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Consultazioni pubbliche sul progetto Tempa Rossa a Taranto



Consultazioni pubbliche sul progetto Tempa Rossa a Taranto
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi l’avviso di 
consultazione pubblica della popolazione (art.23 del D.lgs 334/1999 e s.m.i.) 
ai fini dell’ottenimento del nulla osta di fattibilità di cui all’art.21, comma 
3 del suddetto decreto relativamente al “progetto di adeguamento delle 
strutture della Raffineria di Taranto per lo stoccaggio e la movimentazione del 
greggio proveniente dal giacimento “Tempa Rossa (concessione Total Gorgoglione 
– Basilicata). Esso prevede – è scritto nell’avviso – nelle aree demaniali 
marittime, il prolungamento del pontile esistente e relativo sistema di 
recupero vapori, di due nuovi serbatoi di stoccaggio del greggio e relativi 
sistemi di raffreddamento e pompaggio e servizi vari ausiliari. E’ possibile in 
metito presentare osservazioni entro 60 gg dalla data odierna.

Intanto oggi si è appreso che il progetto Eni di Taranto è approdato a 
Bruxelles. E’ stata fissata per il 22 gennaio 2013, alle ore 9.20, a Bruxelles, 
in commissione per le petizioni, la discussione di due petizioni presentate dal 
comitato Legamjonici in collaborazione con l’associazione Greenaction 
Transnational. “Le due petizioni – fa sapere Daniela Spera del comitato 
Legamjonici contro l’inquinamento – hanno come oggetto i progetti Eni Tempa 
Rossa, l’impianto hydrocracking, la centrale a turbogas e i relativi 
metanodotti e toccano importanti questioni legate ad autorizzazioni concesse da 
parte dello Stato Italiano, in violazione della Direttiva Seveso e della 
normativa comunitaria sulla Valutazione di Impatto Ambientale”.

Il Presidente illustrerà le petizioni, e previa specifica autorizzazione della 
commissione per le petizioni, i membri delle due organizzazioni potranno 
intervenire attraverso una breve dichiarazione. “Il comitato Legamjonici – si 
legge nella nota del comitato ambientalista – ha presentato corpose prove, con 
ulteriori integrazioni, a testimonianza di facili concessioni di autorizzazioni 
alla realizzazione dei progetti Eni, contestando violazioni della normativa 
nazionale e comunitaria in materia di sicurezza, di informazione alla 
popolazione sul rischio di incidente rilevante e in materia di valutazione dell’
impatto ambientale, effettuato, secondo il comitato, con rilevanti omissioni”. 
Quindi l’appuntamento è per il prossimo 22 gennaio quando ad essere discussi 
saranno i dubbi degli ambientalisti ionici sui progetti presentati dall’Eni. I 
lavori della commissione si potranno seguire su internet all’indirizzo: http:
//www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do?
language=EN&body=PETI.