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Sant'Oreste: 27 settembre 2009 - Chiusura della prima edizione "In Vista del Soratte" - Passeggiata mattutina all´eremo, picnic a pranzo, tavola rotonda pomeridiana e festa ludica al tramonto



“Soratte l’isola dello Spirito” si chiamava la manifestazione che qualche anno fa cercai 
di realizzare a Sant’Oreste  e non ci riuscii. Il programma era lo stesso della 
manifestazione in corso “In vista del Soratte”, ma ero da solo e  mancava l’energia 
coagulante di Laura Lucibello, l’aiuto di Franco Zozi, la dedizione alla causa  elargita 
da William dell’associazione Avventura Soratte e la presenza di tutti gli artisti,  
persone comuni ed amministratori, che a vario livello hanno contribuito a realizzare 
l’evento. Quest’anno possiamo dire che l’iniziativa è partita e con i migliori auspici.

E non solo a Sant’Oreste  l’incontro  è stato proficuo ma anche nella passeggiata 
meditativa tenuta in apertura dell’evento a Calcata, il 18 settembre,  e soprattutto  
nella visita a Poggio Mirteto,  del 20 settembre, che è il luogo della Sabina scelto per 
rappresentare simbolicamente la Madre, come Soratte è il padre. Infatti nel voler 
coniugare la valle del Tevere al Monte Soratte  c’era anche la simbologia dell’unione fra 
il maschile ed il femminile, fra la luce e le tenebre, fra lo Yang e lo Yin.

Che la Sabina fosse la sede  dell’adorazione della Dea Vacuna, la Grande Madre,  in tutte 
le sue forme al femminile, non è una novità… resti di tale venerazione sono ancora 
presenti  nei luoghi a lei dedicati. Il prof. Gianfranco Trovato, studioso del posto, mi 
ha raccontato dei riti magici che venivano compiuti nella profondità delle  grotte 
consacrate alla Dea, questo sino ad anni recenti, e poi mi ha confermato dell'adorazione 
congiunta compiuta  tra  Vacuna e Surya.  Tracce dell’adorazione di Vacuna o delle forme 
femminili della Dea sono state trovate anche in varie ville romane di Poggio Mirteto. “La 
villa detta dei Bagni di Lucilla fu oggetto di successivi scavi che portarono al 
rinvenimento di una statuetta di Diana Efesina. Controversa e misteriosa è l’attribuzione 
della provenienza da questa villa del mosaico riproducente Diana Efesina che  mostra la 
Dea, corrispondente ad Artemide della città di Efeso, incoronata  esibente  numerose e 
turgide  mammelle, eretta al centro di una ghirlanda di lauro e circondata da vegetali e 
volatili allegorici. (tratto dal libro di Gianfranco Trovato).  

Il culto del Sole, Surya in sanscrito, era invece molto vivo nella Tuscia, soprattutto 
nell’Agro Falisco, basti pensare al nome del Soratte stesso, ma anche Sutri, Sorano, etc. 
quindi è ragionevole ritenere che il tempio di Apollo, che insisteva sul cucuzzolo del 
Soratte, ove oggi c’è un eremo cristiano,  fosse il simbolo solare “maschile” per 
antonomasia, data anche la luminosità del bianco calcareo e del suo  solitario ergersi 
nella valle.  

Tra l’altro –una curiosità narrata da Franco Zozi- il tempio di Apollo funse da prima 
“banca” dell’antichità, infatti i devoti che andavano a visitarlo in religioso 
pellegrinaggio non solo vi offrivano in dono oro ed argento ma lasciavano anche depositi 
di tali metalli preziosi in custodia ai sacerdoti per un successivo uso personale. Una 
specie di cassetta di sicurezza antesignana protetta direttamente dal Dio  simbolo solare 
e quindi delle ricchezze.

Il 27 settembre 2009 la manifestazione In Vista del Soratte si conclude a Sant’Oreste con 
una passeggiata sul luogo ove si ergeva questo tempio. Ad accompagnare i viandanti 
saranno  le giovani guide dell’associazione Avventura Soratte, ecco cosa scrive il 
responsabile William: “Anfitrioni alla passeggiata/pellegrinaggio saranno due ragazzi 
della nostra associazione, che vi supporteranno sui sentieri naturalistici e faranno 
accoglienza, assieme a qualche altro giovane, presso l'eremo di San Silvestro, sulla 
vetta. Pietro e Danilo, questi i loro nomi, nonostante l'età sono molto intraprendenti: 
sono convinto che saranno all'altezza della situazione. Ho dato loro tutte le 
informazioni necessarie. Partenza ore 10.30 davanti al Palazzo Caccia-Canali di 
Sant’Oreste”.

Per finire,  dopo un picnic sulla cima del monte, si tornerà al Palazzo Canali Caccia 
dove è prevista una  Tavola Rotonda  sul sistema del libero scambio e sull’economia degli 
antichi  Falisci, Sabini ed Etruschi ed una festicciola di saluto e commiato in chiusura 
della mostra, rimandando l’appuntamento al  prossimo anno.     

Un particolare ringraziamento all’Amministrazione di Sant’Oreste per la calda ospitalità 
riservataci (e speriamo che il vigile urbano che la settimana scorsa ci ha fatto la 
multa, mentre montavamo la mostra,  ci perdoni…).

Paolo D’Arpini 

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/09/22/sant%e2%80%99oreste-27-settembre-2009-chiusura-della-prima-edizione-%e2%80%9cin-vista-del-soratte%e2%80%9d-%e2%80%93-passeggiata-mattutina-all%e2%80%99eremo-picnic-a-pranzo-tavola-rotonda/