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[Ecologia] Comunicato Appello Noscorie : PRESIDENTE OBAMA RIPRENDITI LE BARRE NUCLEARI DI ELK RIVER





 



 

Si inoltra per opportuna diffusione il comunicato- appello di Noscorie Trisaia  affinchè tutti possano fare propria questa battaglia di civiltà e democrazia

Ringraziamo sin d'ora chi vuole aderire facendo propria la nostra richiesta...


NOSCORIE TRISAIA
noscorietrisaia at libero.it

 

li 01/02/2014

 

 

 

PRESIDENTE OBAMA RIPRENDITI LE BARRE NUCLEARI  DI ELK RIVER

 

Il 27 marzo 2014 il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama verrà in Italia e sarà ricevuto dal presidente Letta, dal presidente Napolitano e da Papa Francesco.

Prima di giungere a Roma, Obama si recherà in Olanda e in Belgio. Nei Paesi Bassi, esattamente all'Aja, il 24-25 marzo il presidente parteciperà al vertice sulla sicurezza nucleare, organizzato dal governo olandese, dove i leader mondiali metteranno in evidenza i progressi compiuti.

E questa (a nostro giudizio) la migliore occasione da parte del Governo Italiano per chiedere al presidente americano di riprendersi le barre nucleari di Elk River e i residui del riprocessamento chimico nucleare custoditi nel centro Itrec della Trisaia di Rotondella, barre di combustibile nucleare giunte in Italia ai primi degli anni 70 con un contratto di lavorazione.

Sono passati oltre 40 anni, ma quel contratto di lavorazione di questo materiale non fu rispettato. Le barre in questione da contratto sono definite “weapons grade” e quindi classificabili come materiale strategico nucleare. Nella centrale nucleare di Elk River nel Minnesota sono custodite altre centinaia di barre dello stesso tipo della Trisaia. Riportare alla centrale nucleare di Elk River in Minnesota altre decine di Barre dello stesso tipo come quelle dell’Itrec non cambierebbero la situazione per gli Stati Uniti, mentre noi declasseremmo il sito nucleare di Rotondella da terza a seconda/prima categoria, trasformandolo finalmente in una scuola per le energie rinnovabili del Mediterraneo. E’ lo stesso principio applicato per il combustibile italiano (Trino, Caorso, Saluggia) riprocessato in Francia, dopo la lavorazione, il combustibile buono e scorie ritornano in Italia, tutto pagato ovviamente dai contribuenti.

Sono circa 9 anni che chiediamo alle istituzioni italiane di restituire il materiale nucleare americano ai legittimi proprietari, nel marzo 2006 a seguito del movimento popolare ci fu un interessamento del governo italiano per la restituzione di questo materiale agli Stati Uniti tramite il sottosegretario Letta del governo Berlusconi, ma senza successo.L’8 novembre  2012 dal porto di Trieste è partita una nave  con destinazione il porto di Charleston negli Usa con a bordo  dieci lamine di combustibile nucleare irraggiato  proveniente dal deposito Avogardo di Saluggia (http://www.triesteallnews.it/index.php/cronaca/2861-gia-in-viaggio-destinazione-usa-le-dieci-lamine-di-combustibile-nucleare-irraggiato.html). Il materiale strategico di Saluggia rientra nel progetto americano di rimpatrio di materie nucleari strategiche di origine Usa, Global Threat Reduction, Iniziative (Gtri), lanciato dalla NAT Nuclear Security Adm (Nnssa) del Dipartimento Energia Americano (DOE). Progetto appoggiato dal presidente del consiglio Monti e da Obama durante il vertice di Seul di marzo 2012.

Nel novembre 2012 con una lettera inviata all’ambasciatore americano in Italia tramite il consolato di Napoli abbiamo chiesto direttamente al presidente Barack Obama di riprendersi il combustibile di Elk River allo stesso modo di come si sta riprendendo quello presente negli altri siti Italiani. Abbiamo interpellato anche i movimenti antinucleari americani sulla restituzione delle barre di Elk River nella persona di Paul e Linda Gunter di Beyon Nuclear (Oltre il Nucleare) http://www.beyondnuclear.org/. Anche loro sono d’accordo per la restituzione agli U.S.A delle barre nucleari di Elk River, per una questione etica a patto che non crei problemi di trasporto e/o movimentazione.

La restituzione delle barre nucleari di Elk River non è una questione lucana o meridionale ma nazionale.

Le 64 barre di Elk River ora custodite nelle piscine del centro nucleare Itrec dovranno essere sistemate secondo il decommissioning della Sogin in cask ed essere portate insieme alle scorie solidificate del riprocessamento al deposito nazionale. Un deposito nazionale di scorie nucleari che potrebbe interessare qualsiasi regione italiana. E’ bene quindi alleggerire il fardello delle scorie nucleari di III categoria italiane e restituirle agli Usa. Facciamo pertanto appello alle istituzioni, ai sindaci, a tutte le forze politiche e sociali, ai presidenti delle Regioni, alla stampa, ai media e soprattutto ai giovani affinché facciano propria questa battaglia di civiltà e di democrazia per chiedere con forza un impegno internazionale al nostro governo per la restituzione del combustibile  nucleare di Elk River e i residui del riprocessamento agli Stati Uniti d'America.