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Agricoltura bioregionale, alimentazione naturale e manipolazioni genetiche: "La Vita Continua" - Tavola Rotonda al l´interno del " Ciclo della Vita" - 8 novembre 2008 - Palazzo Baronale di Calcata - h. 15.30



Cari Amici, per la terza volta mi accingo a scrivere questa lettera che per due volte mi 
è stata cancellata da un'interruzione di collegamento... pazienza!  Questa vuole essere 
un'introduzione al discorso sull'agricoltura bioregionale, alimentazione naturale e 
manipolazioni genetiche che è il tema della tavola rotonda "La Vita Continua" che si 
tiene  l'8 novembre 2008 al Palazzo Baronale di Calcata nell'ambito della manifestazione 
Il Ciclo della Vita (dal 31 ottobre al 9 novembre 2008). Vi prego -se lo ritenete 
opportuno- di divulgare questo testo magari anche pubblicandolo sul vostro sito. Grazie 
per l'accoglienza, Paolo D'Arpini.


Testo.
Debbo fare una premessa necessaria, prima di iniziare a parlare di agricoltura ed OGM, 
vorrei descrivere il percorso della presa di coscienza olistica alimentare ed ecologica 
che è alla base dell'ecologia profonda.

Quando l'8 novembre del 2008 andremo a discutere sulla coltivazione bioregionale, e sul 
rischio per la salute e per il genoma universale degli OGM, in realtà dobbiamo tener 
conto del complesso processo di riavvicinamento alla natura avvenuto nel pensiero e nella 
pratica di pochi precursori o
ri-abitatori della Terra (come si dice in gergo).

In piena società industriale e consumista ed in varie parti del mondo alcune persone si 
sono interrogate sul percorso che l'umanità stava compiendo e se tale percorso potesse 
realmente corrispondere ad un modello evolutivo o era
semplicemente un "impigrimento" legato all'automatismo. 

La civiltà delle macchine richiede grande intelligenza e capacità di comprensione per 
come queste strutture meccaniche, tecniche ed artificiali possano contribuire
allo sviluppo della società umana.

Se questa comprensione è difettosa  abbiamo un risultato molto simile a quello avvenuto 
al dormiente apprendista stregone Topolino, che non riesce più a fermare le sue scope 
cariche di secchi d'acqua, e ci ritroviamo anche noi con la casa allagata!

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, per uno spontaneo riverbero, in varie 
parti del mondo piccoli gruppi o singole persone iniziarono a esperimentare nuove forme 
di sopravvivenza, e siccome viviamo in una società in cui i modelli sono socialmente 
convalidati solo sulla base della provenienza abbiamo assistito all'importazione di 
sistemi di vita, onde, mode, che provenendo dagli Stati Uniti hanno poi invaso il resto 
del mondo. 

Così è avvenuto per gli hippies, la beat generation ed anche per il "bioregionalismo". In 
realtà gli hippies non avevano fatto altro che imitare fantasiosamente il modello 
pacifista gandhiano, i beatnik non erano altro che esistenzialisti rivisitati ed i 
bioregionalisti, alla Gary Snyder per
interderci, non son che  scopritori dell'acqua calda, o meglio dell'ecologia profonda, 
non riferendomi specificatamente alla "filosofia" di Arne Naess bensì alla coscienza 
onnicomprensiva e indivisibile della vita già presente nelle civiltà antiche europee, 
dell'Asia e dell'Africa e dell'Oceania e della stessa America prima della conquista 
inglese e spagnola.

Ciò nonostante la parola "bioregionalismo" -in quanto modello di pensiero- viene 
attualmente riferito ad un gruppetto di americani che ne sancirono il termine. Le cose 
che vengono dall'America, le "riscoperte" fatte in America molto spesso -e l'abbiamo 
visto tutti con la festa di Halloween che è una
"mutazione" dell'antica cerimonia di fine anno celtica- peccano di pressapochismo, sono 
cioè superficiali e dallo spirito naive.  Nel bioregionalismo "americano" ad esempio si 
tiene conto della geografia territoriale ma si considerano poco  altri aspetti più 
sottili che noi in Europa abbiamo sempre conosciuto come "genius loci" (io lo chiamo 
spirito laico), oppure si tiene conto dei modi di vita consolidati
senza capire se essi siano o meno in sintonia con il vivente....

Mi riferisco in questo caso all'abitudine alimentare di mangiar carne che viene 
considerata alla stregua di un dato di fatto genetico e naturale nell'uomo mentre invece 
sappiamo che non è così, giacché l'uomo appartiene geneticamente alle famiglie 
antropomorfe frugivore.   Gli americani amano la
natura, scrivono poesie sul caribù e sull'orso ma non trovano poi nulla di strano di 
sparargli e cibarsene sotto la luna, tanto sono animali selvaggi come i cacciatori 
stessi.....  C'è persino un estremismo "ecologico" di persone che vivono sugli alberi, 
oppure che rinnegano l'agricoltura, come un
tal teorico primitivista Zerzan, ma che non trovano nulla di strano  poi di nutrirsi di 
scatolette o guardare la televisione...  insomma incongruenze d'oltreoceano.

Altra grande scoperta venuta dall'America  è la  manipolazione genetica  e qui veniamo al 
dunque dell'argomento che vorremmo trattare  durante la
tavola rotonda "La Vita Continua" dell'8 novembre 2008 (che  si tiene -ricordiamolo- 
nell'ambito dell'evento annuale denominato "il Ciclo della Vita" organizzato a Calcata 
dal Circolo Vegetariano VV.TT.).  

Aquesto punto vorrei inserire alcune considerazioni tecniche mutuate da Giuseppe Nacci,  
un docente che recentemente al Sana di Bologna ha esposto, con grande dovizia di 
particolari, i rischi connessi agli OGM.

L'introduzione nell'agricoltura moderna degli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) 
è una ingiustificata e pericolosissima alterazione di ciò che l'Evoluzione ha prodotto 
nelle piante in centinaia di milioni di anni:  piante sulle quali si è basata la 
successiva evoluzione biochimica dei complessi organismi animali superiori, culminati con 
l'avvento dei Mammiferi negli ultimi 65 milioni di anni e quindi con la comparsa 
dell'Uomo.  Pertanto il delicato equilibrio biochimico della specie umana dipende 
dall'integrità delle specie vegetali così come l'Evoluzione le ha condotte fino a noi, 
poiché la Salute di ciascuno di noi è basata sulla Biochimica cellulare umana, e questa 
dipende, nella propria complessità genomica (DNA), dall'utilizzo di migliaia di vitamine 
e di complessi
fitochimici presenti in Natura.

La pianta è anch'essa un organismo complesso, frutto dell'evoluzione biologica avvenuta 
in centinaia di milioni di anni: ogni modificazione genetica provocata in essa dall'Uomo 
(con radiazioni come a Chernobyl, o con retro-virus come attualmente compiuto con gli 
OGM), produrrà comunque un
danno irreparabile che spesso non potrà essere riconosciuto, poiché l'Uomo conosce con 
sicurezza soltanto poche decine di vitamine e di altre sostanze pro-vitaminiche.

Oggi, per ottenere il vantaggio di una (supposta) maggiore produzione agricola, si 
ricorre al metodo di modificare il patrimonio genetico delle piante naturali, allo scopo 
di:  modificarne la struttura,  renderle sterili (per obbligare gli agricoltori a 
comprare nuovi semi ogni anno),  brevettarne
la trasformazione indotta,  rivendere in tutto il mondo il prodotto così ottenuto.  In 
realtà non è mai stato dimostrato che le coltivazioni OGM producano maggiori quantità di 
prodotti, tutt'altro.

Mi son reso conto che non è possibile scrive oltre di questo tema altrimenti o voi 
smettete di  leggere oppure non sapremo più che dirci all'incontro... per cui chiudo 
questa introduzione generale e vi invito a partecipare alla
discussione.

Fra i relatori previsti:  Michele Trimarchi, Marco Tiberti, Giuseppe Altieri, Nico 
Valerio e Ciro Aurigemma.  La  Tavola Rotonda  si svolge in collaborazione con Agernova, 
European Consumers, Associazione Vegetariana Italiana e Rete
Bioregionale Italiana, partecipano inoltre vari gruppi ecologisti della Tuscia e della 
valle del Tevere.  
Patrocinio morale: Parco Valle del Treja, Comune di Calcata, Provincia di Viterbo.

Durante l'intera durata della manifestazione del Ciclo della Vita che si tiene al Palazzo 
Baronale di Calcata dal 31 ottobre  al 9 novembre 2008, vengono esposte opere d'arte sul 
tema  "Morte e Rinascita",  curatrice della mostra Laura Lucibello.

Paolo D'Arpini

Infoline:  circolo.vegetariano at libero.it - Tel. 0761/587200
info.apai at virgilio.it  - Cell. 333.5994451

www.circolovegetarianocalcata.it
LOcandina e logo: 
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/10/07/locandina-della-mostra-il-ciclo-della-vita-2008/

P.S. Una simile manifestazione è prevista il 22 novembre 2008 a Rieti in concomitanza 
della nascita della sede locale di Europeanconsumers. Info: tiberti.marco at alice.it