[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Re: [ecologia] Hai una t-shirt Adidas nel cassetto? Attento allesostanze tossiche



Title: Greenpeace Italia - Hai una t-shirt Adidas nel cassetto? Attento alle sostanze tossiche
devo concludere che peacelink si pone sullo stesso piano di greenpeace?
 
NESSUNA PROVA DELLE SCIE CHIMICHE?
 
ma chi scrive ha mai guardato il cielo? ha mai controllato che ciò che dicono meteorologi di regime CONTRADDICE CIO’ CHE SUCCEDE NEL CIELO?
 
e le analisi fatte dal CNR cui si riferiscono alcuni comuni dell’EMILIA ce le dimentichaimo?
 
chi vuole le puo’ trovare qui
 
 
un po’ ovunque in italia e nel mondo sono state fatte analisi simili ed i risultati sono tutti concordi
 
qui invece le analisi del sangue umano contaminato da bario e alluminio
 
 
chi si fa il mineralogramma trova elevate concentrazioni di bario ed alluminio
provate a farvelo
 
Sentire parlare di “misteri” quando il 12 agosto TUTTA L’ITALIA E’ STATA COPERTA DALLE SCIE DEGLI AEREI MENTRE I METEO ANNUNCIAVANO VELATURE NUVOLOSE, fa venire la nausea
 
qui o la gente RIFIUTA CATEGORICAMENTE DI GUARDARE IL CIELO oppure è in cattiva fede
 
tertium non datur
 
PS: a me non interessa restare unito con chi è complice col suo silenzio del peggior crimine ambientale mai compiuto sulla terra
 
Sent: Friday, August 26, 2011 9:06 AM
Subject: R: Re: [ecologia] Hai una t-shirt Adidas nel cassetto? Attento allesostanze tossiche
 
Caro Giovanni,
e' proprio cosi'.

Ci sono "scie chimiche" ormai documentate di cui pero' si sa pochissimo in termini di informazione pubblica.
Quanti sanno che una delle piu' gravi fonti di esposizione cancerogena nelle citta' e' il benzo(a)pirene?

C'e' chi preferisce seguire campagne che parlano di misteriosi pericoli su cui magari non c'e' alcuna prova scientifica, nessun esame di laboratorio?

Bene, nessun problema. Ci sono siti e liste specializzate su cui questi misteri vengono sviscerati con dovizia di particolari.

Ma su questa lista vorremmo dare visibilita' prioritaria a cose su cui non c'e' il mistero ma una solida documentazione scientifica.

Vorremmo ad esempio che i rischi cancerogeni di certe industrie e di certi impianti fossero noti e che la proprieta' privata venga "controllata" in nome dell'interesse sociale.

Sulla lista ecologia di PeaceLink ci piacerebbe discutere anche di questo.

Anche perche' a Taranto i nostri esami di laboratorio li abbiamo fatti fare, abbiamo scritto degli esposti alla Procura, sono partiti delle inchieste, sono indagati i vertici della piu' grande acciaieria d'europa e ora e' documentato che ci siamo mangiati diossina per 50 anni.

Una questione solo locale? Assolutamente no. La nostra diossina - tramite gli alimenti - e' finita sulle tavole di tutti gli italiani e forse anche nei campi tramite i fertilizzanti. Se analizzassimo i terreni della Toscana o dell'Emilia, se facessimo le analisi del sangue di un po' di persone esposte, emergerebbero dati interessanti.

Taranto e' come la Val di Susa da questo punto di vista. E la questione dei veleni industriali e' talmente cruciale che appare assolutamente insufficiente l'attenzione che vi pongono non solo le forze politiche e sindacali ma molte delle stesse associazioni nazionali ambientaliste.

Con grande fatica argomenti "di nicchia" stanno emergendo.

Oggi su La Stampa a p. 27 c'e' un'inchiesta: "L'estate avvelenata delle cozze alla diossina".

In questi anni il sito di PeaceLink ha documentato le nostre campagne sui veleni industriali mentre la lista ecologia ha seguito una sua strada autonoma. Abbiamo deciso in un incontro di peacelinker di legare piu' strettamente le nostre liste di discussione alle nostre campagne, fornendo un taglio e un orientamento piu' preciso che offra ai lettori delle liste un'informazione privilegiata sugli argomenti per cui PeaceLink si attiva in prima persona o in appoggio a campagne di altri.

Vorremmo ad esempio che su questa lista ognuno dica da che citta' scrive e che faccia una ricerca sulla qualita' dell'aria. I dati delle analisi devono uscire fuori dai cassetti. Anche perche' le paghiamo noi contribuenti.
Questa campagna di trasparenza e' una strategia di edemocracy. Su questa strada della cittadinanza attiva e della partecipazione vogliamo sperimentare questa nostra lista di discussione perche' diventi uno strumento collaborativo e di condivisione delle lotte sociali per la salute e per l'ambiente.

Mi scuso per la lunghezza...
Cordiali saluti

Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink

www.peacelink.it


From: Giovanni Malatesta <giovanni.malatesta at villapacinotti.it>
Sender: ecologia-request at peacelink.it
Date: Thu, 25 Aug 2011 23:22:09 +0200
To: <ecologia at peacelink.it>
ReplyTo: ecologia at peacelink.it
Subject: Re: [ecologia] Hai una t-shirt Adidas nel cassetto? Attento alle sostanze tossiche
 
Caro Corrado, nessuno nasce senza peccato. Comunque, magliette dell'Adidas e scie chimiche a parte, siamo permeati dall'inquinamento, e si continuano a diffondere veleni a più non posso. Vedi la precedente mail di Alessandro Marescotti, ad esempio. Per quelli di Taranto, ad esempio, sono le scie chimiche il male minore, in confronto all'inquinamento prodotto dagli impianti dell'ILVA ... Più riusciamo a combattere uniti e più possibilità avremo di fermare questa follia che mette a repentaglio le nostre condizioni di vita e quelle delle generazioni che verranno dopo di noi.
Giovanni Malatesta

On 24/08/2011 22:59, corrado penna - fisico wrote:
prescindendo dalla mail interessante e dalla campagna condivisibile, non si puo’ fare ameno di notare quanto siano ridicoli
quelli di greenpeace che si proccupano delle sostanze tossiche, sembra un po’ di sentire Berlusconi che lavora sodo per il bene degli italiani
leggetevi le assurdità che dicono quelli di greenpeace sulle scie chimiche e capire a che serve questa associazione, denunciare i mali minori per coprire gli avvelenamenti peggiori