosillabi,  oppure non rispondi  affatto.  Mentre l'umanità  è subissata da 
annotazioni, riciclaggi, informative di ogni genere e tendenze da
riempimento del vuoto (come fossimo circondati da tanti animali da compagnia) il tuo 
silenzio mi consola, mi fa supporre che stai leggendo queste mie lettere...  

Ed anch'io spesso son costretto ad una cernita
"censurante", anche se non amo usare questa parola.... talmente tante sono le 
informazioni fasulle che ricevo nel continuo bisbiglio telematico.  In effetti il 
problema di internet è proprio l'eccesso informativo che diventa
futilità, per questo mi piace l'idea della lettera non lettera, dell'esserci e non 
esserci, di  trasmetterti  pensieri e sentimenti in cui non vi sono  aspetti
analizzati e "assunti" come verità.

Sai  una cosa, te la dico con beneficio d'inventario, ho notato che spesso quando si dice 
qualcosa di vero ed innovativo su internet, anche confidandolo semplicemente  a qualche 
amica come te, non si sa com'è ma quella stessa cosa viene ripresa e diventa un argomento 
di discussione
importante.... 

L'altro ieri ad esempio parlavo del culto degli antenati in
Cina e dello scollamento sociale e familiare e stamattina al bar ho velocemente seguito 
una trasmissione televisiva che diceva esattamente le stesse cose....

Vorrei ora raccontarti una storiella,  cerco di essere breve.  Una volta in una società 
futuribile in cui tutto era informatizzato e meccanico, un funzionario che si era stufato 
del solito tran tran  inutile e del vuoto migliorismo ottimizzatore di una società 
quadrata, chiese di essere
trasferito  dal suo livello relativamente alto di attività ad un livello più basso, 
quello dei lavori manuali. Così fu mandato come operaio  addetto alla manutenzione delle 
strade e lì iniziò per lui una nuova vita, un contatto diretto con le cose che prima non 
conosceva. La fatica era tanta e non
c'erano soddisfazioni o riconoscimenti e spesso i suoi colleghi di lavoro erano  persone 
che non vedevano più in là del loro naso. Egli notò che c'era un grande spreco di mezzi 
dovuto al fatto che non ci si prendeva dovuta cura degli attrezzi che spesso venivano 
lasciati sporchi a fine lavoro o sotto la pioggia. Nella guardiola dove lui dormiva c'era 
anche lì un computer, ovviamente era tutta informatizzato, come dicevamo prima, ed egli 
notò che c'era una voce fra le varie nello schema preformato in cui  inviava il riporto 
giornaliero alla centrale  che diceva "suggerimenti", ovviamente era una voce quasi 
inutile in quanto nessuno leggeva i suggerimenti di un manovale, ma lui cominciò  
scrivere i suoi appunti sullo spreco di mezzi dovuto all'incuria, e siccome ormai era 
tutto gestito da un computer
centrale e gli amministratori ed i politici si basavano su quanto indicato in esso per 
governare al meglio il mondo (una sorta di "Gallup" proiettivo delle informazioni), 
quando il computer centrale iniziò a dare indicazioni sulla necessità di prendere dovuto 
cura degli attrezzi pena la perdita di
risorse preziose..... iniziò un processo a catena in cui quello che "saggiamente" di 
volta in volta veniva consigliato dal nostro uomo qualunque, passando dal computer 
centrale,  veniva recepito dal governo mondiale e  le "sagge ragioni" sulla gestione 
delle risorse divennero pian piano elementi
di un congegno per il cambiamento della società....           E' solo una favola? 
Chissà.....

Tuo Don Chisciotte
(alias Paolo D'Arpini)

Notizie non connesse su: www.circolovegetarianocalcata.it

Ed ancora grazie per l'attenzione prestata!