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bollette più leggere con la casa ecologica



venerdì 22 aprile 2005

BOLLETTE PIU' LEGGERE CON LA CASA ECOLOGICA

Risparmi medi del 30% con tetti fotovoltaici, acqua piovana e impiego di materiali naturali

di Mariaelena Finessi DA "Il Forestale" n° 26 gennaio-febbraio 2005


Secoli fa erano il clima e la disponibilità dei materiali locali a determinare l'architettura delle case e, quindi, la conformazione delle città, che solitamente si sviluppavano intorno ad una piazza - luogo di scambi e d'incontri - e magari con al centro un albero secolare. Oggi, invece, si costruiscono periferie moderne, spaziali, spersonalizzate così tanto da non avere alcun legame con il paesaggio intorno. Ma non solo: è noto da sempre che ad influire sul rendimento energetico di un Paese sono proprio gli edifici vissuti dall'uomo, siano essi abitazioni, uffici o aziende. Palazzi che, sempre più spesso, d'estate si trasformano in vere e proprie serre e per il "raffrescamento" delle quali, come dicono gli esperti, bisogna sostenere un'enorme spesa. Da diversi anni, però, qualcosa sembra cambiare e, anche in Italia, arrivano le cosiddette "ecocase": "edifici inseriti nell'ambiente in modo intelligente". "Per fare un esempio - spiega Roberto Ballarotto, direttore di Federabitazione Europe e coordinatore del progetto Sustainable Housing in Europe -, all'università i professori insegnano che le aree sono superfici piane, ma in realtà questo non è vero". I suoli hanno pendenze e sono popolati da piante. "Bene - continua Ballarotto - un'ecocasa si costruisce avendo rispetto del luogo in cui deve inserirsi, senza ricorrere a sbancamenti del terreno ma assecondandone piuttosto la pendenza, anche perché l'ambiente esterno è pensato come parte integrante dell'edificio". Tanti sono gli accorgimenti che permettono di rendere una casa ecologica. Più in generale si tratta di interventi edilizi finalizzati a ottimizzare e migliorare la ventilazione naturale. O che prevedono l'impiego di materiali atossici, l'uso razionale dell'acqua attraverso il recupero di quella piovana e il ricorso ai tetti fotovoltaici. Gli infissi sono in legno, trattato con oli impregnanti ecologici e cere naturali. I doppi vetri delle finestre sono di diverso spessore, per contrastare l'inquinamento acustico e gli sbalzi termici. Il parquet del pavimento utilizza solo legni di piantagione, non provenienti cioè dal disboscamento delle foreste. Obiettivo: ridurre il fabbisogno energetico dell'edificio e, a lungo termine, dell'intero Paese. Certo, nell'immediato i costi sono maggiori: circa il 7-8% in più rispetto all'edilizia tradizionale, ma a lungo termine si ottengono risparmi d'acqua, luce e gas e un maggior comfort climatico e acustico. Vivere all'interno di una casa che respira riduce, inoltre, la spesa per la sanità e le bollette finiscono con l'alleggerirsi del 30% in media. Costi di manutenzione? Minimi - assicura Ballarotto - se rapportati a quelli che si sostengono, ad esempio, per tenere in ordine un parquet vetrificato e, inevitabilmente, rigato. Tuttavia molte amministrazioni comunali assicurano diverse forme di incentivi. Federabitazione, in collaborazione con Anci, Istituto di Bioarchitettura e Legambiente, fa il punto sulla situazione. A dimostrare l'avanzata della "casa pulita" - 1500 gli alloggi ecologici in corso di progettazione e realizzazione in tutta Italia, con prevalenza nel centro-nord - è il fatto che su 250 comuni interpellati (40 sono capoluoghi, per un totale di 10 milioni di abitanti rappresentativi del 17,5% della popolazione italiana), il 55% ha creato le condizioni per la realizzazione di ecoabitazioni, un altro 10% è sul punto di farlo. Tra quelli che hanno già deliberato una forma d'incentivo in favore di costruzioni eco-compatibili, la percentuale più alta (28%) prevede uno sconto sugli oneri di urbanizzazione. Nel 2003 Carugate, nella provincia di Milano, è stato il primo Comune italiano ad aver adottato un regolamento edilizio che, per le nuove costruzioni e ristrutturazioni, obbliga all'impiego di tecnologie bioclimatiche. Il Comune di Faenza, in Emilia Romagna, ha adottato un piano regolatore che concede invece un premio: maggiori volumetrie per quei progetti che introducono soluzioni costruttive in linea con i principi della bioarchitettura. Intanto, per il 25 maggio, la Federabitazione dà appuntamento a Milano con un convegno sul tema. Una nuova mentalità è ciò che si auspica, una maggiore consapevolezza delle risorse che abbiamo, di quelle che potremmo mettere da parte e di quelle che potremmo invece sfruttare di più. In fondo il cambiamento è un processo culturale che viene perseguito solo se si è spinti a riflettere sui pro e i contro dell'innovazione.