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Re: [ecologia] acerra



Distruggetelo per legittima difesa e ricorrete alla Corte Costituzionale (Art 32 e 9  , salute ed ambiente ...diritti inviolabili)
Il giorno 27/mar/09, alle ore 09:44, enrico gonzales ha scritto:

27-3-‘09

 

Dell’inceneritore di Acerra.

 

Ieri è stata inagurata la Cosa -non saprei chiamarla altrimenti- un impianto industriale nel bel mezzo di una terra che, nel passato era molto fertile.
La Cosa ha attirato politici, funzionari dello stato e compagnia bella. Soprattutto la Cosa ha chiuso- essendo zona militare- ogni possibilità di confronto. Nei media ufficiali il messaggio passato è stata una trionfalistica carrellata, una soddisfazione alla G.W.Bush “mission accomplished”!!
Personalmente è da un paio di giorni che sto riflettendo sulla Cosa di Acerra. Essendo di Napoli, negli anni ottanta sono stato testimone del trasferimento dello stabilimento della Montefibre da Casoria ad Acerra. Risultato: biutiful cauntry e pecore morte!!
Lo scorso settembre, in viaggio verso Caserta con la carovana missionaria della pace, ho visto da lontano la Cosa. Era una bella giornata di sole, si vedevano le montagne del casertano. Ricordo il senso di sconforto, paura, pensando a quello che sarebbe accaduto una volta che la Cosa fosse a pieno regime. Sono convinto che altre soluzioni fossero possibili e fattibili. Una per tutte: rifiuti zero. La Cosa ora è operativa, ben difesa. Posso immaginare la soddisfazione di chi è parte dalle Cosa. Immagino anche, con rabbia e dolore, lo sconcerto –a dir poco- degli Acerrani e delle persone dei paesi limitrofi. Penso che mai come ora sia necessario un sussulto di dignità, non che non ci sia stato, tant’è che ecoballe e compagnia bella sono zona militare (sarebbe troppo facile dare ironia sulle forze armate che presidiano la mondezza!!). E’ importante ora prestare attenzione, vigilare, informarsi, chiamare alla responsabilità ed al bene comune, di tutti e non dei pochi che gestiscono la Cosa. Anche perché altre Cose sono in progetto e costruzione.
Vivendo ora nel Salento non posso non richiamare l’attenzione sulla presenza di diossina nel latte e nelle carni macellate delle pecore. Povere bestie! Sempre loro le prime a pagare, si dovrebbe fare un monumento alla Pecora Sentinella Ambientale!!Al di là della battuta, diossina, metalli pesanti, polveri sottili ci ammorbano, ci fanno ammalare, ci uccidono. Il fallimento delle politiche economiche fin qui perseguite è evidente.
Di fronte a questa situazione la tentazione di ritirarsi nel proprio orticello è forte, ma polveri sottili, veleni ecc…entrano anche nell’orticello più difeso del mondo.
E’ quanto mai urgente riappropriarsi di metodi di lotta politica e culturale che sfidino i poteri, resistendo insieme contro la Cosa.
Enrico Gonzales, comboniano.