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traffico: tariffe differenziate per entrare in città



dal sole24ore di domenica 2 luglio 2006
 
LA TASSA ANTINQUINAMENTO
TARIFFE DIFFERENZIATE PER ENTRARE A MILANO
di cristina jucker
 
Milano.
Il gruppo di lavoro tecnico sarà insediato martedi.Con esperti del Comune, dell'Università Bocconi, del Politecnico, di Ambiente Italia, e dei vigili. E prima dell'estate il piano per la pollution charge, la tassa sull'ingresso delle auto a Milano, annunciato venerdi dal sindaco Letizia Moratti, dovrebbe essere delineato. "Faremo in fretta - spiega Edoardo Croci, assessore comunale alla mobilità, trasporti e ambiente, e docente alla Bocconi - perchè dovremo solo valutare gli studi già fatti dalla Giunta precedente e mettere a confronto le esperienze di altre città nel mondo". Nel frattempo, le linee guida sono sostanzialmente individuate.
 
Confini.
I limiti saranno quelli dell'intera città di Milano. Le singole strade oltre le quali sarà necessario pagare una tariffa sono ancora da definire, ma tendenzialmente saranno il più vicino possibile ai confini della città ("un'area - osserva Croci - grande più o meno come quella del centro di Londra "). I controlli all'ingresso saranno basati su telecamere: una rete esiste già ma per renderla sufficiente occorrerà più di un anno. Quindi, volendo iniziare prima, saranno utilizzati altri sistemi, ancora da definire. Gratta e passa, vetrofanie o quant'altro: " Dovremo capire qual è il più valido per evitare alterazioni" dice l'assessore. Poi ci sarà anche il controllo dei vigili, ma non alle entrate.
 
Ticket.
L'idea è di applicare pedaggi differenziati a seconda delle classi di emissioni: chi inquina di più paga di più. Saranno esentati i motori Euro 4 e le auto ecologiche ( e saranno esentati anche i residenti in città, almeno come idea di partenza). Anche a Londra starebbero pensando di passare alla pollution charge ( per ora la tariffa è uguale per tutti ). La strada però non è semplice: è difficile avere i dati sulle auto divisi per categoria, bisognerebbe limitarsi all'anno di immatricolazione. " Dobbiamo capire se la differenza è marginale o no - spiega Croci - e anche questo sarà un compito del gruppo di lavoro ". Da decidere poi l'ammontare del ticket: l'Agenzia per la mobilità e ambiente ha fatto uno studio sulla base di tariffe da 1-2 e 3 euro. A Londra si pagano 8 sterline ( 12 euro circa ) ma già si parla di passare a 10. L'idea di Croci è definire tre o quattro livelli tariffari dove il più alto sarà inferiore a 12 euro ma certamente superiore a 3. Anche le modalità di pagamento sono da decidere, ma i precedenti non mancano, le altre città si sono sbizzarrite: sms, online, negozi, abbonamenti e così via.
 
Trasporto merci.
E' un fronte ancora aperto. "Intanto bisogna capire se esistono alternative - spiega l'assessore - poi ci sono diversi aspetti da considerare, e tra questi il fatto che il parco veicoli è in gran parte molto vecchio. Perchè non fare uscire questi veicoli dalla circolazione, magari incentivandone la sostituzione? Sarà un problema che cercheremo di risolvere confrontandoci con le categorie interessate".
 
Moto.
Per moto e motorini si vedrà. Il principio generale è quello di correlare i livelli tariffari al danno esterno prodotto sulla congestione, l'inquinamento, la salute e così via. E' vero che le moto fluidificano il traffico, ma non tutte riducono l'inquinamento.
Resta l'aspetto forse più importante di tutta l'operazione. Che Andrea Poggio, presidente di Legambiente Lombardia, definisce "assolutamente positiva ", a patto che non venga intesa come un nuovo balzello, ma come un trasferimento di risorse. Cioè che "i proventi siano interamente e immediatamente utilizzati per rendere più accessibile la città con altri sistemi di mobilità". Ne è convinto anche l'assessore Croci: " I fondi saranno investiti anzitutto per potenziare i mezzi di superfice, soprattutto extraurbani, poi le nuove linee della metropolitana: la 5 è già cantierabile, la 6 è in fase di progettazione, per la 4 i tempi sono più lunghi" afferma.
Ma chi vive fuori e lavora a Milano, o gli stessi milanesi, come reagiranno all'arrivo del ticket? Croci è fiducioso. "Chi abita fuori ha bisogno di valide alternative - dice - si tratta di costruirle. Faremo una consultazione pubblica, con i cittadini, la Provincia e le diverse categorie. D'altronde - aggiunge - anche Ken Livingstone, il sindaco di Londra, quando è partito aveva contro la maggioranza dei londinesi, poi il consenso è cresciuto e oggi ha superato i due terzi". Lo stesso è avvenuto nelle altre città che hanno già adottato il ticket, da Singapore ( la prima, nel 1975 ) a Oslo, a Trondheim, per citare solo i pionieri.