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Fwd: Agenzai nucleare





-------- Messaggio originale --------
Oggetto:        Agenzai nucleare
Rispedito-Data:         Mon, 26 Jul 2010 14:57:48 +0200
Rispedito-Da:   economia at peacelink.it
Data:   Mon, 26 Jul 2010 13:58:40 +0200
Mittente:       Energia <meregalli.roberto at gmail.com>
Rispondi-a:     economia at peacelink.it
A:      glt-commercio at liste.retelilliput.org



I giornali hanno messo in evidenza la candidatura di Umberto Veronesi a
capo della futura Agenzia per la sicurezza nucleare, riportando
interventi pro e contro questa ipotesi. Ma il dibattito sembra
incentrarsi sul problema interno al PD.

A noi preme analizzare il processo in atto, ovvero la faticosissima
nascita di questa Agenzia, senza la quale nulla si potrà fare, che sta
accumulando un rilevante ritardo (era prevista per novembre 2009).

Lo statuto dell’Agenzia firmato dall’ex ministro Scajola il 27 aprile
scorso indicava all’articolo 7 che “il Presidente e i componenti del
Consiglio direttivo non possono svolgere attività professionale o di
consulenza (…) ricoprire uffici pubblici elettivi o incarichi direttivi
o di rappresentanza nei partiti politici”. Una nota importante per una
agenzia di emanazione governativa che dovrebbe però risultare autonoma e
indipendente nel suo procedere.

Umberto Veronesi secondo quello statuto non avrebbe potuto divenire
presidente. Ma il Governo ha necessità di aumentare il credito della
propria strategia e la possibilità di coinvolgere un membro
dell’opposizione (mettendola in difficoltà), ponendolo a capo
dell’Agenzia, è parsa allettante (alla nuova “madrina” del nucleare
italiano Stefania Prestigiacomo).

Ecco perché la scorsa settimana il Senato ha modificato l’articolo 7
dello Statuto Scajola eliminando l’incompatibilità per il presidente
dell’Agenzia. Pertanto a meno di colpi di scena, sempre possibili ad
onor del vero, Umberto Veronesi ne sarà il primo presidente, unico
candidato alternativo rimane Guido Possa, ingegnere nucleare del
Politecnico di Milano, amico del Presidente del Consiglio, ex Fininvest
e senatore del PDL.

La cosa rilevante (per il Paese) in quanto accaduto non è tanto il
rapporto fra Veronesi e il PD, quanto la modalità di procedere di questo
governo in una materia delicata qual’e' quella dell’energia. Questo
procedere così disinvolto con modifiche e contro-modifiche è
imbarazzante, soprattutto relativamente ai criteri di nomina di un
organismo garantito come autonomo e indipendente.

Purtroppo è solo l’ultimo atto di una serie di interventi contraddittori
che hanno riguardato anche le fonti rinnovabili, come i certificati
verdi, prima cancellati e poi recuperati a furor di popolo ma che hanno
comunque creato sconcerto negli investitori stranieri e hanno fatto
crollare del 40% il loro valore nelle contrattazioni.

Vicende come quelle della modifica di uno statuto di un’Agenzia non
ancora nata, al solo scopo di adattarsi al candidato identificato, sono
di ben poco auspicio anche per chi davvero spera in un ritorno del
nucleare in Italia.

Per chi questo auspicio non ce l’ha sono ulteriore segno di
approssimazione e inadeguatezza.


-Roberto Meregalli

Beati i costruttori di pace

(Materiali sul tema energia sono disponibili su: www.martinbuber.eu
<http://www.martinbuber.eu/>)