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a fare sintesi sia una assemblea dei movimenti



Chi ha ragione fra i due Marco,  Bersani e Giustini? Probabilmente tutti e due se si consente che a fare sintesi sia una assemblea dei movimenti italiani (Stati generali dei movimenti per il governo dei beni comuni) opportunamente preparata discutendo una piattaforma unitaria (Manifesto dei bei comuni) : discussione che già da ora può utilizzare un sito http://www.insieme.in ,forum non moderato. L’esito finale potrebbe essere, è auspicabile, una solida Alleanza dei beni comuni (ABC), tutt’altra che un partito.  

L’autoconvocazione dei movimenti, il “millepiedi”, beneficerebbe di una accelerazione se “gambe robuste” come quella dei comitati nazionali si mettessero in moto. Infatti pensiamo che valga per tutti il dibattito interno ai comitati acqua pubblica:

Crediamo che il movimento per l’acqua debba approcciare la nuova fase, aperta dalla straordinaria vittoria referendaria e dagli ostacoli che le politiche di rigore pongono alla sua attuazione pratica, con un salto di qualità a tutti i livelli (Bersani).

Per il movimento dell’acqua, non si tratta solamente di solidarizzare con le altre lotte contro la crisi, ma di esserne compiutamente parte, in quanto direttamente intrecciate nel contrasto alle politiche liberiste e nel delineare un’alternativa complessiva di modello sociale (Bersani).

Elemento di riflessione riguarda come stabilire o rafforzare le relazioni che, durante la campagna referendaria, si sono avviate con realtà che lottano sugli altri beni comuni e servizi pubblici locali; senza scorciatoie astratte, vanno pensati momenti e luoghi per approfondire i nessi fra le diverse esperienze. (Bersani)

La vittoria referendaria consegna al movimento per l’acqua anche un compito fondamentale, quello di favorire l’approfondimento delle lotte su tutti i beni comuni, contribuendo ad allargare il fronte della riappropriazione sociale di ciò che a tutti appartiene e della democrazia partecipativa come strumento di partecipazione diretta. Da questo punto di vista, crediamo che tutte le accelerazioni astratte (partito dei beni comuni, alleanza beni comuni etc.) non vadano nella direzione giusta : il fronte non si allarga per sommatoria o per annessione, bensì attraverso il collegamento tra le diverse vertenze e lotte in corso e la costruzione di reti nazionali,  e l’intrecciarsi delle lotte nei diversi settori (Bersani)

La proposta dell'Alleanza dei beni comuni (ABC) è tutt'altro che astratta, anzi è fin troppo pratica. E si muove proprio nella direzione auspicata di non fare sommatorie o annessioni di movimenti in modo verticistico. Ogni movimento per i beni comuni deve mantenere la propria autonomia di elaborazione ed azione politica però allo stesso tempo deve trovare una connessione operativa con gli altri movimenti, di modo da rafforzarsi vicendevolmente (Giustini).

Per unire i movimenti per i beni comuni, mantenendo per ognuno di essi l'autonomia, è necessario costruire un percorso nuovo. In passato ci sono stati tentativi di coordinamento come il Patto di Mutuo Soccorso, che sono falliti. Una unificazione politica è prematura e forse concettualmente sbagliata. Bisogna partire allora da un concetto diverso: anziché una messa in rete dall'alto, si tratta di creare una "rete di servizio" ai movimenti (Giustini).

L'ABC potrebbe quindi configurarsi come…." (Giustini prosegue con proposte operative, giuridiche, organizzative, finanziarie, scientifiche, ecc . tutte da discutere).

Dunque si vada ad una discussione nei comitati locali e nazionali  nonchè sul sito http://www.insieme.in in merito al Manifesto e  alla (auto)convocazione degli Stati generali  (Lino Balza).

 

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