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Fotovoltaico Italia, nuovo dato: 330 MW nel 2008



Dal sito qualenergia.  L' articolo nella parte finale tratta anche dell' obiettivo di 3000 MW entro il 2016 e dice giustamente che probabilmente e' sottostimato e potra' essere anche raddoppiato senza grandi incentivi. Io penso che per le leggi del mercato (questa volta dalla nostra parte) fino almeno al 2011 con il secondo conto energia continuera' ' uno sviluppo impetuoso ma dobbiamo porci come movimento ambientalista, contro la guerra, contro il nucleare l' obiettivo che lo sviluppo impetuoso continui e non ci sia rallentamento perche' le condizioni economiche e tecniche lo consentirebbero. Questo danneggerebbe invece i piani nucleari, ma per noi e' una ragione di piu' per impegnarci.
Ultima notazione, i dati spesso sono non precisissimi quindi non vanno considerati mai  esatti ma sono sempre ugualmente utili perche' comunque danno un idea delle dimensioni del processo.

Documento
Fotovoltaico Italia, nuovo dato: 330 MW nel 2008
Enerpoint S.p.A. Il GSE comunica nel corso del convegno di QualEnergia a Napoli un dato sorprendente: un boom di allacci nel mese di dicembre, oltre 130 MW, ha portato l’installato totale nel 2008 a circa 329 MW. Diventiamo così il terzo mercato del mondo per l’anno appena trascorso.

La notizia di questi giorni è che le installazioni e la messa in esercizio di impianti fotovoltaici in conto energia in Italia sono nel 2008 di gran lunga superiori rispetto ai valori comunicati fino a poche settimane fa.
Il GSE ha infatti registrato un vero e proprio boom di allacci di impianti nel solo mese di dicembre 2008, oltre 5.000 per una potenza superiore a 130 MW, un terzo del totale di tutto l’anno! Un dato che fa schizzare la potenza degli impianti incentivati in conto energia per lo scorso anno a 329 MW, un numero che posiziona il nostro paese quale terzo mercato mondiale del fotovoltaico per l’anno passato, dopo Spagna e Germania e prima di Corea del Sud, Stati Uniti, Giappone, Cina.

Va chiarito che i dati che generalmente riportiamo sull’andamento del conto energia e che lo stesso GSE segnala sul proprio contatore risalgono almeno a due mesi precedenti e si riferiscono solo alle domande presentate per l’incentivazione, quindi non si tratta di impianti concretamente realizzati e collegati alla rete. E’ il caso dei dati riportati nella prima tabella della prima parte della presentazione del GSE che alleghiamo. Quindi questo dato pregresso può essere raffinato solo con il passare delle settimane, come è accaduto proprio in questi giorni. Lo ha spiegato Francesco Trezza del GSE nel corso del convegno organizzato venerdì 27 marzo da QualEnergia a Napoli (EnergyMed) che aveva per titolo “Gestire il boom del fotovoltaico”.

Trezza ha valutato che la corsa all’allaccio degli impianti nell’ultimo mese dell’anno sia da imputare principalmente al passaggio ad una tariffa inferiore del 2% a partire dal 1° gennaio del 2009. Ma a conti fatti questa riduzione è risultata in media, per le varie tipologie impiantistiche, inferiore a 1 centesimo di euro. Quindi possiamo affermare che l’arrembaggio di dicembre sia da ritenersi essenzialmente di natura psicologica più che basato su una specifica valutazione economica.

Secondo le nuove stime del GSE, che nelle prossime settimane dovrebbe comunicare per ciascun mese gli impianti effettivamente realizzati e incentivati, a fine 2008 la potenza fotovoltaica totale in conto energia ha toccato quota 417 MW: 9 MW nel 2006, 79 MW nel 2007 e, appunto, 329 MW nel 2008. In totale gli impianti realizzati al 31 dicembre superavamo abbondantemente la cifra di 31.000 (ad oggi si ritiene che possano aver superato i 35mila); di questi il 92% fa parte delle tipologie “totalmente e parzialmente integrato” e solo l’8% è nella categoria “non integrato”.

Per quanto concerne l’erogazione di incentivi finora le cifre non sono particolarmente elevate e si aggirano intorno ai 100 milioni di euro. A regime, nei prossimi anni, si potrà raggiungere quota 1 miliardo di euro, ma ben oltre il 2012.
Intanto le proiezioni del GSE per il 2009, nonostante il boom di dicembre, sono piuttosto conservative, forse troppo: circa nuovi 430 MW nel 2009 e ulteriori 650 MW nel 2010. Molto al di sotto delle stime del Kyoto Club. Ma una cosa è certa. Nel corso del 2010 verrà raggiunta la quota di 1.200 MW che comporterà la rielaborazione di un nuovo conto energia nei mesi successivi, anche se per oltre un anno si potranno continuare a fare richieste di incentivazione con questo meccanismo.

Da un grafico presentato dal GSE, si ritiene che al 2016 si potranno raggiungere i 3.000 MW, cioè l’obiettivo del DM 19/02/07, con una crescita molto ridotta del 12% annuale. Ma uno scenario di crescita “Moderato” (+20%/anno) potrebbe portare l’installato a quasi 5.000 MW e uno “Avanzato” (+30%), forse il più probabile, ad una potenza totale superiore ai 7.000 MW.

LB

30 marzo 2009