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[Ecologia] I: Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Intenti e proposte da portare sul tavolo di confronto





----Messaggio originale----
Da: circolovegetariano at gmail.com
Data: 25-nov-2013 11.15
A: "Paolo D'Arpini"<bioregionalismo.treia at gmail.com>
Ogg: Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Intenti e proposte da portare sul tavolo di confronto

Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Intenti e proposte bioregionali da portare sul tavolo di confronto


Montesilvano - Giardino di Olis


Oh, oh.... La continuità della nostra società, in quanto specie umana, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intero pianeta l’esperienza vita.

Questa è la visione dell'ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita.

Ne consegue che sia la politica che l’economia umana  devono tener conto dell’ecologia per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga alla vita e che sia in sintonia con i processi vitali del pianeta. La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: E ciò ecologicamente compatibile? I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, la produzione di alimenti, il rapporto con gli animali, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilità ecologica.

Deve essere avviato un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che già di per se stesso sarà in grado di sostenere l’economia. Infatti la sola riconversione favorirà il superamento dell’attuale stato di enpasse economico e sociale. Una grande rivoluzione umana comprendente il nostro far pace con la vita globale del pianeta.

La chiave evolutiva da noi proposta sta nel cambio radicale di visione, passando dal criterio di destra-sinistra (ormai superato dalla situazione) ad una coscienza di compresenza e compartecipazione del contesto vitale, una coscienza priva di ipocrisia e furbizia, tesa all’approfondimento dei valori della vita (nella società e nell’habitat).   La consapevolezza di essere parte integrante del tutto l’unica strada per uscire dal vortice di una ripetitiva e rovinosa barbarie.

Questi e simili  temi verranno trattati durante l'Incontro Collettivo Ecologista 2014, che si tiene in occasione del Solstizio Estivo, il 21 e 22 giugno 2014 - Presso Associazione Olis, Via Toscanini, 14 - Montesilvano (Pescara),


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Richiesta di chiarimenti e risposte



Rosaria: " ..io sono d'accordo con i contenuti di quello che dovrebbe essere un imperativo ed invece è un aspirazione ... però vorrei che mi si chiarisse qualcosa nello specifico post:
1 - quando c'è scritto
"La chiave evolutiva da noi proposta sta ..." quel NOI da CHI è costituito? come ci si identifica nel Gruppo "NOI"?
2 - Una volta eliminata l'ETICHETTA destra-sinistra ci dovrà essere comunque un Amministrazione delle POLIS prima che quel NOI - (comunque esso si chiami, perché un nome identificativo dovrà pur avere) - possa Crescere in modo Totale nel MONDO fino a raggiungere la Totale Autocoscienza di Convivenza Sociale ed aspirare ad una Anarchia, ottima forna di auto governo che prevede però indispensabile la Coscienza Sociale...
FINO ad allora Chi siamo NOI e Chi sono gli altri? ... ci chiameremo con due etichette "NOI" e "NON-NOI" che sostituiranno destra-sinistra per capire chi siamo?


Risposta: ".... "noi" allorché non ci sono altri, nel senso che non si percepisce la differenza fra noi e gli altri. Quindi si può definire un "noi" assoluto. Di fatto è già così dal punto di vista "biologico" occorre realizzarlo nel pensiero. Questo non implica l'omologazione bensì si riconosce che il "noi" si manifesta nelle differenze di nome e forma. Nella ricchezza biologica della vita. Il modo di governo anarchico proposto è quello "bioregionale" - Vedi: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856 - 

Sei invitata a partecipare


Rosaria: "Prima di collegarmi al Blog che mi indichi vorrei capire meglio con parole semplici di cosa parliamo di effettivamente REALIZZABILE e non solo AUSPICABILE:
1 - si parla di Regionale ... quindi scompaiono Tutti gli Stati del Mondo?
2 - All'interno del Regionale solo se vi è la Totalità delle Condivisioni di Pensiero si potrà parlare di Governo Anarchico Regionale del BIOREGIONALISMO ... Se invece in quella regione ci sono 1 o più persone che - nonostante la bontà della Proposta Bioregionale - non è d'accordo significa che il Bioregionalismo diventa un Parito Politico (ovvero di Amministrazione delle Polis) che avrà all'Opposizione gli stolti Dissenzienti ... quindi per poter operare senza gli Stolti Dissenzienti che Boicottano la Realizzazione dovrebbe divenire NON Anarchia Locale bensì Dittatura Locale ... SI TRATTA di capire bene come certe parole possono divenire efficaci oppure scomparire come Grilli in Inverno ...
Premetto che tutto il discorso sulla Bioecologia delle scelte per la sopravivenza dell'Imanità mi trova d'accordo ...VOGLIO però capire le strategie di realizzazione ... alla mia età cio sono state fin troppe strumentalizzazioni di BUONE IDEE fallite per mancanza di strategia prospettica!"

Risposta: "Se non sei familiare con l'idea "bioregionale" c'è il rischio di fare confusione. Le spiegazioni diventano forme astratte di discussione. Dovresti in ogni caso acquiescere e cercare di "conoscere" prima e "praticare" dopo, il bioregionalismo e l'ecologia profonda. Che in verità non sono altro che la consapevolezza di vivere in un sistema di relazioni ed inter-connessioni inestricabili. L'idea bioregionale ha un valore solo se messa in pratica. Ma non può essere imposta o divulgata come una ideologia, religione o simili.. Può essere fatta propria e vissuta nel quotidiano nella comprensione che noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati. L'astrazione filosofica serve a creare immagini, forme pensiero, che spesso sono disgiunte dalla realtà. Nell'ecologia profonda si riconosce invece di far parte integrante di questa realtà e ci si adatta in conseguenza, vivendo in armonia con essa. E' una presa di coscienza .... ed una attuazione conseguenziale. Se senti di vibrare in sintonia con tutto l'esistente automaticamente hai raggiunto il centro dell'esistenza ed a quel punto scompaiono i dubbi sul fare e non fare.. Tutto avviene come una risposta spontanea alle situazioni."


Paolo D'Arpini 


Referente Rete Bioregionale Italiana
bioregionalismo.treia at gmail.com - Tel. 0733/216293