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[Ecologia] L'ecologia essenziale







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 L'ecologia essenziale
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Tanti, ormai davvero tanti, anni fa scrissi a chi potei al fine venisse presa l'iniziativa di 
determinare la DENSITÀ DEMOGRAFICA OTTIMALE nella nostra penisola ed in generale nei vari 
territori del mondo per farvi in qualche modo riferimento. Ricevetti subito una lettera da David 
Willey, fondatore dell'inglese Optimum Population Trust, che mi confermava questa necessità e 
mi invitava ad unirmi al loro gruppo. Pochi giorni dopo, Willey, da tempo malato, scomparve ed io 
quasi sentii nella mano il testimone che mi aveva passato in merito ad un fenomeno grandioso e 
misterioso.

Ciò non di meno nell'altra mano avevo (e sempre avrò) il testimone di un altro ricercatore, Robert Theobald, 
di Resilient Communities e Transform, che, anch'egli pochi giorni prima della sua definitiva scomparsa, trovò la 
forza di inviarmi un messaggio in cui invitava ad avere un approccio aperto su più fronti. Ed infatti, pur tuttora 
pensando che una crescita demografica quanto meno più lenta, meno esplosiva, sarebbe stata la miglior cosa, 
comprendo pure che non va considerato il solo numero degli umani bensì anche tutto il rimanente.

Vediamo, brevemente ma con un po' di calma, come stanno le cose.

Esistono vari gradi di coscienza ambientale che portano a vari livelli d'intervento. Vi è l'AMBIENTALISMO di SUPERFICIE, che tutti 
conosciamo perché è quello che più si è diffuso per via che s'avanza sul morbido tappeto dei fessi membri di associazioni 
pilotate con estrema facilità da furbe Elite a guardia dei loro privilegi e ricchezze. Questo è l'ambientalismo del "chiudi il 
rubinetto" e "spegni la luce", dove l'economia, il risparmio personale viene ignorantemente scambiato per ecologia.

A questo livello si odono pure isterici "STOP!", spesso incuranti del fatto che, privando di 
diritti fondamentali gli esseri umani (come quello di vivere su di un proprio terreno) per regalarli ai 
possessori di partita iva (che possono invece cementificare a piacere), si continua a seguir la linea del far 
peggio. Ad es. non potendosi fermare in un posto proprio, non potendo ivi realizzare se stessi, gli umani si 
riducono a far cose molto più dispendiose, come turismo coatto, viaggiare in auto, aereo, camper, ed 
altre dissipanti amenità.


L'ambientalismo di superficie ha poi naturalmente preso piede anche tra gli accaparratori (assunti 
ed eletti a vita) dei pubblici impieghi ed incarichi. E con quale esito! Pensate: prima che costoro 
vi si coinvolgessero, gli ambientalisti, per destinare un'area a fini naturalistici, diligentemente 
e rispettosamente la compravano, com'era giusto avvenisse! I tiranni pubblici, essendo armati, 
fanno invece quel che vogliono della proprietà altrui, riducendo sempre più gli spazi per 
l'essere umano.

Mai chiariscono che compito dello Stato doveva essere, fin dal primo respiro della democrazia, preservare i 
propri terreni ed acquistarne altri regolarmente (in una società civile così si fa) che avesse 
voluto gestire a suo piacere. Assunti ed eletti a vita nei pubblici apparati hanno invece dissipato così 
tanto di quel denaro della collettività che tutt'oggi non riescono a far altro che toglierci altra terra 
ed altro denaro ancora sotto la minaccia delle armi che noi stessi gli abbiamo pagato!

L'ambiente serve loro solo come scusa per angariarci, per sfruttarci, per sovrastarci ancor 
più.


Scavando un pochettino si arriva poi all'ECOLOGIA PROFONDA, che finalmente scopre il fenomeno della 
veloce crescita demografica ed altre interazioni inaspettate nell'ambito dell'ambiente naturale. E' 
però solo con l'ECOLOGIA SOCIALE che si esce finalmente dall'intrico della foresta e si inizia 
a scorgere le cause prime, appunto d'ordine sociale, che originano i problemi ambientali. Proprio 
proseguendo su questa strada si giunge a quello che è l'elemento cardine intorno al quale 
ruotano le brutture di questo nostro mondo: L'ESTRANIAZIONE DEI POPOLI DAI RUOLI DELLA LORO STESSA 
RES PUBLICA, TALE CHE I FURBI POSSONO TRANQUILLAMENTE FARE QUEL CHE VOGLIONO.

Sarebbe a dire che, invece di aprire gli impieghi del POTERE ESECUTIVO e GIUDIZIARIO a contributi a 
tempo determinato (come già da tempo avviene nel POTERE LEGISLATIVO) per evitare il persistere 
di una CASTA originatasi in epoca fascista, il popolo rimane in totale sudditanza e mai può 
evolvere ad una condizione di matura cittadinanza.


Bene! Finalmente siamo giunti al grado più ampio di ecologia che conduce al livello più 
elevato d'intervento: l'ECOLOGIA ESSENZIALE.

Questa asserisce che, se esiste un fenomeno, non importa in quale àmbito, fosse anche in una categoria 
classificata (da quei "baroni" ed "idiots savants" che sono gli scienziati) come distante 
mille miglia dall'ambiente ed ecologia, in grado di determinare effetti negativi vari dei quali molti 
sull'ambiente naturale, di contribuire a deviare il buon andamento delle cose e della natura stessa, esso va 
considerato ed elaborato come parte essenziale del processo di guarigione.

Poco importa se non vi sono ancora esperti, specialisti e titolati in questa materia.

La prima preghiera non fu detta da preti, la prima legge non fu scritta da giuristi, la prima guarigione non fu indotta 
da medici. Allo stesso modo il tempo determinato nel pubblico impiego (perché il drammatico fenomeno che determina 
la quasi totalità dei guai sul Pianeta è il permanere degli Stati in una condizione di democrazia appena 
abbozzata, limitata al solo potere legislativo, concesso temporaneamente, mentre potere esecutivo e giudiziario 
rimangono tirannici, cioè: assegnati a vita) non sarà introdotto da statisti ma da persone comuni che si 
saranno EMANCIPATE da una condizione di inferiorità rispetto a professionisti che non fanno il loro dovere.


Concludiamo.

Se dico che esiste l'assoluta priorità (perché siamo in ritardo di settant'anni sulla 
tabella di marcia, sulla TIMELINE della DEMOCRAZIA) non lo dico senza averne tutte le ragioni 
necessarie a ripeterlo all'infinito. Iniziative come questa sono una delle prime (per importanza) e 
contemporaneamente una delle ultime (in ordine di tempo):


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Sovrappopolazione umana: creazione di una legge mondiale per il controllo delle nascite
La Terra è ammalata. – Diagnosi: sovrappopolazione
Sono indispensabili regolamentazioni urgenti per arginare le nascite in tutto il mondo
http://www.change.org/it/petizioni/sovrappopolazione-umana-creazione-di-una-legge-mondiale-per-il-controllo-delle-nascite

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Prima vi decidete a reclamare il vostro diritto di equa partecipazione a tempo determinato nei 
ruoli del pubblico impiego, prima trasformeremo la presente tirannica organizzazione finto-pubblica 
in mano ai carrieristi (agli assunti a vita ed ai precari aspiranti tali, disposti a tutto pur di 
divenirlo) in una struttura partecipata da persone disposte a tornare semplici cittadini una volta 
scaduto un temporaneo mandato, prima potremo iniziare a dormire sonni tranquilli, perché 
sapremo che nessuno potrà dirigere la legge ed il potere contro l'interesse collettivo, di noi 
tutti.

Svegliatevi!

Oggi non sapete nemmeno chi siete, come sareste stati senza l'addomesticamento che avete ricevuto, come tutti 
su questa Terra, dai carrieristi pubblici, fin dalla più tenera età, quando più deboli erano 
le vostre difese psichiche. Tutti abbiamo subìto un inculturamento teso come prima cosa a non farci 
accorgere di loro: i despoti pubblici si sono resi invisibili ai nostri occhi, tale che li riteniate qualcosa 
di naturale, di cui non si possa fare a meno.

Invece possiamo benissimo, dobbiamo, farne a meno. Basta sostituirci loro introducendo il tempo 
determinato in ogni pubblico impiego. Basta riprenderci ciò ch'è nostro.

L'ecologia parta dunque dalla nostra mente. Smettetela di lottare ogni giorno per avere quel che vi 
è dovuto. Smettetela di resistere, resistere, resistere e passate una buona volta al comando 
della situazione. PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO: questo sìa il nostro unico pensiero e grido! 
Licenziamoli tutti, prima che decidano che siamo troppi. Prima che ci ammazzino.


Danilo D'Antonio
339 5014947

La Questione Demografica
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