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Infosdebitarsi del 26 luglio 2005: Informazioni e aggiornamenti sulla campagna W NAirobi W



Infosdebitarsi del 26 luglio 2005: Informazioni e aggiornamenti sulla
campagna W NAirobi W



Comunicato ufficiale della campagna W Nairobi W! - luglio 2005

Nel marzo 2004 più di 300.000 persone vengono minacciate dal governo
keniano di sgombero forzato: l'abbattimento delle baracche inizia secondo
un piano di riurbanizzazione violento e senza alternative.

Un coordinamento Kenya-Italia si articola ed in poco tempo pervengono più
di 6000 e-mail di denuncia al governo keniano, al municipio di Nairobi, a
UN-Habitat ed altri riferimenti coinvolti. Grazie al coinvolgimento degli
abitanti delle baraccopoli, di alcune ambasciate, ONG e chiese, e anche a
questa iniziativa, che fa sentire il peso della mobilitazione
internazionale inserita nella campagna globale Sfratti Zero, le demolizioni
e gli sfratti forzati si interrompono. E' una prima vittoria!

 Dal blocco degli sgomberi si è passati ad una Campagna per la conversione
del debito da parte dell'Italia verso il Kenya: soldi che dovrebbero essere
destinati ad offrire una migliore sistemazione ai baraccati.

La Campagna si è pertanto costituita come una vero movimento perché
Nairobi Viva.

W Nairobi W è composta da:

·        Kutoka Parish Network, rete di parrocchie della città di Nairobi
con la partecipazione diretta dei missionari comboniani e dei missionari
della Consolata (E-mail:
<mailto:combonikario at clubinternetk.com>combonikario at clubinternetk.com);

·        Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani in Italia
(E-mail:
<mailto:gimpadova at giovaniemissione.it>gimpadova at giovaniemissione.it);

·        International Alliance of Inhabitans (E-mail:
<mailto:info at habitants.org>info at habitants.org);

·        Associazione Tam Tam per Korogocho (E-mail:
<mailto:tamtamperkorogocho at virgilio.it>tamtamperkorogocho at virgilio.it).

Ottenuto il risultato del blocco degli sgomberi, WNW lancia un nuovo
appello che si prefigge l'obiettivo di incidere sui nodi strutturali che
riducono la gente nelle baraccopoli: la regolarizzazione e la
redistribuzione della terra, in parallelo a piani di miglioramento
abitativo e urbanistico.

Si intende ottenere questo risultato collegandolo alla conversione del
'debito' estero del Kenya: una azione di giustizia vincolata da un
controllo plurale e partecipato dei soldi che si libererebbero.

Gli strumenti che la campagna propone per questo obiettivo sono:

·        la creazione di un Fondo popolare per la terra e la casa: ci sono
parecchie esperienze a riguardo;

·        la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, in primis  la
popolazione delle baraccopoli;

·        la realizzazione entro la fine dell'anno 2005 un incontro tra
rappresentanti del governo keniano, italiano e di altri governi
'creditori', la municipalità di Nairobi, le comunità religiose coinvolte,
la rappresentanza popolare e WNW. Tale incontro si svolga a Nairobi,
promosso e coordinato da UN-Habitat.

La campagna ha finora agito per:

·        una continua coscientizzazione e formazione sia in Kenya che
all'estero: in Italia e all'estero circolano da mesi una mostra
fotografica, libri e video sull'emergenza dello sfratto, testimoni
invitati ad incontri pubblici, cartoline di pressione sul Ministero del
Tesoro e sulla Conferenza Episcopale Italiana (stampate 150.000, quasi
tutte esaurite), articoli e servizi sui vari quotidiani e settimanali
importanti, trasmissioni radio e interviste televisive, pubblicazione su
oltre 10.000 pagine web, tra cui i principali siti del movimento
altermondialista; con questi strumenti WNW incontra direttamente centinaia
di migliaia di persone e virtualmente molte di più.

In Kenya si realizzano mostre, manifestazioni ed eventi sul debito, teatro
popolare, trasmissioni radio e video, interventi su giornali locali,
attività sportive incentrate sul tema del debito. Anche la Commissione
Episcopale Keniana interviene con una lettera pubblica contro il debito.

·        stringere rapporti con le istituzioni: parecchi comuni ed enti
locali appoggiano la campagna, anche con delibere ufficiali; c'è la
disponibilità a partecipare anche economicamente alla costituzione di un
fondo misto per la riurbanizzazione di Nairobi. L'Unione delle Province
Italiane aderisce ufficialmente alla campagna e varie Province (Venezia è
capofila) lo stanno facendo in questi giorni. Sono coinvolte la Rete dei
Comuni Solidali e la stessa ANCI.

Per la forza della pressione popolare, la campagna coinvolge direttamente
la chiesa italiana e si stringe la collaborazione con la Fondazione
Giustizia e Solidarietà. Inoltre, i referenti, si sono incontrati  con il
dott. Di Muzio, della Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo
(Ministero Affari Esteri),al quale è stato chiesto di prendere contatto con
il governo del Kenya per favorire il processo di conversione dei crediti
italiani nei confronti del Kenya; il ministro Spinedi, responsabile del
Dipartimento Debito Estero, a cui si è chiesto di definire modalità e
strumenti atti a favorire la conversione del debito keniano; ambasciatore
italiano in Kenya De Maio a cui si è chiesto di sollecitare i diversi
soggetti coinvolti al fine di avviare un tavolo di discussione che pervenga
a risultati operativi.

Ci attendiamo da parte:

dell'ambasciatore italiano in Kenya un'azione politica, che parta dalla
preparazione congiunta dell'incontro di fine anno tra tutte le istituzioni
e le comunità coinvolte; auspichiamo che favorisca un processo di
risanamento di una o due baraccopoli in un terreno di proprietà dello
Stato, attraverso la cessione della titolarità della terra alle comunità
interessate, come primo processo della conversione del debito del Kenya con
l'Italia. Questa azione è intesa come sperimentazione di un processo più
ampio, che implica la conversione del debito da parte degli altri paesi
creditori e  una conseguente riurbanizzazione a partire dal riconoscimento
del diritto alla casa dei più poveri di Nairobi.

Del governo italiano nella persona del Ministro Spinedi, responsabile del
Dipartimento Debito Estero che con decisione sia applicata la legge 209/00,
che afferma: "i crediti vantati dall'Italia (?) sono annullati".

La legge riguarda i paesi a basso reddito, e fra questi è compreso il
Kenya. Anche i vincoli posti dal regolamento di attuazione (riguardanti
un'intesa tra i Paesi creditori partecipanti al Club di Parigi) sono
rispettati, nel caso del Kenya.

Del governo del Kenya una moratoria di cinque anni sulle demolizioni e
sugli sgomberi forzati.



La campagna WNW si sente pienamente integrata nel grande movimento per la
conversione del debito. In particolare appoggiamo la rete dei movimenti
keniani, che sollecitano il loro governo perché chieda la conversione
totale del suo debito. WNW sta mostrando al movimento contro il debito una
pista efficace, delimitata, controllabile e concreta di conversione del
debito in politiche sociali partecipate.

Rilanciamo con forza la campagna W Nairobi W! in Italia: la
coscientizzazione e l'adesione degli enti locali e associazioni continuerà
finché non ci saranno risultati credibili.



Tutti i passi di WNW sono documentati su <>www.giovaniemissione.it e
<>www.habitants.org