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[Ecologia] Tensioni USA con Iran-Iraq. Effetto Trump anche sul prezzo del petrolio ?



Da www.lecorvettedellelba.blogspot.it

Tensioni USA con Iran e Iraq. Effetto Trump anche sul prezzo del petrolio ?

Attorno alle ore 14.00 di venerdì 3 febbraio il petrolio Brent è quotato 56,60 $/b, il WTI 53,60 $/b.

Le quotazioni avevano avuto un picco dopo l' annuncio dell' accordo tra paesi Opec e non Opec per tagliare la produzione, erano poi scese e si erano attestate al 20 gennaio, in concomitanza con l' inizio ufficiale della presidenza Trump, attorno a 54,60 $/b il Brent e 51,60 $/b il WTI.

In queste ore stanno nuovamente crescendo e sono tornate vicino alle quotazioni più alte degli ultimi mesi. Tutto questo mentre sono tesi i rapporti tra Iraq e Iran, grandi produttori, e gli Stati Uniti di Donald Trump. I due paesi hanno visto il blocco USA all' ingresso nel paese dei loro cittadini, ed hanno applicato il principio di reciprocità, bloccando a loro volta l' ingresso ai cittadini statunitensi.

Iran e Iraq producono tra i 7 e 8 milioni di barili il giorno, meno del 10% della produzione mondiale, ma hanno più del 20% delle riserve accertate mondiali, e, a causa degli embarghi subiti negli ultimi decenni, sono due paesi che avrebbero la possibilità di aumentare ulteriormente e velocemente la loro produzione.

Gli ultimi mesi hanno visto una offerta di greggio superiore alla domanda, ma nel 2015 e 2016 gli investimenti in nuovi impianti produttivi sono calati più del 20% l'anno. E' previsto un riequilibrio tra offerta e domanda di petrolio per il secondo trimestre del 2017, e si temono difficoltà per l' offerta di greggio nei prossimi due tre anni. E' attesa quindi una salta del prezzo sopra i 60$/b e si teme una impennata maggiore.

Le tensioni delle ultime settimane tra Iraq e Iran peggiorano di gran lunga la situazione, e la crescita netta di queste ultime ore potrebbe dipendere dal clima conflittuale che l' inizio della presidenza Trump ha inserito nei rapporti internazionali tutti e in modo specifico nei rapporti tra USA e i grandi produttori Iraq e Iran. E' presto per trarre conclusioni certe, ma è sicura la presenza di condizioni che potrebbero portare già nel breve periodo a problemi nel prezzo del petrolio.

Marco P.

Pubblicato da lecorvettedellelba.blogspot.it