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[Ecologia] Deposito scorie nucleari: quello che avremmo voluto sentire dal geologo Mario Tozzi.





NOSCORIE TRISAIA



Deposito scorie nucleari: quello che avremmo voluto sentire dal geologo Mario Tozzi.

La campagna mediatica per la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari è partita da mesi, mentre a livello locale ancora si attende il piano di comunicazione Sogin per la realizzazione del deposito provvisorio sull’impianto Itrec (previsto dalla V.i.a. Ifcp) nel silenzio delle istituzioni. Il servizio andato in onda su Rai uno ieri sera 1 settembre in tarda serata e condotto dal geologo Mario  Tozzi sul deposito nazionale di scorie, in modo abbastanza semplice , non può essere presentato come soluzione unica, definitiva e a senso unico al problema scorie nucleari. Se è vero che ci sono delle scorie nucleari e dobbiamo metterle in sicurezza è anche vero che la scienza, l' industria, la medicina e soprattutto i governi avrebbero dovuto evitare di produrre scorie attraverso la ricerca scientifica. Non basta chiudere il ciclo del nucleare, anche se il merito è dei cittadini e non dei governi grazie ai due referendum del 1987 e del 2011. Occorre unire le forze mondiali della ricerca scientifica per ridurre attraverso la scienza e la tecnica, la pericolosità e il tempo di decadenza delle scorie nucleari . Occorrono nuove soluzioni per la medicina che fa uso di prodotti  nucleari.  I rifiuti zero, non riguardano solo i rifiuti solidi urbani, ma devono riguardare anche quelli del nucleare. Diversamente si costruiranno sempre depositi con i soldi dei cittadini e  le future generazioni dovranno gestirsile . Ci stava provando il fisico Rubbia, poi non se ne è saputo più nulla. Rifiuti zero nucleari?  Se non ci proviamo non lo sapremo mai . Né si può lasciare un deposito nucleare  nelle mani del comune  di Statte (Ta) prospettando per esso la necessità del deposito unico, i rifiuti del deposito di Statte andrebbero catalogati, compattati sul posto , con impianti mobili in attesa del deposito unico ,anche perché passeranno anni per la sua costruzione . E’ vero che Scanzano è stata una scelta imposta , ma quante altre ne hanno fatte i governi e le regioni   sui territori sulla pelle dei cittadini , a partire dalle trivellazioni o dagli inceneritori ? Benefici del deposito di scorie ? Sulla fascia jonica ci stiamo rinunciando da generazioni .Cosa dire a chi ci crede ? Solo buona fortuna .