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Re: [Ecologia] Svuotando i cieli. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus






On 05/01/2016 11:03 AM, Pep C. wrote:
*Svuotando i cieli.*
https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/04/27/svuotando-i-cieli/





Sapete cosa non va dell'approccio specialistico? Che ci pone tutti gli uni contro gli altri, in un 
eterno conflitto. Questa gente qui sopra pensa di far bene invece, occupandosi solo della metà 
della questione ambientale, strafà in un senso (la qual cosa allontana tanta brava gente dal 
voto verde) e non fa un cacchio nell'altro senso:




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 La verità sul PAESAGGISMO
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Infoltendosi ogni giorno di più iniziative in difesa del paesaggio, suolo e territorio, 
facciamo attenzione: controlliamo con cura che in esse preliminarmente si chiarisca che a 
massacrare paesaggio, suolo e territorio sono stati ENTI FINTO PUBBLICI (in mano ai noti 
burocrati, meglio qualificati come carrieristi, come assunti a vita nello Stato, nelle 
Regioni, nelle Province, nei Comuni) ed IMPRESE PRIVATE. Per tale ragione sono entrambi questi 
gruppi a dover essere fermati e costretti a rimediare ai loro errori. Al contrario va gridato 
forte che gli esseri umani, i singoli individui con le loro FAMIGLIE e SAZIGLIE, hanno sempre 
custodito, difeso e migliorato il territorio quando vi si sono installati. Per la qual cosa va 
riaffermato il fondamentale diritto di ogni essere umano di vivere sulla propria terra.

Chi desideri vivere su di un proprio terreno ha il diritto di farlo, un diritto fondamentale che nasce con 
l'essere vivente e che non può essere estirpato senza serie conseguenze per il singolo e la 
collettività. Badiamo: l'amore per l'ambiente non può indurci ad andare contro il nostro essere 
naturale, non possiamo recidere le radici fisiche, oltre che affettive, che ci legano alla natura, al suolo, 
alla terra. Non possiamo farci questo male poiché esso genererebbe altro male ancora, direttamente ed 
indirettamente, alla natura, suolo e territorio. Gli esseri umani sono parte bella e buona del paesaggio, al 
contrario di tante enormi strutture pubbliche e private.

Proviamo a fare alcune considerazioni, cercando di oltrepassare l'affettata ed 
economicamente interessata cortina dei comunicati stampa dei paesaggisti.


I difensori del paesaggio hanno mai speso una parola per denunciare l'indegna URBANISTICA 
TIRANNICA che costringe le persone a vivere al bordo di strade supertrafficate, sottoposti a 
mefitici smog e ad un caotico rumore da indurre la pazzia? Si sono mai ribellati, i 
paesaggisti, contro quell'urbanistica che ammucchia e comprime gli umani sotto le mura del 
palazzo del tiranno, una urbanistica che li priva dello spazio necessario ad una buona vita, 
ad un minimo di AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE ed ECONOMICA? Non si sono forse sempre ben guardati 
dall'invocare una URBANISTICA DEMOCRATICA, che lascia gli umani liberi di vivere dove meglio 
possono, hanno mai invocato una LIBERA DISTRIBUZIONE ANTROPICA sul TERRITORIO piuttosto che un 
disumano ammassamento nei lager urbani, in ghetti in cui la scarsità di spazio toglie 
ogni energia ed ispirazione?

I paesaggisti portano avanti la MEZZA VERITA' della necessità di difendere il paesaggio senza dir chiaro che, 
poiché a distruggerlo sono stati gli enti finto pubblici (indebitamente accaparrati a vita, in una democrazia) e 
le imprese private, sono entrambe queste entità a dover essere fermate mentre, avendolo gli umani sempre 
preservato, va difeso il loro diritto di VIVERE SULLA TERRA. Non più estromessi come ora. Verità è che i 
PAESAGGISTI sono mandati dalle ELITE a recuperare le terre che esse perdettero con le democratiche riforme agrarie. I 
paesaggisti portano avanti il processo inverso: tolgono la terra ai poveri per riportarne il controllo ai potenti ed ai 
ricchi. Non stanno forse svuotando le campagne da coloro che non producono il cibo per il tiranno, da coloro che non 
accettano d'essere servi della gleba?


"FATEVI PIÙ IN LÀ, TOGLIETEVI DI MEZZO!"

impongono i paesaggisti agli esseri umani.
Con una giustificazione che sembra uno scherzo:

"PERCHE' CI ROVINATE IL PAESAGGIO".


Mbhé, costoro non l'avranno vinta. Essi oggi fanno leva sulle associazioni, i cui MEMBRI vengono facilmente, 
metodicamente raggirati col metodo della MEZZA VERITA': si dice loro quel tanto che legittima il loro coinvolgimento, 
dirigendoli però contro i loro stessi interessi. Ma questa indegna situazione non può durare. Forum, blog, social 
cominciano ad essere più importanti che non le tradizionali associazioni. Il potere attuale di queste ultime non 
durerà, perché è giusto non ne abbiano affatto.

A scopo di progresso cerchiamo allora di frequentare quanti più ambienti culturali e politici ci 
sia possibile. Ampliamo le nostre coscienze. Evitiamo di mantenerci chiusi in specializzazioni che non 
fanno che privarci di importanti consapevolezze senza le quali non possiamo produrre una buona azione 
politica. E se oggi i tecnici hanno preso il potere, domani questi stessi tecnici non potranno nemmeno 
avvicinarsi ad un ambiente politico. Perché sarà evidente l'immane conflitto di interessi che 
li coinvolge (visibilissimo mentre si litigano appalti e commesse) qualunque sia la specializzazione di 
cui si fanno rappresentanti. Compresa la difesa dell'ambiente.

Ordunque: chi desidera fare politica, indirizzare le politiche, sarebbe a dire: INFLUENZARE la VITA delle PERSONE, non si 
limiti ad essere uno specialista. Coltivi invece la ricca molteplicità dell'essere umano, per divenire capace di 
considerare ogni aspetto di quel complesso ed interconnesso fenomeno che è la vita. Ricordiamolo: non c'è mai 
stata una sola volta nella Storia che, a tempo debito, i vari "...isti" che si sono succeduti, imponendo le loro 
ristrette e totalitarie vedute, non abbiano avuto il fatto loro. Ognuno ha sempre avuto, infine, quel che meritava. In 
quanto esseri umani, sono tanti gli aspetti che dobbiamo considerare. La politica, modificando il corso della vita delle 
persone, va condotta con la più neutra e raffinata delle sensibilità, non con la brutale forza con la quale sono 
use muoversi associazioni colme di ottusi membri, protagonisti di quella ben nota dittatura di una maggioranza che ogni 
cricca, elite, lobby e mafia sa agevolmente pilotare.


Quindi:

    si comprenda che paesaggio, suolo e territorio
    sono stati distrutti dalla mancanza di democrazia;

    si studino allora i principi della democrazia,
    impegnandoci a concretizzarli nella nostra società.


Chi davvero ama la natura è questo che deve fare. Di sicuro non deve più farsi truffare da chi 
approfitta della dabbenaggine altrui per conseguire risultati non dichiarati. Da un punto di vista politico, la 
nostra firma è l'unica cosa che ci è rimasta. Non lasciamocela portar via da chi usa la nostra 
sensibilità per fini suoi.


Danilo D'Antonio
+39 339 5014947

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