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R: riservato - No B-Day 2



Riservato e da non divulgare

Bisogna dare una mano al PD e ai suoi fedeli alleati negli appalti, nelle banche e nei cancrovalorizzatori, dobbiamo fare cadere Berlusconi che è molto cattivo, più della Casaleggio, di Profumo, di DeBenedetti e di Paccini Battaglia.

Berlusconi ha solo tolto i fondi dormienti alle banche e ridotto a 70 anni l'età per i professori universitari, mentre sulle intercettazioni purtroppo ha fatto quello che aveva proposto Mastella, sull'acqua quello che aveva proposto la Lanzillotta e sui precari quello che aveva fatto Ferrero.

E' purtroppo vero che il centro destra ha un ministro degli esteri quasi peggiore di D'Alema e un ministro dei lavorion pubblici forse più clientelare di Di Pietro, ma se torniamo al Governo le coop potranno rafforzare i loro accordi con la Compagnia delle opere e costruire una nuova base militare americana, nuovi cancrovalorizzatori e prendersi una fetta più grande delle nuova centrali atomiche...Parisi val bene un No B-Day

MA NON VI SIETE ACCORTI CHE SONO TUTTI UGUALI, CHI VE LO FA FARE DI DIVIDERE ANCORA GLI ITALIANI IN TIFOSI DI QUESTO O QUEL CAVALLINO ROTHSCHILD ?

SE AMATE IL VOSTRO PAESE E SE VOLETE FARE QUALCOSA STATE FUORI DA QUESTO IMMONDO TEATRINO DELLA POLITICA E PONETEVI IL PROBLEMA DI CACCIARE LE MARIONETTE E FARE GOVERNARE I CITTADINI .

----Messaggio originale----
Da: alfonsonavarra at virgilio.it
Data: 23/08/2010 15.05
A:
Ogg: riservato - No B-Day 2

Riservato e da non divulgare

Un appello che - forse -  sta partendo dalla Rete dei gruppi locali del "Popolo Viola"...
Il mio semi-analfatismo informatico mi preclude - al momento - l'ingresso su FaceBook (verso cui comunque nutro una grossa diffidenza)...   Alfonso Navarra


Bellissimo Alfonso ... cavoli come scrivi !

Ora devo capire come pubblicizzarlo ... lo inoltrerò preventivamente ai componenti di Milano via e-mail.

Poi vorrei lanciare gli "Eventi" (si chiamano così) su FaceBook dove i miei contatti ("amici") possono inserire commenti e poi (grazie agli altri loro contatti) dilagarlo in giro per la Rete.

Naturalmente devo inserire anche il tuo nome come componente (e fai in modo di entrare in FaceBook così puoi essere attivo anche nei "commenti" per rispondere a coloro che tempesteranno le "pagine").

Ora ci ragiono e ti faccio sapere. Grazie.

Fede

APPELLO : UN NO B-DAY NEL VENTO DELLA STORIA

Silvio Berlusconi, cacciando Gianfranco Fini e i finiani dal PDL, ha, di fatto, perso la maggioranza alla Camera e rischia di perderla anche al Senato: non è mai stato tanto debole come oggi. E perciò tanto più pericoloso per la democrazia del nostro Paese.

La sua forza eversiva, incoraggiata dal patto di ferro con Umberto Bossi e la Lega Nord, non è comunque da sottovalutare e dobbiamo vigilare attentamente sui colpi di coda che rischiano di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza.

La forza vera della "resistibile ascesa" del Cavaliere per l'assunzione allo status di legibus solutus è la pervicace inconsistenza dell'opposizione politica, ed è esercizio accademico, ai fini pratici, al di là delle diverse, legittime opinioni in merito, distinguere vari gradi nella responsabilità per l'inadeguatezza tra le sue diverse componenti.

Per dare la spallata che faccia esplodere le contraddizioni in cui si dibatte il tentativo berlusconiano di regime è necessario che la società civile intervenga scendendo in piazza quanto prima, ma in modo meditato ed efficace, per affermarsi come protagonista consapevole, non come massa di manovra strumentalizzabile.

La nostra proposta, di Rete dei gruppi del Popolo Viola, è di organizzare il "NO B-Day 2", non in modo affrettato, emotivo, senza piattaforma, in ottobre, bensì, con evidenti risvolti simbolici, il 5 dicembre 2010, ad un anno esatto dal primo "NO B-Day" .

Occorre tempestività per cogliere il Kairos della Storia. A nostro avviso, un appuntamento ad ottobre potrebbe essere, a seconda delle circostanze, insieme prematuro, ma anche, paradossalmente, ritardato.

Troppo tardi, perchè a settembre scopriremo se si vota a Natale, come vuole Bossi, l'unico sicuro che sarà ampiamente premiato dal ricorso alle urne. Berlusconi infatti verificherà entro settembre se, sul "documento programmatico", ma in realtà sullo "scudo giudiziario per i suoi processi", incasserà una fiducia piena e convinta (magari coinvolgendo l'UDC di Casini).

Se si va a votare è lapalissiano che il governo Berlusconi è caduto (per decisione dello stesso premier), che l'opposizione non si è messa d'accordo sul "governo tecnico", e che una manifestazione per mandare a casa Silvio B. perde di ogni significato, mentre il "referendum sul regime" si svolgerà con la campagna elettorale giunta al suo climax.

A settembre si decide anche se la scadenza di un eventuale voto anticipato è posticipata almeno alla Primavera del 2011. In tal caso, per noi, ottobre diventa una data troppo ravvicinata, che non ci dà il tempo di discutere e riflettere bene con quale voce e con quale messaggio chiaro e inequivocabile la società civile potrà parlare per tirare la coperta dalla sua parte: la parte di una rigenerazione della democrazia dei cittadini usurpata dalla "casta politica" (di cui il berlusconismo è epressione estrema ed ulteriormente degenerata).

Dobbiamo prepararla bene, questa mobilitazione, perchè stavolta non servirebbe una manifestazione di pura protesta, per quanto entusiasta e massiccia, ma bisogna saper offrire agli italiani, adattandola alla concretezza della sfida presente, l'alternativa della bandiera che dice: "REALIZZAZIONE DELLA COSTITUZIONE".

Nella pratica dobbiamo sottolineare, ci sembra, tre punti che esigiamo siano recepiti dalla politica istituzionale, quella che intende conservare un minimo di dignità e di aderenza alle regole del gioco formalmente vigenti:

1- la restituzione al popolo del diritto di voto sottratto dal "porcellum" con una legge elettorale che reintroduca proporzionale e preferenze;

2- varare una normativa antitrust che impedisca ogni monopolio televisivo (e risolva ogni conflitto di interessi);

3- revocare ed impedire controriforme giudiziarie per garantire impunità ad personam e ostacolare l'attività della magistratura contro mafiosi e criminali (in special modo "colletti bianchi").

Non è compito dei movimenti dei cittadini entrare nel merito di proposte "politichesi" su vari possibili assetti di governi "tecnici di transizione al voto".

Quello che è certo è che vogliamo votare, vogliamo chiudere questa pagina nera della Storia repubblicana, ma non con giochi elettorali truccati in partenza ed in condizioni di minima decenza democratica: perchè insieme a Berlusconi abbiamo da seppellire politicamente il "berlusconimo" e siamo altresì convinti che i due obiettivi possono essere raggiunti solo se perseguiti ad un tempo e nello stesso modo.

Il "Meeting del Popolo Viola", che proponiamo di tenere per il ..., dovrebbe discutere, con metodo realmente partecipativo e con la profondità che solo l'interfaccia del dialogo diretto può garantire, le proposte sopra abbozzate e soprattutto - se siamo d'accordo per l'appuntamento del 5 dicembre - precisarne il significato alternativo, la piattaforma, e le modalità organizzative.

Almeno come base più ragionata, soppesata, argomentata da sottoporre poi alla verifica del dibattito telematico.

Il momento è critico, delicatissimo, decisivo: giochiamo bene le nostre carte e forse la bilancia, anche grazie al nostro impegno, stavolta penderà dal lato giusto, per dare respiro e speranza a tutte le "battaglie" civili che la partecipazione dei cittadini ha messo in campo, per una nuova stagione di libertà inverata, di legalità assicurata, di giustizia sociale ed ambientale istradata.