[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

una storiella






 Lo sfigliettamento
--------------------



Latouche vede un uomo scendere da un enorme SUV appena parcheggiato. Vedendogli addosso 
abiti griffati e monili di lusso, lo ferma e gli dice: ma lei perché conduce una vita 
così dissipativa? Guardi, gli risponde l'altro, fino a qualche tempo fa ero una persona 
comune. Poi, ad un certo punto, è cominciata ad uscir fuori tanta di quella gente, tanti 
di quei lavoratori e tanti di quei consumatori, che mi son ritrovato ricco senza nemmeno 
averci pensato. Si guardi intorno anche lei, ne vengon fuori ancora, in continuazione: 
sempre più lavoratori, sempre più consumatori ... e per ogni nuovo lavoratore ed ogni 
nuovo consumatore io mi ritrovo ad essere ancora più ricco. Oramai nemmeno dipende più da 
me!

Si figuri che ho sentito dire che c'è gente che vorrebbe ridurre l'economia. Sarebbe 
fantastico! Anch'io mi riposerei un po'. Ma come pensano di ridurla con tutta questa 
gente che fa figli in continuazione, che si riproduce a livello industriale? Con tutto 
questo sfigliettamento? Senza fermare le nascite vi saranno sempre più lavoratori e 
sempre più consumatori ed io mi ritroverò sempre più ricco! Si figuri che ho sentito dire 
che c'è gente che se la prende col capitalismo: ma se il capitalismo è fatto per il 
novanta per cento di lavoratori e consumatori e solo per un dieci per cento di ricchi e 
dirigenti?! Se la dovrebbero prendere invece con lo sfigliettamento, perché lo 
sfigliettamento stesso è il capitalismo. Semmai prima viene lo sfigliettamento e poi il 
capitalismo!

Lei che ne pensa? Non pensa anche lei, signore, che con quella barba e quella zazzera 
sembra un vecchio saggio, che sarebbe meraviglioso se potessimo decrescere? Non sarebbe 
una felicità unica, se si sfigliettasse tutti di meno così si lavorerebbe e consumerebbe 
tutti di meno? Io sarei meno ricco, ma finalmente mi riposerei un pochetto. Guardi, mi 
creda, una decrescita felice sarebbe davvero la miglior cosa!

Latouche, rimasto in silenzio, ringrazia e saluta il signore. Va all'aeroporto a prendere 
l'aereo per Belem. Ora, forse, avrà una storiella in più da raccontare.



D'Antoine Doinel