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Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica. N.11



Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica N.11
 
Petrolio
Serie dei prezzi nell' ultimo mese, in $/barile
25/6                    3/7                        16/7                      23/7                    24/7
76.18                 72.07                     76.48                    79.09                  79.00
Stabile ad inizio settimana sui 76 dollari al barile,tra giovedi' e sabato arriva a 79$, massimo prezzo dall' inizio della crisi finanziaria in Grecia a fine aprile, prima di questa il prezzo era arrivato a 85$. La crescita degli ultimi giorni probabilmente e' dovuta solo alla paura (poi ridimensionata) per l'arrivo dell' uragano nel Golfo del Messico che ha gia' rallentato da giorni le attivita' produttive.
 
Altri  indicatori  economici         25/6             3/7             16/7              24/7
cambio euro/dollaro  1 E=        1,237           1,256          1,293            1,291
Indice Borsa di  Milano            20752           19073         20161           20602
Euro stabile, ma i commentatori avevano previsto un ulteriore rafforzamento che invece non si e' verificato. Indice di borsa sostanzialmente fermo e debole per tutto il mese. Da notare che la punta piu' bassa del prezzo del petrolio si e' verificata il 3/7 insieme alla punta piu' bassa dell' indice borsistico di Milano, evidentemente in quei giorni erano arrivate notizie negative sull' economia mondiale che poi sono state ridimensionate o provvisoriamente accantonate. Le borse sono sempre instabili, nella settimana e' stata usata la parola euforia per la borsa americana mentre la borsa giapponese ha avuto cinque sedute consecutive di ribassi.
 
Petrolio. Esplosione in Cina.
Il fatto piu' importante della settimana e' stata l' esplosione di condotte petrolifere nel porto della citta' cinese Dalian ,oltre gravi danni ambientali e' morto anche un pompiere affogato nel petrolio.L' incidente ha rafforzato nell' opinione pubblica la percezione negativa della produzione di petrolio. Notizie e foto,abbastanza drammatiche, dell' episodio sono arrivate da Greenpeace e non da organi di informazione. La stessa Greenpeace ha denunciato l' attivita' di Bp, ma con la complicita' di altri poteri, tesa ad impedire la visita e l' informazione nelle zone colpite dagli effetti dell' esplosione della piattaforma nel Golfo del Messico
 
Nucleare.Arriva Veronesi a rassicurare...chi gli crede.
Altra notizia rilevante della settimana e' il quasi sicuro arrivo di Veronesi alla guida della Agenzia per la sicurezza del nucleare, un volto rassicurante e autorevole per dire che le scorie non sono un problema (un' assurdita').  Le difficolta' nella produzione di petrolio rilanciano in Italia il nucleare anche se questo potra' essere operativo, nella migliore delle ipotesi, tra dieci anni (!) ed e' inutile nel settore trasporti dove non ci sono ancora alternative praticabili all' uso del petrolio, mentre nella produzione di elettricita' le alternative, almeno al petrolio se non a tutte le fonti fossili, sono pronte. Il petrolio potrebbe essere sostituito gia' totalmente.
 
Fotovoltaico.    L' installazione di nuovi impianti rallentata dalla mancanza di inverter.
L' installazione di nuovi impianti e la commercializzazione e progettazione di quelli che saranno installati in futuro sono rallentate da una strozzatura nella produzione degli inverter. L' inverter e' il convertitore da corrente continua a corrente alternata ed ogni impianto anche piccolissimo ne ha uno. Il problema probabilmente non e' solo italiano ma comune a tutto il mondo,nel nostro paese pero' era ,ed e' sempre, previsto il raddoppio entro il 31/12/2010 degli impianti installati. Nonostante questa strozzatura produttiva nel 2010 e' previsto un exploit anche nelle installazioni mondiali, si aspettano 15 Gw di nuove installazioni contro le i 7 Gw di nuovi impianti installati nell' anno 2009.
 
Fotovoltaico.   49 milioni per una nuova fabbrica di pannelli solari a Catania.
Ok del Cipe a 49 milioni di euro a favore del progetto che intende costruire a Catania la piu' grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L' accordo nato tra Enel Green Power, Sharp e StMicroelettronics prevede uno stabilimento con una capacita' produttiva a regime di 480 MW all' anno. (E' una quantita' notevole, nel 2009 in Italia sono stati installati 700 MW)
 
Fotovoltaico Lo sviluppo ha bisogno di investimenti e di indirizzarsi verso tutte le diverse esigenze.
Lo sviluppo del fotovoltaico e' sempre all' inizio, lo 0,4 dell' energia elettrica totale prodotta, ma ha una potenzialita' enorme mentre le altre fonti, anche rinnovabili, hanno una potenzialita' molto limitata. La  crescita attuale e' esponenziale. Per stare dietro allo sviluppo delle installazioni deve crescere anche la presenza di nuove fabbriche di moduli, inverter ed accessori vari. Devono crescere anche le professionalita' di questo settore economico, dagli installatori ai progettisti, agli imprenditori, all' informazione. La crescita deve adattarsi poi alle diverse esigenze. Ci sono enormi potenzialita' nello sviluppo del fotovoltaico nelle aree periferiche dove ancora non arriva l' energia elettrica, ma le esigenze tecniche e le modalita' economiche delle installazioni in queste situazioni sono diverse da quelle in Italia, in  Germania e negli altri paesi piu' ricchi. L' attivita' quindi deve diversificarsi ed adattarsi alle diverse situazioni.
 
Trasporti, una rivoluzione indispensabile ed obbligata.
Nel settore trasporti non ci sono ancora alternative praticabili all' uso del petrolio. L' incremento di consumo del greggio previsto nei prossimi venti anni sara' in una percentuale enorme (piu' del 90%) sfruttato nel settore trasporti. L' attuale sistema e' dunque insostenibile non solo dal punto di vista ambientale e, come dimostra la crisi del 'auto, avra' grosse difficolta' prima di altri settori. L' attenzione al trasporto pubblico collettivo e' una delle strade necessarie e indispensabili per il futuro. Ma di questo ancora non c'e' consapevolezza. Rimane vincente la linea delle privatizzazioni, ma queste ora sono, oltre che dannose, anche piu' difficili ad attuarsi.Le privatizzazioni della Tirrenia e delle compagnie di navigazione  regionali hanno qualche problema. La sinistra e i sindacati, che le hanno appoggiate, considerato anche che sta cambiando il clima tra lavoratori e imprenditori, sono sempre in tempo a rivedere le proprie posizioni e pensare a nuove soluzioni. In Toscana, Sinistra e Liberta' lo sta facendo e auspica una soluzione pubblico-privata per la Toremar in alternativa alla scelta a cui sta lavorando la giunta regionale. Il resto della sinistra, il sindacato, i movimenti, dovrebbero muoversi insieme per evitare che un patrimonio di mezzi, di esperienze professionali, di avviamento commerciale sia quasi regalato a privati con conseguenze negative sul servizio e sul lavoro dei marittimi.
 
notizie e commenti sulla questione energetica
 
Nella settimana sono stati pubblicati
- Energie in Centroamerica di M.Correggia
- Bolivia: il successo del fotovoltaico nelle aree rurali.