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Re: [ecologia] Cancelazioni in corso e spiritualità laica e libertà fonda mentali: dalla nascita alla morte. Comunicato libero e giocondo.



Richiedo cortesemente al gestore della ml
di prevenire l'intasamento di messaggi provenienti dallo stesso soggetto con regole opportune. Sarebbe bene che i messaggi fossero relativi a iniziative, fatti, o brevi riferimenti a documenti o riflessioni; messaggi brevi e orientati all'azione, alla condividivisione di iniziative. Chi vuole esporre filosofie di vita, lunghi documenti o riflessioni dovrebbe dare solo i riferimenti ove chi lo desidera può rivolgersi per approfondimenti. Non é accettabile infine che le riflessioni e i documenti siano prodotti con frequenza giornaliera o simili dallo stesso soggetto.



Massimo Cerani



circolo.vegetariano at libero.it ha scritto:
Cari  colleghi internauti, non oso chiedervi nulla, nemmeno di leggere il comunicato che 
segue, ma.... siccome appena oggi un collega mi ha chiesto di cancellare il suo indirizzo 
dalla mia mailing list, vorrei essere rassicurato sull'accoglienza ricevuta  da queste 
mie comunicazioni, anche per aggiornare adeguatamente la stessa list, se volete inviare 
un senso di accenno o diniego ve ne sarei grato...

Avendo letto sin qui potete anche continuare con la comunicazione sulle "libertà 
fondamentali" che segue...


Spiritualità laica e libertà fondamentali: dalla nascita alla morte.

La libertà di espressione spirituale  inizia dalla nascita e finisce con la morte di ognuno. 
Questo indicherebbe la nostra natura, se ascoltata con rispetto. Purtroppo uno schema mentale 
è sovrapposto alla spontanea rivelazione dell'umano in
noi, prima ancora di essere italiani, cristiani o buddisti, noi siamo "uomini" ma tale consapevolezza 
è talmente offuscata che le nostre intrinseche qualità  vengono sommerse da una pletora di idee, 
costrizioni e strutturazioni precostituite dalla società. Si potrebbe anche definire, con
qualche eufemismo,  "cultura" ma sicuramente è un recinto che impedisce il libero 
pensiero.

Non solo la "società civile" con le sue regole e le sue imposizioni di nazionalità e ceto 
costringe l'uomo ad un'esistenza etichettata, anche le religioni contribuiscono enormemente alla stratificazione 
sociale e differenziazione di quel che è  assolutamente indivisibile.

Dalla nascita alla morte entriamo in una gabbia ed uscirne sembra quasi impossibile. Vediamo cosa si potrebbe 
fare. Pian piano l'uomo si sta riconoscendo  sempre più abitante della Terra e non particolarmente di 
una nazione od etnia. Questa tendenza alla "globalità" va aiutata attraverso  cambiamenti
e riforme che portino la libertà personale dell'uomo alla sua originaria manifestazione. Lasciando da parte 
il discorso della nazionalità che  può essere  superato il momento in cui le Istituzioni sopranazionali 
diverranno universalmente riconosciute e  l'identità nazionale verrà sostituita
dall'idea della cittadinanza planetaria. Per questo occorre ancora attendere.

Ma c'è qualcosa che si potrebbe iniziare a fare, qui ed ora,  in Italia,  con questo stesso Governo 
in carica,  ed è l'ampliamento delle libertà laiche a partire dalla nascita dell'individuo 
sino alla sua dipartita.

I bambini, i neonati, sono i primi sfruttati, in senso ideologico e religioso, obbligati dai loro 
stessi genitori  e dagli obblighi "sociali" a sottostare alle  strumentalizzazioni 
religiose.  Prima ancora che abbia
potuto capire cosa significhi "religione", un bambino innocente viene obbligato ad un 
percorso religioso, del tutto inconsapevolmente,  cominciando con il battesimo, poi  la cresima e 
poi ancora  la comunione. Il bambino incolpevole viene legato ai riti e ad una fede che non conosce 
e non ha
l'età per capire se sia buona o cattiva.

L'adesione ad una religione può avvenire solo nell'età della ragione, come fatto personale, e non 
come costrizione  imposta dalla consuetudine o dalla paura.  Si va a votare a 18 anni? Anche per l'adesione 
religiosa bisogna avere almeno quell'età, altrimenti è violenza e prevaricazione su minori.


C'è poi il problema della libertà espressiva della morte. Queste libertà, che vengono invocate per il 
post.mortem, sono di attualità e di grande valore sociale, anche per sottrarre il cadavere alle "lobbyes 
mortuarie".

Anni fa fu presentata  alla Camera dei Deputati - dal sottoscritto ed altri membri del Circolo 
Vegetariano VV.TT.  -una petizione per un'idonea legge sulla libertà espressiva della 
morte, con  moltissime firme raccolte a Viterbo ed in tutta Italia, purtroppo ancora non si 
vedono risultati
concreti, anzi abbiamo riscontrato una ritrosia permanente a trattare  questo tema.

Ci  rendiamo conto che gli interessi smossi dalla morte sono tanti ma questo voluto 
silenzio, su un argomento che tocca i sentimenti (e le saccocce) di buona parte della 
popolazione,  appare  una forma di evidente censura.

Nella laicità dello Stato è necessaria una normativa più liberale e democratica sulla gestione 
mortuaria. Non è giusto che la gerenza del cadavere pesi quanto una esosa tassa di 'successione' (anche 
in forma di ricatto sociale): pompe funebri, esequie religiose, bare, tombe e loculi a prezzi stratosferici,  
una vera e propria imposta sul decesso.

In termini estremamente pratici il Circolo Vegetariano VV.TT. sta portando avanti la battaglia della libertà di esprimere un commiato laico, della libertà di cremazione e dispersione delle ceneri, della libertà di inumazione nel terreno prescelto, della libertà di astenersi dall'accanimento terapeutico.
In tal senso già son pronte delle specifiche richieste (vedi sotto link della petizione 
presentata alla Camera dei
Deputati) soprattutto riguardo alle facilitazioni di cremazione, alla necessità di un 
idoneo spazio per il commiato laico, la garanzia dell'inumazione  nella nuda terra ed altro 
ancora.

Paolo D'Arpini - Tel. 0761-587200
www.circolovegetarianocalcata.it


      1.                       *Sten. 579
s020<http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed579/s020.htm>
*Paolo D'Arpini*, e numerosi altri cittadini, da Calcata (Viterbo), chiedono un provvedimento 
legislativo per la libertà di sepoltura e cremazione
ecologica *...*
www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed579/s020.htm - 4k -
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