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QUANTO COSTA UN BARILE DI GREGGIO ALL' ESTRAZIONE.



Dal blog di Debora Billi (http://petrolio.blogosfere.it). I costi nel Medio Oriente sono notevolmente piu' bassi in questa fase storica e lo saranno ancora di piu' nel futuro. Manca in questo elenco il costo dell' estrazione in Iran , che peraltro e' "chiuso" alle compagnie statunitensi. Le tensioni geopolitiche in Iraq ed Iran ,che sono il secondo e terzo paese  del mondo per giacimenti, devono essere osservate tenendo di conto la loro importanza ,soprattutto futura, per il mercato del petrolio.Dalla traduzione di Debora manca il costo di estrazione dell' Angola attorno ai 40 dollari al barile e non si fa accenno al Messico gia' in declino sensibile nella produzione e buon fornitore degli Stati Uniti. Il picco e' imminente anche se allontanato dalla profonda crisi economica, soprattutto dell' Occidente, ma bisogna prepararsi ad affrontare l' intreccio tra prezzo, declino, speculazione.


buona lettura


marco



So che vi interessa, anche perché in genere ci si costruiscono sopra ipotesi fantasiose.Quanto costa un barile all'estrazione?

Pare sia un'informazione che Paesi e compagnie cerchino di mantenere segreta, ma l'IEA ha appena diffuso alcuni dati che parrebbero di qualche interesse. Attenzione, non commettiamo l'errore che compiono molte associazioni di consumatori, che confrontano il costo di estrazione con il prezzo della benzina: qui non è incluso il trasporto, gli oleodotti, le petroliere, la raffinazione, l'autocisterna, il benzinaio... insomma, evitiamo di levare alti lai su quanto ci derubano petrolieri e fisco sulla base di un dato che si ferma (o quasi) in mezzo al deserto. Viceversa, l'informazione è molto utile per capire come il prezzo del barile sul mercato, in molti casi, rende più o meno conveniente estrarre il greggio.

Arabia Saudita: il posto più economico del mondo. Il costo operativo per l'estrazione di un barile si ferma a 2 dollari, grazie alla vastità dei giacimenti e alla loro posizione vicino alla superficie del deserto.

Iraq: malgrado i problemi politici e di sicurezza, è ancora assai conveniente. Intorno ai 5$ al barile.

Nigeria: la situazione comincia a cambiare. Mentre un barile estratto nell'entroterra costa circa 15$, per l'offshore si valuta sui 30$.

Kazakhstan: tra i 12 e i 18$ al barile.

Venezuela: i giacimenti sono più piccoli e più sfruttati, quindi i costi si aggirano sui 20$. Molto più alti per le sabbie dell'Orinoco, circa 30$..

Mare del Nord: ormai in depletion, di difficile accesso, un barile costa dai 30 ai 50$. (Potete immaginare come la produzione, e la politica inglese di conseguenza, siano condizionate dal prezzo del barile sul mercato...)


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