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Treia - Dal 5 al 13 maggio 2012: "La Festa dei Precursori... perché...?"





 

Treia - Dal 5 al 13 maggio 2012: "La Festa dei Precursori... perché...?"

 
 
 

Care, cari,

fervono le attività treiesi.  Daniela Spurio, la nostra brava grafica, ha preparato la locandina (vedi sopra) ed abbiamo cominciato a divulgare il programma un po' ovunque. Pur che il programma è quasi completo, comprendente diverse tavole rotonde su ecologia profonda e bioregionalismo, mercatini del libero scambio, recite e performances, incontri biospirituali e conviviali, passeggiate erboristiche, etc. resta ancora un po' di spazio per alcune proposte infrasettimanali. Perciò chi ha idee e coraggio si faccia avanti. (P.D'A.)

Continua con la spiegazione del nome “La Festa dei Precursori”:

 
 
 

Il futuro non ha bisogno di rivoluzioni.. il futuro ha bisogno di un nuovo esperimento!” (Osho)
 

Ancora oggi, dopo 28 anni che l'evento si ripete, c'è qualcuno che mi chiede "...perchè hai  chiamato questa cosa,  la Festa dei Precursori?". Me lo chiedono con una nota di rimprovero, in quanto la parola "precursori" assomiglia molto ad "incursori", insomma ha un che di militaresco.  

Magari  autodefinirsi "precursori"  fa pensare che ci vogliamo gloriare del nostro essere antesignani. Beh, che posso farci... la verità, come spesso ho accennato in varie occasioni,  è che il "precursore" è  semplicemente colui che si prende tutte le pizze in faccia e non raccoglie mai niente. Il precursore è chi ara, zappa e semina e non raccoglie. Dopo arriva sempre qualcuno, più bravo o più furbo o più fortunato,  che riveste il manto del trionfatore,  sale sul carro e afferma ad alta voce, fra due ali festanti di folla, quel che noi precursori siamo andati sussurrando, spesso azzittiti od inascoltati, a destra e manca. 

Essere un precursore sovente comporta di  finire sul rogo,  significa che si vive in povertà e che il proprio lavoro viene considerato al meglio l'opera stramba di un fuori di testa. Precursore e laico (nel senso antico ovviamente) hanno quasi lo stesso significato... quello di indicare chi è "fuori".... chi è ribelle al sistema.   

Allorché, nella primavera del 1984, decisi di fondare il circolo vegetariano VV.TT. lo feci nella piena consapevolezza che lo scopo della nuova associazione sarebbe stato quello di andare contro…

Eravamo un manipolo di ribelli quel giorno davanti al notaio Giuseppe Togandi nel suo studio di Orte e mentre compivamo il nostro dovere giurando fedeltà alle finalità del sodalizio stavamo anche andando contro tutte le norme consolidate di ogni vecchio sodalizio, affermando (tra l’altro): “Lo scopo dell’associazione è quello di istituire e promuovere in tutti gli spazi ritenuti opportuni pratiche per lo sviluppo spirituale e meditazioni collettive, sperimentazioni di sopravvivenza in luoghi selvaggi e seminari sull’uso armonico delle riserve della natura, organizzare e promuovere la ricerca di cure naturali per la mente e per il corpo, dimostrare e divulgare l’importanza di un’esistenza armonica e piena d’amore…”.

Insomma stavano fondando una nuova "religione", una spiritualità laica,  facendo finta di niente…

Il fatto è che per mettere in pratica queste finalità associative -necessariamente- dovevamo andar contro le regole e le consuetudini della società in cui viviamo.. Insomma ci siamo presi la briga di incarnare un cambiamento, ribellandoci alle norme restrittive e meschine della cultura corrente. Rinunciando a trarne benefici materiali per noi stessi. Insomma lavoriamo a gratis: "Non lo fo per piacer mio ma per compiacere a Dio...".  

Ecco perché dal 1984 celebriamo La Festa dei Precursori, ogni anno, per ricordarci quello scopo prefisso e proseguire indefessi nella meta di rompere il ghiaccio verso nuove frontiere dell’intelligenza umana.

Alcuni   fra i soliti detrattori dicono che siamo sessantottini non pentiti, oppure che siamo inveterati illusi, poiché il nostro voler cambiare il mondo si risolve in un nulla… Sarà così… ma almeno stiamo cercando di farlo cominciando dal cambiare noi stessi, decidendo per noi stessi quei comportamenti necessari a creare una nuova civiltà umana. 

Perciò ci definiamo “ribelli” e non “rivoluzionari” poiché, come disse Osho, il rivoluzionario appartiene ad una sfera terrena mentre il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario sente il bisogno di rivolgersi alla folla, muovendosi in ambiti politici e di governo, insomma ha bisogno di “potere”. Ed il potere sempre corrompe (lo sappiamo bene) ed i rivoluzionari che lo hanno assunto ne sono stati corrotti. Il potere ha cambiato la loro mente mentre la società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.

Per questo il mondo ha bisogno di precursori ribelli e questo è un momento in cui se non vi saranno parecchi spiriti ribelli i nostri giorni sulla terra, come specie umana, sono contati…  Gli scienziati, i politici, i finanzieri, i religiosi stanno scavando la nostra tomba e siamo molto vicino al punto di non ritorno…

"Dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere e di agire, creare più energia meditativa, sviluppare più amore ed armonia. Per farlo dobbiamo distruggere il vecchio, la sua bruttura, le sue putride ideologie, le sue stupide emarginazioni, le superstizioni idiote e creare un nuovo essere umano dagli occhi limpidi..." Parole di Osho. 



Una discontinuità con il passato, ecco il significato della ribellione, continuando a percorrere coraggiosamente nuovi sentieri con spirito di sacrificio e discriminazione. Insomma andiamo avanti a fare i rompighiaccio, senza occupare alcun luogo, senza perseguire alcun potere, semplicemente sperimentando la nostra crescita in tutti i particolari del vivibile….

Ora il tempo è maturo, negli anni a venire o l’uomo scomparirà o sulla terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa e quell’essere umano sarà anch'egli un precursore.

Paolo D’Arpini

Circolo Vegetariano VV.TT.
Via Sacchette, 15/a - Treia (Macerata)
Tel. 0733/216293

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Di questo e simili temi se ne parlerà durante La Festa dei Precursori 2012, che si tiene nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT. dal 5 al 13 maggio 2012 (vedi programma nella locandina soprastante)


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Ringraziamenti:

Ringrazio la mia adorata compagna Caterina Regazzi che mi da ospitalità ed  ha messo a disposizione  lo spazio di Via Sacchette per farne la nuova sede del Circolo.

Ringrazio tutti gli amici sinceri e le associazioni amiche che collaborano alla buona riuscita di questa festa.

Ringrazio il Comune e la Proloco di Treia per aver concesso il patrocinio morale all'evento.

Ringrazio gli artisti e gli uomini di cultura e di spirito, gli agricoltori, gli artigiani che partecipano alle diverse iniziative.

Possano essi tutti cogliere il frutto  raro della Conoscenza!


Caterina Regazzi al Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia


Ed io ringrazio Paolo per la sua "devozione"!
Caterina Regazzi