[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

[Ecologia] TERLIZZESE E I PROCEDIMENTI NATALIZI PER TRIVELLARE LO JONIO



23 dicembre 2013


TERLIZZESE E I PROCEDIMENTI NATALIZI PER TRIVELLARE LO JONIO

 

 

20131222-125223.jpg
 


Accade che il 12 dicembre il dirigente del dipartimento energia/risorse minerarie del ministero dello sviluppo economico Terlizzese invii a pochi comuni dell’arco Jonico una lettera per chiedere pareri in merito all’avvio del procedimento per la ricerca petrolifera per l’istanza DR 150 CS dell’Appennine energy sulla battigia del comune di Corigliano. La stessa istanza è stata già rigettata anni addietro e ora ripresa, per dar corso a un’eventuale esplorazione con pozzo petrolifero soggetta a Via senza ricorrere a nuove indagini sismiche effettuate in mare con la tecnica dell’air gun, ma basandosi su vecchi studi di linee sismiche già effettuate (non sappiamo da chi). I comuni interessati stranamente avranno solo 20 giorni per dare il proprio parere su questa istanza, e sono solo pochissimi comuni a essere stati avvisati: Corigliano Calabro, Crosia, Rossano, Trebisacce, Villapiana, Cassano e Amendolara. Pochi comuni su una ricerca petrolifera che interesserebbe comunque l’intero ecosistema e le attività economiche dell’intero Golfo di Taranto senza coinvolgere le regioni, gli altri comuni e le provincie interessate. La stessa società ha una istanza di ricerca petrolifera anche in terraferma nel comune di Corigliano denominata Torre del Ferro , due istanze di ricerca petrolifera contigue e confinanti che unirebbero terra e mare (Torre del ferro + DR 150 CS).
Sara stakanovismo ? ma perché si verifica stranamente nei periodi di Pasqua, Ferragosto e Natale da parte di uffici regionali e/o governativi quando si tratta di amministrare procedure inerenti attività impattanti a livello ambientale ? Perché solo 20 giorni per rispondere al procedimento ? Che cadono in pieno periodo Natalizio (quando sono tutti in ferie) e non i classici 60 come tutti i giudizi e /o osservazioni generalmente usate per pareri istituzionali di compatibilità ambientale o di natura amministrativa ? Perché Terlizzese insiste in questo modo e con questi tempi quando sa già che i comuni dell’arco Jonico si sono già espressi in modo negativo per altre istanze di ricerca petrolifera?
Che Terlizzese tifasse per le estrazioni petrolifere in Basilicata era già stato acclarato dalle sue stesse dichiarazioni nei quotidiani locali (http://www.ilquotidianoweb.it/news/politica/716232/Il-capo-dell-Unmig-bacchetta-la.html), e queste dichiarazioni fatte da un funzionario pubblico non ce le saremmo mai aspettate in ottica di trasparenza e soprattutto imparzialità per il ruolo ricoperto., figuriamoci e ora che propone un procedimento amministrativo natalizio per un’istanza di trivellazione nel mar Jonio in questi termini e con queste modalità ?
In quanto non è possibile riavviare un procedimento già chiuso .In effetto l’istanza DR 150 CS è stata rigettata dal Ministero dell’Ambiente in virtù del decreto Prestigiacomo , Med No Triv invita il Ministero Ambiente a considerare che ci sono precise norme giuridiche che debbono essere rispettate ,
In ottica di trasparenza e tutela dei diritti delle comunità Joniche chiederemo le dovute risposte in merito all’atteggiamento del direttore di dipartimento governativo del Ministero dello sviluppo economico alle stesse istituzioni che sono chiamare a tutelare i diritti delle comunità interessate
In questo periodo Babbo Natale sullo Jonio distribuisce doni e augura a tutte le creature, un futuro migliore, non certo dispensa procedimenti per lasciare trivellare il mar Jonio che tutti hanno invece interesse a difendere per il bene delle comunità e delle future generazioni , né tantomeno con il suo candore bianco Babbo Natale si sognerebbe di portare catrame sulla sua slitta.