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Giornata della Terra: siamo parecchio indietro!






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Avanzare, avanzare, avanzare!
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Quando nove anni fa l'ONU celebrò l'"Anno internazionale della montagna", chi qui scrive 
già da tre promuoveva ogni anno un giorno dedicato al territorio, ovunque per il Paese, 
ed alla montagna sacra d'Abruzzo, il Gran Sasso, nella mia specifica regione. Tanto 
giusta anzi apparve questa iniziativa che sia l'Ente Parco Gran Sasso - Monti Laga che il 
Comune di Teramo vi aderirono, il primo soprattutto con gran trasporto.

Anni prima, appena giunta Internet, sempre chi qui scrive aveva deciso che non era più 
tempo di usare, abbinato al mero computo del tempo, un almanacco vecchio di migliaia 
d'anni. La nuova epoca che si stava vivendo meritava una cultura profondamente rinnovata. 
Non trovandolo pronto, lo realizzai. Tra le sue particolarità, ogni settimana s'incontra 
un Terradì (Earthday in inglese) al posto del vecchio sabato. E così da quattordici anni 
personalmente celebro il giorno della Terra 52 volte l'anno. Ciò mentre le Nazioni Unite, 
e l'universo progressista con esse, continuano a relegare la Terra ad un meno importante 
oggetto celebrativo annuale, così come volle l'originaria iniziativa dell’Earth Day nata 
negli USA 41 anni fa.


Se non sapessi di non godere di alcuna particolare qualità, sarei portato a ritenere di 
trovarmi in posizione avanzata. Fatto è che so bene di essere mediocre e pure 
semi-analfabeta. Non posso che concludere che è il mondo progressista a trovarsi 
indietro, pure di molto, rispetto ai tempi. Coloro che affermano di anelare il progresso 
si trovano attestati su posizioni politiche che risalgono a vari decenni fa. La 
sopraggiunta acculturazione di massa ed il fenomeno dell'associazionismo, entrambi 
pilotati da preti e professori, da superstiziosi e statali, ha fatto sì che quasi nessuno 
più sul Pianeta goda ormai di un contatto diretto e genuino con la realtà. Gli esseri 
umani nascono e subito vengono afferrati da questi due meccanismi, dalla scuola proprietà 
privata degli statali e, quando non cadono preda del mercatismo, dall'associazionismo 
d'origine pretina.

E' così che si smette di osservare coi propri occhi e ragionare con la propria testa.


Ecco perché ancor oggi si odono pochi altri invocare una presa di coscienza del fenomeno 
demografico. Ecco perché in pochissimi auspicano che una genuina cultura religiosa prenda 
il posto delle superstizioni. Ecco perché non si ode alcuno asserire che la Funzione 
Pubblica è il primo tra i beni comuni e va quindi condivisa come ogni altra proprietà 
collettiva, pena l'essere confinati in una democrazia ridotta ai minimi termini. Ecco 
perché non si comprende che oggi la priorità non è l'ambiente bensì la democrazia, la cui 
assenza lo ha appunto rovinato.

Ed ecco pure perché nessuno difende l'inalienabile, sacro diritto per ogni essere umano 
di vivere sulla terra. Ecco perché in tanti invocano una laicità nel ridotto significato 
attribuitole dalla lobby superstiziosa, usando il termine per arginare solo questa e non, 
come è giusto e dovuto, ogni lobby esistente, che abbia carattere culturale, economico, 
politico, scientifico o d'altro tipo ancora. Oppure ecco perché in merito al lavoro non 
vengono invocati diritti per tutti ma solo per categorie, che sempre escludono un gran 
numero di persone.

E così via ricordando.


Verità è che non si sbaglia affatto a dire quanto appena detto. Nè facendolo si è avanti 
rispetto ai tempi. Triste è vedere il mondo cosiddetto progressista essersi lasciato 
arenare, immobilizzare, mettere a terra da preti e professori, da superstiziosi e 
statali, nei quali erroneamente esso aveva riposto la sua fiducia. Ad esempio sono stati 
i primi a far scadere tutto in un appiccicoso buonismo, ben lontano dalla vera bontà, che 
non attribuisce mai nessuna responsabilità se non a ricchi e potenti. E sempre ad esempio 
son stati i secondi a ripetere così tante volte "resistere, resistere, resistere!" che 
perfino giovani pieni di energia giacciono in trincea in attesa di chissà quali alleati. 
Nessuno si è accorto che i superstiziosi davano importanza a ricchi e potenti per sviare 
ognuno dal proprio potere personale e che gli statali parlavano per se stessi dicendo di 
resistere, intendendo: fino alla pensione.

Ognuno ritrovi dunque la propria capacità di osservazione ed autonomia di pensiero, si 
mettano da parte i testi di vecchi e nuovi teorici e si apprenda a comprendere e 
riflettere in proprio, con semplicità, con veracità. Allora sì che in men che non si dica 
questo mondo troverà la forza di abbandonare le paludi in cui si trova e mai più nulla 
potrà fermare la sua evoluzione.


Avanzare, avanzare, avanzare!
Oggi è tempo di avanzare senza indugio.
Ce n'è di tempo perso da recuperare ...


Buon 25 Aprile,


Danilo D'Antonio

Monti della Laga
Italia  Centrale

tel. 339 5014947



Il Calendario della Terra
http://www.earthcal.org

La Celebrazione del Monte Benefattore
http://www.hyperlinker.com/abruzzo/archivio.htm

Il Giorno della Terra
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Terra

25 Aprile: la Liberazione continua!
http://www.hyperlinker.com/ars/antifascismo.htm