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WTO: No allo scandaloso baratto fra gli aiuti allo sviluppo e la liberalizzazione dei servizi pubblici essenziali



Coordinamento delle Organizzazioni non governative
 per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo

COMUNICATO STAMPA

WTO: No allo scandaloso  baratto fra gli aiuti allo sviluppo e la
liberalizzazione dei servizi pubblici essenziali.

Roma, 20 dicembre 2005. Il COCIS, federazione di 29 ONG italiane di
cooperazione internazionale allo sviluppo, esprime totale dissenso verso
gli atteggiamenti assunti dall'Unione Europea, dal Governo italiano e dalla
maggioranza degli Stati riuniti nella Conferenza Ministeriale della WTO, a
Hong-Kong.
Essi rivelano una visione miope degli interessi nazionali e delle relazioni
internazionali, clamorosamente in contrasto con le numerose e solenni
dichiarazioni di sostegno allo sviluppo dei Paesi più poveri e della lotta
alla povertà.
Oltre a promuovere la liberalizzazione dei mercati per i prodotti
industriali e le proprietà intellettuali, senza modificare la politica di
sussidio e protezione delle agricolture del Nord,  si è arrivati al punto
di condizionare gli aiuti allo sviluppo pur di  indurre i Paesi poveri ad
accettare anche una liberalizzazione del mercato  dei propri servizi
pubblici, inclusi acqua potabile e istruzione.
Proposte discutibili come questa - così come riportate dai quotidiani -
mostrano, ancora una volta, come gli Stati più potenti usino il WTO quale
strumento di penetrazione commerciale per le proprie imprese multinazionali
e come la stessa privatizzazione dei servizi, lungi dall'essere pensata
nell'interesse dei Paesi poveri, rappresenti solamente un'ulteriore
occasione per massimizzare i profitti.
Ci auguriamo che almeno le forze progressiste europee vigilino e denuncino
tali comportamenti nelle sedi del Parlamento Europeo e dei parlamenti
nazionali.


Giancarlo Malavolti
Presidente COCIS