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R: [ecologia] Il gioco delle differenze



Piacevolmente sorpreso, incontrare teste libere è una gioia impagabile. Nando

>----Messaggio originale----
>Da: eulab at hyperlinker.com
>Data: 25/01/2010 16.31
>A: <ecologia at peacelink.it>
>Ogg: [ecologia] Il gioco delle differenze
>
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>
>
>
>Salve!
>
>Vi va di fare insieme il gioco delle differenze tra due oggetti che sembrano 
eguali?
>
>Vi presento due brani:
>
>"... Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni 
preoccupanti e una estensione devastante. Pur in presenza di un sensibile calo 
demografico della popolazione italiana negli ultimi vent'anni, il nostro Paese 
ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a 
edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi 
svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi 
opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.) ..."
>
>"... Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni 
preoccupanti e una estensione devastante. Negli ultimi vent’anni, il nostro 
Paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree 
destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali 
con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a 
nuove grandi opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, 
ecc.) ..."
>
>Riconoscete l'iniziativa? E' quella chiamata "STOP AL CONSUMO DI 
TERRITORIO".
>
>
>Probabilmente avrete notato che nel primo brano è presente la premessa:
>
>"Pur in presenza di un sensibile calo demografico della popolazione italiana 
..."
>
>che nel successivo brano invece non figura più. In effetti, a seguito di un 
mio intervento, tale premessa, relativa ad un aspetto fondamentale, sì, ma del 
tutto errata visto che la popolazione italiana non è mai diminuita ed anzi 
continua ad aumentare pur se lentamente e non coi ritmi del terzo mondo, tale 
premessa dicevo è stata rimossa.
>
>Questo è il documento originario:
>
>http://www.hyperlinker.com/change/stop.pdf
>
>da me archiviato, mentre questo è il documento come si presenta oggi sul sito 
dell'iniziativa senza l'errata premessa:
>
>http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?
option=com_content&task=view&id=18&Itemid=52
>
>
>Ora, di grazia, gentili Signore e Signori presenti in Lista Ecologia, 
permettetemi di chiedervi: cambiando una tale premessa, non sarebbe giusto 
modificare le conclusioni per adeguarle alla nuova consapevolezza acquisita? Se 
la popolazione italiana, invece di calare, continua a salire, non sarebbe 
opportuno porre maggiore attenzione a ciò che si sta facendo, sviluppare una 
corretta analisi del fenomeno sociale su cui si intende intervenire e magari 
introdurre pure dei distinguo?
>
>Da me richiesti, da me pure generosamente forniti, tale analisi di livello 
superiore e tali distinguo, cui poi si sono aggiunti pure dei chiarimenti 
importanti per lo sviluppo della nostra democrazia, sono stati dai promotori 
dell'iniziativa metodicamente ignorati, insieme ai costanti inviti a discutere 
on line, in pubblico, l'intera questione.
>
>
>Eppure gli elementi aggiunti dal sottoscritto non son di poco conto:
>
>1) la deflagrante crescita della popolazione globale, oltre a quella moderata 
interna (complessivamente siamo passati dai tre miliardi e passa di 
cinquant'anni fa ai quasi sette di oggi!), ha generato la deflagrante, 
ingestibile crescita dell'economia (ciò che viene sbrigativamente archiviato 
come "capitalismo") che ha poi rovinato paesaggio e territorio oltre ad 
accasciare esseri umani e viventi tutti;
>
>2) è necessaria una distinzione tra gli interventi sul territorio, sempre 
oltremodo pesanti, ad opera di Enti ed Imprese da una parte da quelli, sempre 
minimi al confronto, ad opera degli esseri umani con le loro famiglie per le 
naturali imprenscidibili esigenze della vita;
>
>3) l'approccio democratico alla gestione del territorio non può essere quello 
di un metodico spadroneggiamento sulle proprietà altrui ad opera delle 
Pubbliche Amministrazioni, centrale e locali, bensì quello di un normale 
acquisto (non espropriazione bensì regolare acquisto) di quelle proprietà che 
sono in vendita e che si desidera gestire come meglio si ritiene.
>
>
>Con questo si nega forse l'anomalo consumo di suolo denunciato dagli 
Stoppisti e la necessità di intervenire? Certamente no. Si invita però a non 
operare una cieca FORZA POLITICA bensì a sviluppare una sensibile INTELLIGENZA 
POLITICA. Non si appofitti della fiducia di migliaia di persone che, ignare di 
tutto, appongono firme su documenti che vanno contro il loro stesso interesse, 
per introdurre le ennesime regole autoritarie. Si informino invece 
accuratamente i cittadini di tutto quanto sta accadendo, li si responsabilizzi 
ed insieme si affrontino le urgenze partendo dalle iniziali CAUSE e non dai 
SINTOMI finali.
>
>Le iniziative insomma vanno avviate solo dopo uno studio attento, ampio e 
profondo. Altrimenti ogni iniziativa andrà a cozzare con quella accanto. Si 
badi che l'essere superficiali NON è un comportamento degno di noi 
progressisti:
>
>- che si piange a fare per l'assenza di democrazia se poi si invocano misure 
autoritarie che non tengono conto di nulla e nessuno?
>
>- con quale faccia si possono invocare diritti e libertà individuali se 
proprio noi progressisti le andiamo a tarpare?
>
>- come si può pretendere di avere un consistente successo politico, e come si 
possono accusare altri di un generale impoverimento, se si privano gli 
elettori, gli esseri umani, di un diritto fondamentale come quello di vivere 
sulla propria terra?
>
>- come si possono accusare altri di cattive politiche se noi per primi 
facciamo letteralmente pena?!
>
>
>Concludo. Il sottoscritto augura il più gran successo alle varie iniziative 
in difesa del paesaggio e del territorio, come ad esempio questa:
>
>
>IL COMITATO “VERSUS COMPLANARE ….e non solo” di Senigallia
>ORGANIZZA IL GIORNO 27 GENNAIO, ORE 16,30
>PRESSO L’AUDITORIUM SAN ROCCO di SENIGALLIA
>UN INCONTRO SUL TEMA
>STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
>L’ESPERIENZA DI UN COMUNE VIRTUOSO
>Quando l’amministrare è virtuoso nei fatti e non negli slogans
>RELATORE DOMENICO FINIGUERRA
>Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)
>Per ulteriori informazioni visita ilsito: www.versuscomplanare.com 
>
>
>Tale augurato successo si avrà però a patto che i partecipanti a tali 
iniziative gradiscano recarvisi preparati, non ignari quantomeno degli elementi 
cui qui sopra si fa cenno. Altrimenti dette iniziative non porteranno a 
corrette conclusioni e tantomeno a misure felici, realmente buone nel breve 
come nel lungo periodo. Gradite dunque beneficiare del lavoro già fatto dal 
sottoscritto:
>
>http://www.hyperlinker.com/change/terra_e_liberta.htm
>
>avendo a cuore non soltanto il territorio ma pure gli esseri umani che vi 
vivono sopra, avendo in mente un'ampia visione e non ristretta al proprio 
piccolo paesello. In questo modo, acquisendo le numerose idee già raccolte e 
sviluppandone altre ancora, durante gli Incontri potrete saperne di più degli 
stessi relatori.
>
>
>Un'ultima cosa, gentilmente. Attenzione ai professionisti. GUARDATEVI DAI 
PROFESSIONISTI! Finora abbiamo avuto solo guai da amministratori superficiali e 
da professionisti interessati solo al mantenimento del loro proprio reddito. Ad 
esempio basta col rivolgerci ai soliti urbanisti che cavalcano l'onda montante, 
gente che prima ha tratto un guadagno dalla crescita economica ed ora intende 
trarlo da una decrescita dell'economia.
>
>Con Internet è giunto il tempo dei semplici cittadini, delle persone comuni. 
Non più professionisti, nè tra gli amministratori nè tra i tecnici, bensì si 
faranno sempre più avanti persone umili aventi una infinita buona volontà e 
voglia di LAVORARE. Perché solo di questo si tratta: LAVORARE! Poi, una volta 
che i cittadini abbiano ben deciso, ci si potrà rivolgere ai professionisti. Ma 
servendoci noi cittadini di loro. Non invece facendoci sfruttare da loro.
>
>
>Il mio augurio finale è che tutti insieme, confrontandoci democraticamente, 
aiutandoci ed arricchendoci l'un l'altro di buone idee, possiamo fare 
esattamente ciò che serve per affermare ovunque benessere e felicità. Per 
ottenere ciò, occorre ricorrere quanto più possibile al gioco delle differenze, 
innanzitutto per distinguere ciò che è un passo affrettato e superficiale da 
ciò ch'è pienamente maturo perché comprende tutto quanto occorre.
>
>
>Rispettosamente ringrazio e cordialmente saluto,
>
>Danilo D'Antonio
>
>Monti della Laga
>Appennino Centrale
>
>tel. 339 5014947
>skp. hyper.linker
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