[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Il Giornaletto di Saul del 28 settembre 2009 - Brigitte Bardot, Rosa di Amelia, cornoletame, Pino Gargiulo, Avventura Soratte, Totò...



http://saul-arpino.blogspot.com/

Care, cari,  Brigitte Bardot compie 75 anni.

Mi scrive Caterina della sua esperienza di "cornoletame": "Caro Paolo, oggi ho avuto un 
ottimo contatto con la Terra; il cornoletame si prepara riempiendo di letame delle corna 
(ne abbiamo fatte circa 30) e poi sotterrandole. Abbiamo scavato un bel buco profondo 
mezzo metro e largo circa un metro e abbiamo deposto le corna in cerchio al suo 
interno... Fra 6 mesi si tirano fuori e, col contenuto del corno si fa questo preparato 
biodinamico che si chiama 500........ La "direttrice" dell'operazione, Antonella ha letto 
un "mantra" che parlava di gnomi, ondine e spiriti del fuoco che consigliavano agli 
uomini, tra l'altro, di fare atti che generano altra vita...... poi c'è stato un 
intervento di un antroposofo che ha detto cose che mi hanno lasciata un po' 
sconcertata....... mah!
Sono andata, terminata la cerimonia,  a guardare nel mio giardinetto le piantine di 
cicoria che avevo messo giù qualche giorno fa e mi sembrano in ottima forma...".

Mia rispostina: "...mi pare un'esperienza bellissima ed anche misteriosa e magica... sei 
stata fortunata ad aver assistito a questo rito!
Ieri sono stato in cima al Soratte, avevo appuntamento di buon'ora al cavalcavia di 
Calcata con Laura e gli altri... poi invece sono arrivati in ritardo e sono stato lì ad 
aspettarli una mezzoretta. Siamo arrivati a Sant'Oreste che stavano quasi partendo per la 
passeggiata... una trentina di persone erano in attesa di noi, giunte dall'Umbria, da 
Roma, dalla Sabina.. insomma da tutto il circondario.
E' stato un percorso bellissimo, un po' faticoso,  ma pieno di esperienze interessanti. 
In cima al monte si poteva osservare da entrambi i lati, dalla Tuscia e dalla Sabina. Il 
tempio di Apollo, ora eremo di San Silvestro, carico di buone vibrazioni. Nella cripta 
sembrava di stare nell'eremo di San Francesco  anche perché la bianca pietra del Soratte 
assomiglia molto a quella delle colline dell'Umbria, in effetti il Soratte è una montagna 
che si è staccata dagli appennini ed è venuta a mettersi in mezzo alla valle del Tevere.
Un amico giornalista, che ho conosciuto  durante la passeggiata e che prima conoscevo 
solo di nome, mi ha promesso che scriverà un resoconto... te lo farò leggere, magari 
pubblicandolo sul sito...".

Mi scrive Rosa da Amelia: "Ciao Paolo, che bello è stato ieri sul Soratte! Magnifica 
montagna, piacevole compagnia, bravissimi Danilo e Pietro, i ragazzi di Avventura Soratte 
che ci hanno fatto da guida. Era da tanto tempo che sognavo di salire su in cima e 
rimanda, rimanda, finalmente l'occasione si è presentata e sono felice di non averla 
mancata, stavolta. Già non vedo l'ora di tornarci per rigodermela con calma questa 
montagna sacra. Molto interessante quello che hai accennato sul Linga (Monte Soratte, 
Surya, fuoco) e Yoni (Valle, Tevere, acqua), spero che il tuo amico giornalista 
svilupperà l'argomento, come ha promesso.
Un'altra riflessione vorrei farla sul momento scelto per visitare questa montagna sacra, 
che racchiude in sé grotte ed eremi dedicati alla Madre: oggi è il nono giorno di 
Navaratri (le nove notti dedicate alla Madre Divina in tutte le sue manifestazioni). Oggi 
28 settembre è Vijayadasami, la vittoria della Luce sulle tenebre. Noi abbiamo pensato di 
celebrarla nel nostro Centro di Unità ad Amelia. Se la cosa vi chiama unitevi a noi alle 
18 precise. Per saperne di più cliccate su 
www.centrounitapremananda.it/eventi/Navaratri%20e%20Vijayadasami%202009.pdf . Un 
abbraccio, Rosa".

Antonella mi scrive: "La mia amica Natascia  mi ha inviato questa prosa/poesia di Pino 
Gargiulo..... la condivido con te!
Non dovremmo forse tenere fisso lo sguardo, basso sul sentiero che percorriamo?  Almeno 
per evitare inciampi e trappole per topi e per ignare volpi, una volta astute  ora ignare 
prede prese al laccio.
E non dovremmo torcere il collo a confrontare minuziosamente  il nuovo percorso con il 
vecchio cammino?
Almeno per evitare nuovi dolorosi intoppi in buche già esperite, magari a tradimento, e 
riconoscere insidiose tagliole ben celate sotto l' apparenza di sentiero impervio?
E non dovremmo sentire in noi crescere rabbia e discernimento, sconforto, fatica e serena 
volontà di procedere (contraddizione d'epoca, implacabile segno dei nuovi tempi)?
Per cogliere in un'occhiata roteante e spaurita una piccola traccia di amore nuovo, è 
necessario guardar lontano: alzare il mento e gli occhi, almeno all'orizzonte possibile, 
oltre ogni ostacolo vicino, ed insipirare profondamente aria nuova rinnovante  di quel 
cielo che nonostante il percorso e la fatica non abbandona.
Spicchi di azzurità aperta diradano il puzzo del putrido fosso a margine del sentiero.  
Possiamo ancora sperare.."

Sul sito del Circolo Vegetariano ho pubblicato un'intrigante ricerca sul biologico 
compiuta da Hari Atma:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/09/28/nella-nicchia-del-prodotto-biologico-ecologico-naturale%e2%80%a6-ma-non-sara-un%e2%80%99altra-etichetta/

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" ho inserito un ultimo comunicato sulla 
manifestazione di Roma, del 2 e 4 ottobre 2009,  su ecologia alimentazione e 
spiritualità, con analisi sulla qualità del tempo in cui si svolge:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/

...............

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Preghiera del clown
Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il 
più bello spettacolo del mondo.

Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, che rendi i leoni docili come gli uomini e 
gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che presti agli acrobati le ali degli angeli fà 
che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane e applausi.

Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse 
accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo, e in ogni caso, ricordati di salvare prima 
le bestie e i bambini.

Tu che permetti a nani e giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, unica 
rete dei nostri esercizi, fà che in nessun momento venga a mancarci una tenda, una pista 
e un riflettore.

Guardaci dalle unghie delle nostre donne, chè da quelle delle tigri ci guardiamo noi, 
dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro 
assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.

Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, 
un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò perchè hanno pagato il biglietto.

Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi questa mia faccia ancora più 
ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.

C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per 
divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io 
faccio ridere gli altri.

Totò
Allegato Rimosso
Allegato Rimosso