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come mandare avanti un ufficio - e non solo - con energia solare



da promiseland.it
maggio 2005
 

Ufficio solare
Ecco un piccolo impianto fotovoltaico dal costo contenuto, utile per
mandare avanti un piccolo ufficio
12-05-2005 - Fonte: ilportaledelsole.it Ambiente & Ecologia

Quante terrazze al Sole abbiamo in Italia?
Certamente milioni, anche se è difficile dire quanti, ma se diciamo
"parecchi" milioni non sbagliamo.... Orbene, se l'installazione di un
intero tetto fotovoltaico risulta talvolta irrealizzabile, perché la
superficie necessaria non è disponibile, non scoraggiamoci: se abbiamo a
disposizione un terrazzo ben esposto al sole, oppure una piccola parte di
tetto, possiamo installare 2-3 pannelli fotovoltaici, che potrebbero
produrci, ad esempio, 300 Watt.
Se si installassero piccoli impianti fotovoltaici da 300 W su 1 milione di
terrazzi avremmo creato in Italia un'enorme centrale da ben 300 MegaWatt:
la potenza di una centrale termoelettrica.
Otterremo però il vantaggio di risparmiare sulla bolletta, di diminuire il
rischio di blackout, di risparmiare centinaia di migliaia di tonnellate di
combustibile e di evitare l'immissione di c.a. 220.000 tonnellate/anno di
CO2 nell'ambiente!
... ma che cosa posso alimentare con 300 watt?
Rispondiamo con una domanda: quanti piccoli uffici abbiamo in Italia?
Professionisti, avvocati, architetti, progettisti, e chi più ne ha più ne
metta. L'Italia è il regno indiscusso delle attività professionali.
In ogni ufficio c'è il PC, la stampante, il fax, per un consumo giornaliero
di circa un kWattora
Con 300W di pannelli fotovoltaici siamo in grado di produrre mediamente in
Italia da 0,8 kWh/giorno a Dicembre a 1,5 kWh/giorno in Agosto.
Un po' meno al Nord, un po' di più al Sud, mediamente da 350 a 500 kWh
all'anno.
Ecco quindi che un piccolo impianto fotovoltaico dal costo contenuto, che
non ci costringe a fare calcoli di ammortamento ventennali, ci dà la
soddisfazione di risparmiare sulla bolletta elettrica dell'attività
lavorativa, ci fa contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e, dulcis in
fundo, ci rende immuni da blackout.
... come è composto quest'impianto?
Occorrono:
1) uno o più pannelli fotovoltaici, in funzione dello spazio che abbiamo
per installarli, e della cifra che vogliamo dedicare a questa soluzione.
2) 1 regolatore di carica
3) 1 o 2 batterie, in funzione dell'autonomia che vogliamo ottenere in caso
di maltempo
4) 1 Inverter, per generare 220 V c.a.
Adottando questo impianto fotovoltaico, le apparecchiature d'ufficio
funzioneranno alimentate da batterie, tenute in carica dall'energia solare,
e quindi non vi sarà consumo di energia elettrica dall'Enel.
Il sistema è inoltre anti-blackout, in quanto funziona indipendentemente
dalla rete elettrica e non è quindi sensibile all'assenza temporanea della
stessa.
Non occorre alcuna modifica o accessorio per le apparecchiature alimentate,
in quanto l'impianto fotovoltaico è completo di Inverter che genera 220 V
c.a., come le prese di corrente domestica.
L'autonomia in caso di maltempo è dipendente dalle batterie.: tale
autonomia può essere aumentata maggiorando la capacità e/o il numero delle
batterie e dei pannelli.
... se il maltempo dura parecchi giorni?
Nell'eventualità che il maltempo si prolunghi oltre i giorni di autonomia
previsti nel dimensionamento dell'impianto, le batterie si scaricano, ma
nessun problema: il computer, il monitor e gli altri apparecchi potranno
essere alimentati in modo tradizionale dalla rete elettrica semplicemente
spostando la spina dall'inverter ad una spina domestica.
Potranno quindi essere nuovamente alimentati ad energia solare al termine
del periodo di maltempo.
... è complicato da installare?
L'installazione è abbastanza semplice: se il passaggio dei cavi non
comporta lavori particolari, è alla portata del "fai-da-te", magari
facendosi dare una mano dall'amico elettricista.
Occorre fissare bene i moduli, con il giusto orientamento a Sud e la
corretta inclinazione di 30-40° sull'orizzontale (in funzione della
località d'Italia).
Esistono diversi tipi di supporti già pronti per superfici piane, tra i
quali si può scegliere quello più idoneo; gli amanti del "fai-da-te" si
potranno autocostruire dei supporti utilizzando i fori presenti sulla
cornice in alluminio dei pannelli.
Porteremo quindi il cavo elettrico dai moduli al regolatore, poi alle
batterie, e infine dalle batterie all'inverter, che costituirà la ns.
"presa di corrente" a 220V
Qui infileremo la nostra "ciabatta" dove attualmente alimentiamo PC,
stampante e fax, e il gioco è fatto.
.... quanto spendo?
Per 1 o 2 PC, stampante e fax, possiamo spendere tra 800 e 2000 euro.
La spesa è inoltre detraibile al 36% dall'IRPEF
Abbiamo organizzato alcune proposte già configurate.
Se invece desiderate un preventivo personalizzato, contattateci indicando
le tipologie di apparecchiature da alimentare e le rispettive potenze
assorbite
....occorre specificare che il computer sul quale abbiamo scritto questo
articolo è alimentato a energia solare...?
Buon lavoro solare!
Tratto da:
www.ilportaledelsole.it