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[Ecologia] In spiaggia vietare il burkini alle musulmane



In spiaggia vietare il burkini alle musulmane e la tonaca alle cattoliche. Così sono tutti contenti i preti (maschi) islamisti e cristiani.

Il mesotelioma si porta via il presidente dell'associazione vittime amianto. Si aggiunge alla lunga serie, così ingiusta che impegna tutti a proseguire la lotta con più forza per ottenere giustizia, bonifica, ricerca per le cure.

Mesotelioma, Alessandria si allea con gli istituti di ricerca. Convenzioni con l'Istituto Mario Negri di Milano, l'Istituto scientifico romagnolo di Meldola e la Scuola di medicina dell'università Avogadro di Novara. Alessandria è uno dei tredici centri nazionali d'eccellenza per il tumore da amianto. Ma scarseggiano i fondi mentre sono 1.600 nuovi casi di mesotelioma l'anno in Italia, 230 in Piemonte, 50 a Casale Monferrato.

Violente accuse nei confronti della presidente della Provincia Rita Rossa e del PD. La sindaco di Alessandria è accusata dai Comitati di Base della Valle Bormida (clicca qui) di "portare avanti gli interessi del suo datore di lavoro occulto, spalleggiata dal PD locale, con la fretta dovuta alle prossime elezioni alessandrine in cui al PD e a Rita Rossa verrà riservato un giusto e metaforico calcio nel culo che farà vacillare le certezze dell’inquisita Riccoboni di trovare sponde sicure alle quali appoggiarsi". I Comitati parlano di "patto criminale siglato sulla pelle dei cittadini e sulla nostra acqua". Gli avvocati sono al lavoro.

Il governatore Cuomo dello stato di New York, ha distribuito ai residenti una scheda sui rischi del PFOA. Gli scienziati l'hanno definita minimizzante. La sindaca Rita Rossa di Alessandria non ha fatto neppure questo per il sangue dei cittadini spinettesi, malgrado i nostri ripetuti solleciti a lei, all'ARPA e all'ASL.

Osservatorio ambientale della Fraschetta e Indagine epidemiologica sono le storiche rivendicazioni di Medicina democratica che i Comuni criminalmente non stanno realizzando. L'unico Comune che si sta muovendo è Tortona (clicca qui). Alessandria ha annunciato una mini indagine epidemiologica di cui si sono perse le tracce. A pensare che avevamo indicato il capoluogo quale coordinatore di tutti gli altri Sindaci della Fraschetta. Questi Sindaci a loro volta non hanno neppure provveduto a fornire alle loro popolazioni il Referto epidemiologico da noi ufficialmente rivendicato. Eppure il processo Solvay ha ultimamente celebrato il disastro ambientale di Spinetta Marengo, che continuerà per responsabilità politiche a mietere morti e ammalati.
Se vai sul nostro blog http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it puoi approfondire le informazioni nella sezione "Argomenti": sull'Osservatorio trovi 32 recenti post e sull'Indagine 23, su Solvay 268 ecc.

Palenzona. La notizia che è "sfuggita" ai giornali locali. La pubblichiamo noi, impenitenti colpevolisti del Premio Attila, tratta da il Fatto quotidiano: "Unicredit. Caso Palenzona, il tribunale conferma i sequestri di carte". Continua

Impianto di riciclo carta a fianco di Santa Croce a Bosco Marengo. Rischi di incendi per il complesso monumentale protetto dal FAI.

La Dichiarazione finale del 6° Forum contro le Grandi opere inutili. Il prossimo appuntamento internazionale è per il 26 ottobre quando sarà consegnata alle istituzioni europee, a Strasburgo, la sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli.

No Tav. Obbligo di dimora per la pericolosissima Nicoletta Dosio. Che aveva deciso di non sottostare ad alcun tipo di misura restrittiva dichiarando “non accetto di far atto di sudditanza con la firma quotidiana, non accetterò di trasformare i luoghi della mia vita in obbligo di residenza né la mia casa in prigione; non sarò la carceriera di me stessa “. Questo procedimento si riferisce alla manifestazione del 28 giugno 2015 in cui migliaia di persone di tutte le età sfilarono per le vie di Chiomonte ed Exilles provando a raggiungere il cantiere della devastazione. Questa operazione giudiziaria vede coinvolti, oltre a Nicoletta, molti altri attivisti che sono ad oggi ancora obbligati a presentarsi per le firme quotidiane o agli arresti domiciliari. Alcuni di loro tra cui Luca e Giuliano, sottoposti agli arresti domiciliari, sin da subito hanno preso la decisione di non rispettare le limitazioni della propria libertà imposte dalla procura torinese e per questo motivo al momento i due ragazzi si trovano presso il carcere delle Vallette….”

Marcello Palagi ricorda Luigi Mara. Durante la lotta dell’Assemblea Permanente e del Comitato dei cittadini davanti alla Farmoplant di Massa Carrara dopo la fuoruscita di una nube contenente diossine nel 1984. Cicca qui

Libia. Resistiamo alla guerra. Non lasciamoci coinvolgere! Fermiamola. Dicono che stanno combattendo lo stato islamico, invece, come ha denunciato nei giorni scorsi anche papa Francesco, la terza guerra mondiale è in corso: una guerra a pezzi combattuta per interessi, per i soldi, per le risorse della natura, per il dominio dei popoli.

Basta violenze! Il Cairo, Bagdad, Aleppo, Dacca, Nizza, Fermo, Istanbul, Gerusalemme, Andria, Giuba, Varese, San Teodoro, Baton Rouge,.. Dobbiamo reagire! Ogni giorno, atti di guerra e di terrorismo, violenze contro le donne, violenze in famiglia e nelle nostre città, atti di razzismo, di intolleranza, di bullismo, cyberbullismo e omofobia contro gli immigrati, le persone con disabilità. Dietro a queste violenze ci sono molte cause e molte responsabilità. Ciascuno di noi faccia i conti con le proprie responsabilità. Aiutaci ad aprire un grande dialogo sulla violenza e le tante guerre che continuano a terrorizzare il mondo, su come fare a fermarle, come impedirne di nuove, come soccorrere e proteggere le vittime. Il 9 ottobre 2016 organizziamo assieme una grande Marcia della Pace e della Fraternità. Da Perugia ad Assisi. Invia subito la tua adesione al Comitato promotore Marcia PerugiAssisi Tel. 075/5736890 - cell. 335.6590356 - fax 075/5739337 - email segreteria at perlapace.it www.perlapace.it

Mamme in piazza per il dissenso, contro il carcere preventivo. I nostri figli e le nostre figlie da molti mesi sono sottoposti a misure cautelari preventive molto dure. Non hanno rubato soldi pubblici, non hanno corrotto e non sono stati corrotti, non hanno cercato di trarre illeciti profitti personali, non hanno avvelenato l’aria con la polvere di amianto….” Clicca qui per firmare la petizione

Messaggio di pace e salute inviato a 15.035  destinatari da Barbara Tartaglione

Via Dante 86 - 15121 Alessandria Tel. 3382793381

Sezione provinciale di Medicina democratica Movimento di Lotta per la salute: 

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