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Giochiamo con l'ambiente? Dipende dal gioco




 



“Che cosa accade a molecole spruzzate

 da bombolette spray, da latte di vernici, da pesticidi usati per

spegnere incendi, quando

vengono rilasciate

nell’ambiente? Quale sarà l’effetto di un aereo

supersonico sul cambiamento climatico? Che cosa accadrà agli altri livelli trofici di una catena alimentare e ai più ampi ecosistemi se portiamo all’estinzione una specie?”

Finalmente lo stiamo capendo: il nostro pianeta è limitato. Le sue risorse, le sue energie non sono infinite.

Eppure, appena scoppia un conflitto ecologico, sia la costruzione di un termovalorizzatore, sia la realizzazione di una infrastruttura pesante, non si fa altro che delegare tutto all’autorità degli scienziati, dei tecnici e degli esperti, regolarmente non concordanti.

Quando poi i cittadini provano a fare la loro parte, perché in fondo, un ponte o un’autostrada, un tunnel o un binario destinato all’alta velocità incidono in qualche modo nella qualità della loro vita, le cose si complicano ancora di più.

La questione vera è che l’esercizio della partecipazione, soprattutto in democrazia, si traduce spesso in deleghe e conflitti sociali.

Come si fa?

Discordie in gioco. Capire e affrontare i conflitti ambientali (pagg. 152 Euro 16,00), libro curato da Elena Camino, Carla Calcagno, Angela Dogliotti, Laura Colucci-Gray, prova a capire e affrontare i conflitti ambientali in maniera nonviolenta. E ne spiega non solo il perchè ma anche i vantaggi per tutti (nella prima parte).

Nella seconda parte del volume, gli autori propongono un gioco di ruolo legato a un’esperienza concreta da loro diretta e curata in Val di Susa, a proposito della TAV. Dall’esempio poi il prototipo e un suggerimento di metodo per ragionare insieme di sviluppo in un territorio, un qualsiasi territorio, facendo in modo che l’esercizio della partecipazione democratica avvenga in maniera nonviolenta e raggiunga dei risultati che producano meno danni possibili all’ambiente e alle persone.

 

Insomma a chi è chiaro che l’ambiente sarà sempre più in futuro il terreno di confronto e scontro, un libro per cominciare ad attrezzarsi sui metodi per partecipare raggiungendo dei risultati. Un libro per chi ama l’ambiente, per i comitati e le associazioni ambientaliste ma anche un libro da proporre/giocare in classe, quando in qualche modo si affrontano problemi legati al territorio.

Per un assaggio di lettura del testo visita il nostro sito www.lameridiana.it

 

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