[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

[Ecologia] Ancora in calo la quotazione del petrolio,il greggio Opec ad alto prezzo non ha piu' mercato



Ancora in calo la quotazione del petrolio, il greggio Opec ad alto prezzo non ha più mercato

Questa settimana il prezzo del petrolio ha perso nuovamente il 3% della quotazione di inizio settimana. Il WTI è ora leggermente superiore a 50$ il barile e il Brent a 53$.

Come al solito la diminuzione di prezzo viene attribuita solo allo sviluppo eccezionale dello shale gas, ma non è solo questa la causa dei bassi prezzi del petrolio. I media hanno scritto che nel 2017 comunque l' incremento della produzione Opec dovrebbe essere superiore all' incremento della produzione non Opec. Ricordo che la produzione non Opec è al momento sui 55 milioni di barili il giorno mentre il greggio Opec è attorno a 32 mb/g. I paesi non Opec senza gli USA nel 2017 dovrebbero ancora diminuire leggermente la produzione, e tutto l' incremento non Opec è dovuto agli Stati Uniti.

Quindi l'Opec nel 2017 espande comunque il proprio mercato,

ma c'è una concorrenza anche all' interno dell' Opec, soprattutto tra Arabia saudita e Iran-Iraq, e soprattutto i paesi Opec mantengono la loro quota di mercato solo con prezzi bassi.

Se i prezzi risalissero, riprenderebbe molta la produzione non Opec, non solo lo shale gas USA, ci sarebbe un incremento delle rinnovabili e la domanda di petrolio, già avviata al suo picco massimo, avrebbe una battuta d' arresto ulteriore. In caso poi di una nuova crisi finanziaria, la domanda di greggio probabilmente non toccherebbe più i livelli attuali.

Insomma, ci stiamo avvicinando al picco massimo della domanda petrolifera e l' incremento della domanda sta progressivamente calando.

Una stima dell' Iea fissa questo momento nel 2040 a 103 mb/g contro gli attuali 97 mb/g. Come vedete in 23 anni ci sarebbe un incremento di pochi milioni di barili il giorno, mentre per il solo 2017 l' incremento stimato è superiore a 1 mb/g.

Le conseguenze di questa transizione sono imprevedibili e se le analizzassimo subito potrebbero essere meno catastrofiche. Continuerò quindi a segnalare il processo in corso che ritengo inelluttabile e molto vicino.

Marco Palombo