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"OGM ANTI OGM": Il 7 di cembre 2008 a Cittàducale (Riet i) e Marcia Ecologista su Roma i l 27 dicembre 2008 - Proposte v arie sul da farsi per contrasta re l'inquinamento genetico del patrimonio vegetale della Terra.



Cari amici bioregionalisti, spiritualisti e laici,

"Da parte mia confermo la validità del giorno 27 dicembre 2008 per indire  la marcia 
ecologista "ogm anti ogm"  coinvolgendo le associazioni consumatori, bioagricole, 
ecologiste, spiritualiste, sindacati, etc. etc." (Paolo D'Arpini) 

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Lettera condivisa.
Son contento che finalmente  sia  stato deciso il luogo e la data del prossimo incontro 
per discutere sulla pericolosità degli "ogm":  7 dicembre 2008 -  a Città Ducale in 
provincia di Rieti. Ringrazio personalmente Marco Tiberti per la pervicacia con cui ha 
insistito per realizzare questo
importante convegno, utilissimo per la salvaguardia delle specie arboree e vegetali 
autoctone.

Questa è una lunga lettera, preparatevi a vari argomenti sempre sul tema "OGM - ANTI - 
OGM",  infatti   si sta avvicinando la data fatidica del 1 gennaio 2009 in cui la 
Comunità Europea aprirà le porte al Cavillo di Troia
che consentirà parzialmente l'immissione degli OGM  nelle coltivazioni  sul territorio 
comunitario.

Qui debbo subito fare un annuncio. In prosecuzione del convegno di Città Ducale  Marco  
Tiberti di European Consumers ha suggerito una manifestazione sotto il Parlamento,  a 
Palazzo Chigi e al Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali, approvo e benedico e spero  che  questa
manifestazione  di Roma sia massiccia ed il più corposa possibile  ed apprendo che  
l'amico fraterno Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers,  ha deciso di 
sottoscrivere  questa "Marcia per la Vita" un evento sostanziale per la riuscita  della 
battaglia  per la salvaguardia del patrimonio genetico arboreo e animale della nostra 
patria  italica. Questa marcia  verso Palazzo
Chigi mi ricorda le "Marce Ecologiste" organizzate anni fa dal Comitato per la 
Spiritualità Laica e per l'Ecologia Profonda, alle quali parteciparono  vegetariani,
ecologisti e spiritualisti di varie tendenze. Occorre recuperare questo discorso della 
laicità nelle Istituzioni poiché spesso gli interessi economici assumono forme 
"ideologiche" di dubbia valenza e questi sono momenti  drammatici per l'umanità, perciò 
non dobbiamo trascurare alcun
sforzo in ciò che è possibile....

In fondo per organizzare una marcia su Roma non  è difficile, basta farne domanda alla 
Questura ed informare il Comune di  Roma. La marcia rientra nei diritti dei cittadini di 
manifestare la propria opinione e non può essere proibita.... 
Facciamo questo sforzo  comune prima del 1° gennaio 2009.  Una
marcia  per il  diritto alla vita sul pianeta, fatta attorno Natale sarebbe estremamente 
significativa... mi permetto di suggerire la data del 27  dicembre che è sabato e luna 
nuova. I tempi tecnici ci sono se si fa  la richiesta immediatamente e  prometto di 
partecipare anch'io personalmente  alla
manifestazione.

Ed ora una sintesi delle vertenze e richieste  da avanzare (su consiglio di Giuseppe 
Altieri) prima del 1 gennaio 2009, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento 
sull'agricoltura biologica mentre le fazioni di ecologisti  litigano tra lo 0,9% e lo 
0,1% di tolleranza di ogm nel biologico...  come agroecologi dobbiamo chiedere ed 
attivare urgentemente:

1.     Un decreto urgente al Ministro Zaia per mantenere il bio italiano 100% ogm free... 
(nessuno può vietarcelo) Inserendo contestualmente l'obbligo di etichettatura di 
qualsiasi presenza di OGM nei prodotti non biologici, come previsto dalla stesso 
Regolamento comunitario,  inserendo la
responsabilità penale da parte di chi contamina con ogm i prodotti biologici e nazionali 
(DOP, IGP; ecc.) al 100%  ogm free (per i detentori dei Brevetti, commercianti e 
utilizzatori di ogm).

2.     Ricorrere in corte di giustizia UE sull'illegittimo regolamento per l'agricoltura 
biologica, nel caso non si attivino gli altri governi  europei, con analoghe iniziative 
legislative nazionali.  In attesa si istituisce il Logo Nazionale Italiano sul  Biologico 
100%  ogm free

3.      Ricorrere alla Corte Costituzionale per mancato rispetto della  parte della 
costituzione non delegata al trattato europeo (sulla  salute dei cittadini) in caso di 
soglie di presenze di ogm  generalizzate di tutte le filiere alimentari e blocco dei 
cosiddetti  Piani di Coesistenza regionali (commistioni di coltivazioni, basate su  
accettazione di soglie di tolleranza in tutte le filiere agroalimentari)

4.      Raccogliere le firme per una proposta di legge depositata in Cassazione, che 
istituisca il referendum consultivo sugli ogm  (obbligatorio per direttiva comunitaria), 
preliminare ad ogni  decisione in materia.

5.      Richiesta al Ministro Zaia di recepire la direttiva
comunitaria  2018/01, istituendo la consultazione popolare sugli OGM. In tal modo  viene 
ad essere sospesa l'entrata in vigore del nuovo Regolamento  Comunitario sul biologico, 
in attesa del Referendum popolare  obbligatorio prima delle
decisioni in materia di OGM.

6.      Applicando la clausola di salvaguardia attuare una moratoria delle importazioni 
di ogm in Italia, finche non saranno effettuate le  ricerche indipendenti necessarie a 
dimostrarne l'eventuale  innocuità... Ciò in relazione alle recenti evidenze scientifiche 
di  ricerche Italiane (Malatesta et altre), Austriache, e del Consorzio  Cerifos (Peci et 
al) sui rischi a lungo termine per la salute  (6 bis) rimane da definire l'ambito di 
etichettatura per le presenze di OGM nel campo della Ristorazione privata e collettiva 
(30% ca del mercato agroalimentare europeo).

7.     A ciò si aggiungano altri ricorsi ai tribunali regionali e alla  Corte di 
Giustizia UE, per falsa applicazione dei regolamenti  Agroambientali che prevedono lo 
sviluppo dell'agricoltura Biologica  con adeguato pagamento dei mancati redditi e 
maggiori costi agli agricoltori biologici e in conversione (sono già stati inoltrati  
ricorsi contro le regioni Toscana, Marche, Umbria, Campania).

Oltre alle lettere e petizioni da inviare agli Enti preposti  è ormai necessario 
preparare i ricorsi per le sospensive del regolamento sull'agricoltura biologica e 
reinoltrare il referendum in Cassazione speriamo che in occasione dell'incontro del 7 
dicembre 2008 a Città Ducale si possa anche  organizzare una riunione con tutti i 
presidenti delle
associazioni e enti che parteciperanno alla vertenza.

Tra l'altro In occasione del Convegno suddetto verranno presentati:

- I risultati di recentissime ricerche sui rischi da Ogm per la salute, la Biodiversità  
e la sovranità  Nazionale ed alimentare.

-  Le alternative Agroecologiche praticabili (agricoltura Biologica) in linea con i 
recenti Programmi Europei di Sviluppo Rurale Agroambientale.

- Proposta di decreto legge urgente del Ministero Agricoltura che mantenga la tolleranza 
zero OGM nei Prodotti Biologici e Tradizionali italiani, come nelle sementi di qualsiasi 
natura ed introduca il test di presenza/assenza per l'etichettatura di qualsiasi livello 
di presenza di OGM anche negli altri alimenti convenzionali, per la corretta informazione 
dei consumatori e la gestione delle eventuali contaminazioni, con criterio di 
responsabilità per i detentori dei diritti sugli ogm.

- Proposta di legge ( eventualmente di iniziativa popolare)per un Decreto Ministeriale 
che, in recepimento della Dir. 2001/18 UE,  istituisca il Referendum Consultivo sugli 
OGM, preliminare alle decisioni in materia di ogm

- Una Moratoria "sine die" sull'importazione e la diffusione di OGM nell'ambiente, in 
attesa delle opportune ricerche "indipendenti" sulla tossicologia degli OGM e del 
pronunciamento popolare sulla materia.

Ecco, vi ho detto quasi tutto, ho dovuto tralasciare alcuni punti per non appesantire 
troppo questa lettera e vi rimando per informazioni su Città Ducale e  Marcia Ecologista 
su Roma  al sito di European Consumers:
www.europeanconsumers.it  - 
oppure scrivere a: vitmar at tiscali.it

Cari saluti ed a presto,
Paolo D'Arpini