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Il futuro dell' energia solare



Riporto questo mio commento dal blog http://myspace.com/energiaoggiedomani perche' ho l' impressione ( probabilmente sbagliata) di avere sintetizzato bene due o tre cose sul futuro del fotovoltaico. Segue un intervento piu' autorevole sullo stesso tema di Greenpeace e dell' Associazione europea delle industri fotovoltaiche (EPIA).
 
IL FUTURO DELL' ENERGIA SOLARE, FOTOVOLTAICA MA NON SOLO.

Il post precedente ripete previsioni che EPIA (Associazione Europea Industrie Fotovoltaiche) e Greenpeace  avevano gia' formulato. Le previsioni sul FV sono solitamente sottostimate e Epia e Greenpeace provano a controbilanciare queste previsioni sottostimate. Ma in realta' il futuro dell' energia e' ancora tutto da definire e credo che queste previsioni non abbiano poi un grande valore.
E' utile invece osservare le tendenze di fondo della questione energetica e cercare di capirle. Innanzi tutto c'e' il picco petrolifero che incombe. L' eta' del greggio a basso costo e' definitivamente finita e i prossimi giacimenti che entreranno in produzione saranno tutti in acque profonde, a parte quelli iracheni ancora inesplorati per il conflitto ventennale che ha devastato questo paese. Il prezzo del petrolio e quindi dell' energia crescera' inesorabilmente. Anche il futuro del nucleare non e' molto roseo. Molte centrali termineranno nei prossimi anni il loro ciclo di produzione e la costruzione di nuove incontra sempre enormi difficolta' sia tecniche sia di consenso. Il prezzo non e'poi cosi' vantaggioso come da propaganda e anche questa fonte ha bisogno di ingenti risorse pubbliche. La sua forza e' politica nel senso che l' energia nucleare e' quella piu' controllabile da poche persone e quindi dagli stati piu' forti soprattutto militarmente.C'e' l'enorme problema dei trasporti, con il modello auto che e' arrivato al capolinea almeno quello con le caratteristiche attuali. Si lavora all' auto elettrica non per ragioni ambientali, come viene detto, ma perche' gia' ora non e' possibile aumentare piu' di tanto il parco dei veicoli a petrolio. Quindi la produzione di energia elettrica crescera'in prospettiva di importanza e quantita'. Tutto questo portera' ad un aumento di prezzo dell' energia elettrica mentre i costi degli impianti fotovoltaici dovrebbero diminuire. Esiste poi il grande mercato dell' energia elettrica nei posto dove questa ora e' carente. E non si tratta solo delle zone rurali piu' povere ma l' energia elettrica e' irregolare anche in molte zone urbane del mondo meno sviluppato. Questo mercato potra' dare un impulso enorme allo sviluppo del FV. La filiera dovra' adeguarsi alle varie esigenze particolari, ma lo fara'.Occorrono quindi investimenti per adeguare la produzione e la crescita della capacita' produttiva sara' lenta ma il potenziale e' enorme e il futuro del solare,fotovoltaico ma non solo, direi sicuro.
Tutto l' enorme apparato di trasmissione di energia sara' ridimensionato e la produzione potrebbe essere molto decentrata. La crescita del FV non sara' costante ma ci saranno delle accelerazioni e delle frenate, degli sfondamenti inarrestabili e delle resistenze coriacee. E sara' importante unire la vera forza del mercato, quello vero, cioe' la forza espansiva di un prodotto quando incontra un bisogno diffuso, con gli aiuti pubblici e la cooperazione

 

Solar generation: svolta epocale con il fotovoltaico e Italia Paese leader

ROMA, Greenpeace international ed European photovoltaic industry association (Epia) hanno presentato oggi il secondo rapporto "Solar generation 2010" secondo il quale «L'energia solare potrà soddisfare il 5% del fabbisogno elettrico mondiale entro il 2020 e il 9% della domanda globale di energia elettrica al 2030».
Domenico Belli, responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace, spiega che «Il solare fotovoltaico è una soluzione che risponde all'esigenza urgente di produrre energia pulita e rispettosa dell'ambiente. Gli investimenti mondiali sul solare fotovoltaico hanno raggiunto il record di 35 miliardi di euro nel 2009 e si prevede di arrivare a 70 miliardi nel 2015. L'Italia è tra i Paesi più attivi, con quasi 1 miliardo di investimenti».
Un mercato e un'energia destinati a crescere visto che nei prossimi 5 anni il costo dei moduli fotovoltaici scenderà del 40%, lo stesso calo percentuale avuto dal 2007 a oggi. «In questo modo - sottolinea il rapporto - il prezzo dell'energia prodotta dal solare potrà competere con quello delle altre fonti energetiche, anche senza gli incentivi pubblici e la "grid parity". Nei prossimi tre/cinque anni, quindi, il fotovoltaico sarà una realtà per la maggior parte dei Paesi industrializzati, dove il costo dell'energia è sempre molto alto».
La cosiddetta "grid parity" cambierà il mercato fotovoltaico in modo significativo: «Il solare sarà determinante anche per la fornitura di energia globale, specie nei Paesi in via di sviluppo. Entro il 2030, infatti, oltre 2,5 miliardi di persone potranno accedere all'energia elettrica grazie a questa tecnologia. Non solo, per ogni Kwh prodotto dai pannelli, si calcola un risparmio di 0,6 Kg di CO2 immessa in atmosfera, un contributo importante per la lotta al cambiamento climatico».
Belli sottolinea che «Il solare fotovoltaico si dimostra una tecnologia chiave nella lotta al cambiamento climatico che assicura l'accesso diffuso all'energia da fonti rinnovabili. I miglioramenti tecnologici e l'abbassamento dei costi faranno raddoppiare entro 5 anni l'incidenza del fotovoltaico nella fornitura di energia primaria».
L'unica cosa che potrebbe frenare la corsa del fotovoltaico è la riduzione delle politiche di incentivazione. Altrimenti «La potenza del solare fotovoltaico installata a livello globale potrà raggiungere i 180 GW al 2015. Un bel salto, se si pensa che all'inizio del 2010 la potenza installata era di 23 GW».
Secondo Greenopeace l'Italia potrebbe giocare un ruolo importante con i suoi 8 GW programmati dal Piano d'Azione Nazionale «Che, senza gli ostacoli burocratici e politici alla sua diffusione, potrebbero essere di più. Servono politiche a supporto di questa tecnologia che diano certezze alle imprese e ai cittadini. Oltre ai benefici ambientali, il solare fotovoltaico assume un ruolo sempre più importante sia come strumento di stabilizzazione dei costi energetici, sia come creatore di nuova occupazione. Ad oggi, sono 230.000 le persone occupate nel mondo nel settore fotovoltaico e saranno 1.5 milioni nel 2015; in Italia, secondo un rapporto Ires/Cgil, a metà del 2009 gli occupati nel settore erano circa 6.000 e, ad oggi, se ne calcolano circa 10.000»

Fonte  www.greenreport.it.