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Ancora sugli OGM e sull'intervento di Roberto Forte



Ringrazio Riccardo Forte per la lucida spiegazione che mi trova d'accordo, continuo però 
a dissentire sul "numero degli informati", facendo un giro d'opinioni ho scoperto che la 
stragrande maggioranza delle persone interpellate su cosa pensano degli OGM non sa 
nemmeno cosa siano, appunto confondendoli con gli incroci tipo "pompelmo mandarino" o 
"pomodoro che cresce nel deserto" e non l'incrocio fra geni di zanzara e quelli del 
melone....
Comunque andiamo avanti, come dice Vittorio Marinelli, su tutti i fronti....
Paolo D'Arpini

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From      : europeanconsumers at yahoogroups.com
To          : circolo.vegetariano at libero.it, circolo.vegetariano at libero.it
Cc          : europeanconsumers at yahoogroups.com, ecologia at peacelink.it, 
ecologiapolitica at yahoogroups.com, coordinamento at climatealliance.it, segreteria at 
utopieconcrete.it, moretti at inea.it
Date      : Thu, 25 Sep 2008 12:35:30 +0200
Subject : Re: [europeanconsumers] Disinformazione sugli OGM, la gente non        sa  i  
rischi che corre la vita con ta li manipolazioni. Una lettera a riprova  della 
infingardia giornalistica sul me rito. Comunicare la verità  oltre       la gabbia in cui 
siamo finiti.







> 
>    Il rischio che l'opinione pubblica sulla questione OGM possa
>    facilmente essere manipolata e orientata secondo le convenienze
>    dell'industria agroalimentare c'è ed è molto concreto. Probabilmente è
>    vero che, come dice Altieri, il 75% della popolazione è al corrente
>    dei rischi connessi alla diffusione di prodotti OGM, ma il problema è
>    che questa opinione non ha basi scientifiche solide, perché in realtà
>    la stragrande maggioranza delle persone nutre una istintiva diffidenza
>    verso la manipolazione genetica, ma non ha conoscenze scientifiche
>    sufficienti a trasformare una posizione prevalentemente fondata su
>    un'istintiva diffidenza verso l'ignoto (anche se corroborata da una
>    battaglia politica con basi più consistenti) in una forma di
>    consapevolezza derivante dalla conoscenza della legge naturale.
> 
>    Uno degli argomenti maggiormente usati per abbattere la
>    resistenza agli ogm è tanto semplice quanto maligno: la manipolazione
>    genetica esiste da quando esiste l'agricoltura, infatti tutte le
>    selezioni realizzate nel tempo da agricoltori ed allevatori sono
>    anch'esse una forma di manipolazione genetica. L'unica differenza è
>    che quella fatta in laboratorio azzera i tempi biologici, consentendo
>    così di raggiungere livelli di efficienza/efficacia impensabili.
> 
>    Ciò è solo in parte vero, e soprattutto rappresenta solo una delle
>    possibili applicazioni (l'unica davvero utile ma la meno redditizia in
>    termini economici) del'ingegneria genetica. Infatti, un agricoltore
>    impiega alcuni anni per ottenere degli ibridi con caratteristiche
>    commercialmente utili, perché deve operare selezioni su selezioni,
>    attraverso le varie generazioni e ricominciando quando l'incrocio non
>    riesce e oriesce male. Basti pensare al "MaPo" (mandarino+pompelmo) o
>    al mandarancio, ma anche al mulo ed alle tante razze di cani ottenute
>    attraverso icroci e selezioni.
> 
>    Ciò che la gente non sa, e che non ho mai trovato chiaramente spiegato
>    in nessun articolo, è che gli ogm sono il prodotto di operazioni che
>    in natura, cioè secondo le leggi della natura e della genetica, non
>    potrebbero mai avere esito positivo.
>    Non solo perché non sarebbe possibile far accoppiare una trota con una
>    fragola (uno dei casi che piacciono tanto ai giornalisti), ma nemmeno
>    un topo con un furetto, ma perché anche l'ipotesi di creare in
>    laboratorio una varietà di pomodoro capace di crescere e svilupparsi
>    in un terreno arido mantenendo le sue caratteristiche organolettiche e
>    nutritive è un falso ideologico.
>    In natura - la questione energetica ne è la prova più evidente - tutti
>    i fenomeni sono interdipendenti e correlati tra loro, anche se
>    non necessariamente in maniera diretta. Ogni organismo ha determinate
>    caratteristiche perché si è sviluppato in certe condizioni ed in un
>    certo ambiente: se si cambia anche un solo parametro, non si potrà
>    ottenere un risultato identico. Per tornare al pomodoro, questo è un
>    ortaggio che, tra le altre cose, ha bisogno di molta acqua; se si
>    modificano i suoi geni per fare in modo che cresca altrettanto bene in
>    un ambiente povero di acqua, di certo il risultato non potrà essere lo
>    stesso. Le sostanze assorbite dalla pianta nel corso del suo sviluppo
>    avranno inevitabilmente una concentrazione più alta, ed anche il
>    rapporto tra di esse ne risulterà influenzato, senza considerare che
>    la carenza di acqua potrebbe (è solo un'ipotesi, ovviamente) favorire
>    la presenza di certi elementi a scapito di altri, dando come risultato
>    finale un frutto sgradevole al palato, o immangiabile se non tossico,
>    oppure privo delle sue qualità più tipiche. In tutti questi casi, la
>    domanda dovrebbe essere: a cosa è servito? E del resto, da sempre
>    l'uomo, come e più di ogni altra specie, modifica le proprie abitudini
>    alimentari in funzione dell'ambiente in cui vive. Se in Norvegia si
>    mangiano aringhe e in Iraq datteri, non è per una forma di
>    stravaganza.
>    L'esempio del pomodoro rappresenta probabilmente uno degli esiti più
>    innocui della manipolazione genetica, ma appunto per questo dovrebbe
>    far riflettere sul fatto che se le leggi naturali non permettono
>    determinate "contaminazioni", infrangerle equivale ad aprire una crepa
>    in una diga piena d'acqua. Meglio salvaguardarne l'integrità.
> 
>    Riccardo Forte
> 
>    ----- Original Message -----
> 
>    From: circolo.vegetariano at libero.it
>    To: circolo.vegetariano at libero.it
>    Cc: europeanconsumers at yahoogroups.com,ecologia at peacelink.
>    it,ecologiapolitica at yahoogroups.com,coordinamento at climateallianc
>    e.it,segreteria at utopieconcrete.it,moretti at inea.it
>    Sent: Thu, 25 Sep 2008 11:09:31 +0200
>    Subject: [europeanconsumers] Disinformazione sugli OGM, la gente non
>    sa i rischi che corre la vita con ta li manipolazioni. Una lettera a
>    riprova della infingardia giornalistica sul me rito. Comunicare la
>    verità oltre la gabbia in cui siamo finiti.
> 
>    Cari amici, avevo scritto tempo addietro che occorre portare avanti
>    l'informazione sul rischio per la salute e per l'ambiente causato
>    dagli OGM.
>    Alcuni di voi avevano dichiarato che tale informazione è ormai inutile
>    in quanto "il 75 per cento della popolazione è già al corrente di
>    queste cose" (Altieri). Ho ribattuto e ribatto ora che è esattamente
>    il contrario ovvero che nemmeno il 10 per cento della popolazione è al
>    corrente dei rischi
>    connessi all'OGM. A riprova di ciò vi invio la lettera ricevuta
>    stamattina da una amica, docente di scuola superiore, che mi parla
>    proprio di questo argomento.
>    Dobbiamo uscire fuori da questo ghetto di internet o delle conferenze
>    ad hoc per addetti ai lavori in cui ce la cantiamo e ce la suoniamo
>    fra di noi...
>    Bisogna cominciare a parlare con la gente per strada, con i contadini,
>    con chiunque abbia un minimo di intelligenza a capire una verità che
>    ancora non si conosce o viene negata o "travisata" come "diritto alla
>    ricerca scientifica" e in questo mi riferisco alla posizione di
>    parecchi amici
>    radicali e laici che poco capiscono di queste cose...
>    Paolo D'Arpini
>    www.circolovegetarianocalcata.it
>    -------------------------
>    Ecco qui dabbasso la corrispondenza intercorsa:
>    Ciao Paolo, felice giornata...sto uscendo di corsa per andare a
>    "scuola", ma ti scrivo due righe per raccontarti il sogno di questa
>    notte! Leggevi l'articolo che ti ho inviato ieri sera, circa
>    l'alluvione in varie zone dell'India e mi scrivevi che, però, al
>    momento, i tuoi pensieri sono
>    concentrati sul discorso del bioregionalismo, perchè questione, ora,
>    fondamentale! Parlavamo poi degli Ogm...
>    Stamane all'alba accendo la televisione e un giornalista stava proprio
>    leggendo alcuni articoli sui quotidiani di oggi! Pagina tre del
>    Corriera della sera (credo): IL PROFESS.
>    VERONESI, loda gli OGM, dicendo che sono un buoni alleati per la
>    nostra salute.... sono sconvolta!!!!
>    Scappo..è tardiiii!!! A dopo, un abbraccio
>    ! Antonell a
>    ------------------------------
>    Cara Antonella, hai letto sul nostro sito la relazione del Prof. Nacci
>    sugli OGM?
>    [1]http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/09/19/relazione-
>    del-dr-giuseppe-nacci-al-convegno-sana-bologna-2008-13-settembr
>    e-promosso-da-aam-terra-nuova-coordinamento-scientifico-
>    studio-agernova/
>    E' evidente che Veronesi è in malafede..... il motivo per cui loda gli
>    OGM mi sembra tangibilmente posto nell'ambito d'interesse privato.
>    Comunque comunicherò con gli amici che si stanno occupando
>    dell'emergenza OGM e poi ti faccio sapere.
>    Stai tranquilla che le bugie hanno le gambe corte!
>    Ciao, Paolo
>    ---------------------------
>    Vi prego di inviare commenti su questa lettera e vi ricordo che il 4
>    ottobre a Faleria (Vt) il dr. Ciro Aurigemma parlera di queste cose,
>    soprattutto in chiave alimentare ed etica, durante l'incontro "Città
>    Regione Bioregione" in Via San Giuliano all'ex Lazzaretto alle h.
>    15.30. Non mancate di informare amici e parenti!
> 
>    __._,_.___
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