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I: Articolo sugli orti di Teodoro Margarita, Presidente di Civiltà Contadina







COLTIVARE IL PROPRIO ORTICELLO È SEMPRE STATO SINONIMO DI FARSI I FATTI PROPRI, QUEST'ESPRESSIONE È STATA BISTRATTATA, MAL VISTA, INTERPRETATA COME SINONIMO DELLA MASSIMA ATTENZIONE EGOISTICA AGLI AFFARI PARTICOLARI DI CIASCUNO. CONTRARIAMENTE AD UN PROVERBIO CINESE, ALTRA CIVILTÀ, ALTRA FILOSOFIA CHE RECITA "SPOSATI E SARAI FELICE UN ANNO, AMMAZZA IL PORCELLO E SARAI FELICE UNA SETTIMANA, FAI L'ORTO E SARAI FELICE TUTTA LA VITA".
Il Fronte degli Orti

Da noi, badare al proprio orticello resta specchio di individualismo, egoismo del più gretto.

Quanto ci metteremo a sfatare il pregiudizio?

Quanto ci si metterà a capire che fare l'orto, come i cinesi affermano, è , al contrario, il segno più lampante, più chiaro, attaccamento alla terra e quindi al mondo, all'universo intero?

Fare l'orto, un altro proverbio dice "L'orto vuol l'uomo morto", implica una prospettiva di dedizione, di costanza, una visione mentale larga. Badare ad un orto indica lungimiranza, predisposizione alla programmazione, vuol significare avere un animo grande. Chi si accinge a far l'orto mette in conto la grandine, la siccità, una calamità naturale qualunque.

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