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No ai cavoli, ai broccoli ed alle patate ... Si ai rifiuti, al rumore, all'ingiustizia - Calcata 30 giugno 2009 - Comunicato Stampa -



Siamo proprio al "redde rationem", la stupidità e l'ingiustizia pare non abbiano  più 
limiti. 

Stamattina avevo aperto il centro visite del Parco dove c'è una mostra di  foto e di 
grafica sulla valle del Treja, organizzata per festeggiare il solstizio d'estate, e 
mentre stavo lì  con il mio nipotino Sava, di tre anni, leggevo alcuni libricini editi 
dalla Regione Lazio in cui si parla della valorizzazione degli elementi naturali dei 
parchi e soprattutto dell'agricoltura biologica come metodo ottimale per produrre cibo 
sano mantenendo l'habitat pulito.
 
Dovete sapere che mio figlio Felix, che si è sposato ed ha una bella famigliola con due 
bambini, ha deciso di impostare la sua vita nel modo più naturale possibile, perciò ha 
interrrotto le scuole tecniche all'ultimo anno, quando sarebbe stato facilissimo 
terminarle e diplomarsi  (vista anche la sua capacità e bravura)  ed ha deciso invece di 
dedicarsi all'agricoltura, ai piccoli lavori di artigianato e di muratura. Una scelta 
dura visti i tempi che corrono in cui nessuno vuole più sporcarsi le mani. Ma questa 
scelta in realtà gli ha "pulito" le mani da ogni compromesso con una società che ormai è 
marcia...  Egli lavora ed è onesto come nessun altro... ma queste qualità  non piacciono 
in un paese come Calcata che attualmente vive di finzione e d'ipocrisia,  sia mentale che 
fisica. Un paese che sfrutta l'immagine per vendere se stesso e la sua dignità... e mi 
dispiace di essere stato il suo fondatore, non avrei mai immaginato 30 anni fa quando 
venni qui a Calcata e richiamai l'attenzione sulle sue bellezze e sulle qualità magiche 
del luogo che satana avrebbe preso così fortemente il sopravvento...  (altro che mercanti 
del tempio). 

Eppure debbo oggi constatare che è così.... dovete sapere che mio figlio Felix, che è 
nato a Calcata,  e sua moglie, entrambi giovanissimi, stamattina avevano portato sù nella 
piazzetta di Calcata vecchia un'apetta con i prodotti naturali da loro stessi coltivati: 
insalate, zucchine, fagiolini, verze... questo sia per dare un segnale  pulito e reale di 
quello che  Calcata rappresenta, sia per raggranellare qualche spicciolo (considerando le 
richieste minimali da loro fatte), ed anche  per mandare avanti la famiglia, è ovvio.  
Ebbene dopo un po' che stavano lì senza dar fastidio a nessuno, anzi accontentado alcuni 
paesani che sentono il bisogno di naturalezza e verità di vita, ecco che sono  giunti i 
carabinieri e li hanno allontanati dicendo che erano "abusivi".

Bene lo sapete chi ha chiamato i carabinieri? Il rappresentatnte ed il fautore di ogni 
abusivismo e di ogni sporcizia, colui che riempie di mainifesti offensivi il paese, che 
compie misfatti impuniti dalla mattina alla sera, che vende le sue carabattole di 
provenienza oscura all'ingresso del paese, che accoglie e smista bancarellari venuti da 
fuori con le loro mercanzie di collanine e merce dozzinale. Sì "colui" che è il "bravo" 
di satana ha chiamato i carabinieri, li ha informati del "misfatto" compiuto da mio 
figlio... ed i carabinieri sono accorsi subito a ristabilire la legge!

Peccato che sia una legge "one way" una legge con il paraocchi, che fa comodo alle cosche 
di un potere deviato e speculativo e falso in ogni sua espressione.  Pensavo che i 
carabinieri fossero ancora un'istituzione affidabile in Italia... ma vedo che forse non è 
più così. In un paese dove a malapena si mantiene una parvenza di legalità, con risvolti 
e compromessi intriganti,  dove tutte le attività svolte sono finte e prive di ogni 
significato e di attinenza con il vivere nel luogo, ecco che "l'informatore" riesce a 
sistemare quel che a "lui" infastidisce con una semplice telefonata. La solerzia delle 
forze dell'ordine è encomiabile!

Evidentemente a Calcata piace che ci siano strascichi d'inciviltà notturna, svendita 
d'ideali, sperequazione, falsità ideologica, sfruttamento dell'immagine, mercanzia 
d'accatto e da ricettazione, uso improprio del luogo, musicacce e rumori molesti,  
illegalità diffusa e sporcizia, ma non piace che si  espongano le "qualità" vere: i 
cavoli, la lattuga, i broccoletti e le carote.... e mentre scrivo odo ancora il rullare 
di tamburi.... 

(leggete l'articolo scritto ieri notte in url:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/06/27/storia-completa-di-sodoma-gomorra-quella-di-2000-anni-fa-e-quella-di-oggi-calcata/)


Scusate lo sfogo e fate di questa lettera-denuncia ciò che volete!

Paolo D'Arpini,  residuato di un mondo in via di estinzione.
Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata (per poco ancora)
Tel. 0761-587200 - circolo.vegetariano at libero.it 

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/06/28/no-ai-cavoli-ai-broccoli-ed-alle-patate-si-ai-rifiuti-al-rumore-allingiustizia-calcata-30-giugno-2009-comunicato-stampa/