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Fwd: [pattomutuosoccorso] appello mobilitazione dell'11/12



Appello girato all'interno del Patto di Mutuo Soccorso
Credo sia iniziativa importante
per info valsusanotav at pattomutuosoccorso.org

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Ciao a tutt*,
vi allego un appello nato dall'incontro delle realtà campane in lotta contro
discariche e inceneritori e il movimento no tav. L'idea è lanciare una
mobilitazione in contemporanea l'11 dicembre in occasione della giornata
europea contro le opere inutili.
E' chiaro che speriamo nell'adesione concreta di tutte le realtà che fanno
parte del patto di mutuo soccorso, ognuno con le sue forze e potenzialità,
l'importante è dare un segnale forte che non siamo tanti piccoli comitati in
lotta per salvaguardare il proprio cortile ma una rete capace di difendere
il bene comune di tutti.
Aggiungo che in Valle di Susa la magistratura ha sequestrato il costruendo
presidio di Chiomonte per abuso edilizio e ha spedito 5 avvisi di garanzia a
militanti no tav.
Sabato, in contemporanea alla manifestazione dell'Aquila, anche i no tav
scenderanno in piazza a Chiomonte.
fate sapere cosa ne pensate dell'appello
saluti no opere inutili
maurizio


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11 Dicembre 2010: una giornata di lotta per difendere il nostro futuro


All’inizio
di Ottobre 2010 si erano svolte nel nostro paese significative
iniziative di lotta contro le grandi opere: Messina, Firenze e la Val
di Susa avevano lanciato un appello per una settimana di
mobilitazione “per
riunire, dall'estremo Nord al profondo Sud una Italia impoverita
dalla speculazione, rassegnata al degrado, narcotizzata da una
informazione distorta, devastata da una enorme colata di cemento”.

All’appello
avevano risposto in decine di migliaia, per dire NO al Ponte sullo
stretto, NO al sottoattraversamento AV di Firenze, NO al TAV
Torino-Lione. In quegli stessi giorni anche i cittadini di Stoccarda
scendevano in piazza per respingere il progetto di una megastazione
riprendendo le nostre stesse ragioni: un ponte di solidarietà aveva
unito le loro e le nostre lotte.

La risposta di Messina, di Firenze e della Valsusa è stata anche un segnale di ripresa di un paese che resiste: di un paese che combatte l’intreccio politica/affari/mafia, che si oppone alla distruzione dell’ambiente e difende i beni comuni, che non accetta la logica dell’emergenza e pretende una politica capace di guardare al domani, che si oppone alla militarizzazione dei territori, al ritorno al nucleare, che rifiuta la cancellazione dei diritti e difende gli spazi di partecipazione democratica. E’ un paese che vuole essere protagonista del proprio futuro e non intende consegnarlo alle lobby che governano la politica, un paese che pratica l’altra politica, quella capace di rispondere ai bisogni e non ai ricatti delle segreterie dei partiti, dando voce a chi si organizza dal basso.


Oggi lanciamo un nuovo appello: una giornata di lotta che veda mobilitazioni diffuse a livello locale unirsi con la forza della ragione contro la violenza di un potere politico/mafioso che attacca le condizioni di vita in nome del profitto. Da Vicenza sommersa non solo dall’acqua dell’alluvione in una regione consumata dalla cementificazione ma soprattutto dal fango di una base militare che rappresenta uno strumento per la politica di aggressione verso altre popolazione e di militarizzazione del territorio, a Messina che non si rassegna a dover subire il ponte dei desideri e degli affari; dalla Val di Susa che con la sua determinazione conduce da vent’anni una resistenza popolare mai vinta, a Napoli e tutta la Campania sommersa dai rifiuti e dalle menzogne di chi scarica sui cittadini colpe e responsabilità che sono di politici e camorristi con nomi e cognomi; da L’Aquila che ha saputo alzare la voce e da sotto le macerie di un terremoto che ha rappresentato un tragedia per molti e una nuova opportunità di business per pochi ha levato la sua voce per denunciare una militarizzazione camuffata da ricostruzione, alle tante realtà sparse per il paese che resistono a grandi opere che di grande hanno solo la distruzione e le dimensioni del business.


Due appuntamenti su tutti: in
Val di Susa e a Napoli (o Terzigno). L’appuntamento del Sud tenterà
di riunire, in un unico corteo interregionale, tutte le esperienze
che da tempo rivolgono la loro critica ad una aggressione ai
territori e all’ambiente che determina solamente inquinamento
generalizzato. L’elevato livello di conflittualità espresso dalle
resistenze di Terzigno e Giugliano ha mostrato come sia possibile non
cedere di fronte all’arroganza di un potere politico corrotto. Dopo
anni di uso strumentale dell’emergenza, caratterizzata dalla
sospensione dello stato di diritto (commissariati straordinari,
produzione di leggi speciali e militarizzazione del territorio), è
il momento di ribadire, facendo corpo unico, che non saremo più
disponibili ad accettare la degradazione imposta dal profitto.

L’esigenza è quella di ritrovarsi in una giornata unitaria, provenienti da territori diversi ma allo stesso modo contaminati, per dare un orizzonte condiviso di concretezza ai contenuti delle vertenze che in questa fase la lotta pone: respingere le conseguenze delle attuali politiche ambientali, mettere al primo posto i bisogni/desideri della popolazione, la difesa dei beni pubblici dall’aggressione privatizzatrice, produzione della politica come autodeterminazione del sociale nella diretta ed autonoma organizzazione della sua vita.


Il
prossimo 11 Dicembre diventi una giornata di lotta per dire NO alla
devastazione dell’ambiente e alla militarizzazione dei territori,
NO alle grandi opere inutili, devastanti e dai costi insostenibili,
No alla logica dell’emergenza sul tema dei rifiuti, NO alla
cancellazione dei diritti. Una giornata di lotta per la difesa dei
territori  e per far valere gli interessi delle popolazioni, e un
segnale ai migranti costretti a salire sulle gru per essere visibili
per dire loro che il paese che scende in piazza è al loro fianco.

Nella stessa data si terranno anche manifestazioni in altre città dell’Europa, promosse da un coordinamento di comitati che vede riuniti spagnoli, francesi, italiani, tedeschi e sloveni che si oppongono al TAV; anche in questa occasione possiamo costruire un ponte tra le diverse lotte: più lungo di quel ponte sullo stretto che non vogliamo si faccia mai.

Journée Européenne contre les Œuvres Inutiles
Giornata Europea contro le Opere Inutili
Alferrikako lanen aurkako Europako eguna
Europäischer Tag gegen unnötige Arbeiten
Dia europeo contra las grandes obras inutiles